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Panoramica Porte e finestre

Come chiudere una veranda

13-08-2019

Come chiudere una veranda e godersi comodamente questo spazio

Una veranda può essere uno spazio domestico per poterti rilassare. Se vuoi godertela tutto l’anno, scopri come chiudere una veranda attraverso la nostra guida: troverai elencati tutti i passaggi e i materiali necessari per un lavoro professionale.

Come chiudere una veranda: valutazione globale

La tabella che segue ti fornirà un’idea di base sui costi, sulle tempistiche e sul grado di difficoltà relativi al progetto di chiusura della veranda.

Chiudere una veranda
DifficoltàMedia
Tempo di realizzazione2-7 giorni
CostoMedio

Indice: come chiudere una veranda

  1. Valutare la tipologia di ambiente a disposizione
  2. La scelta dei materiali
  3. La fase di chiusura
  4. Come chiudere una veranda: gli aspetti normativi

Questi sono i passaggi-chiavi per capire come chiudere una veranda in modo efficace

1. Valutare la tipologia di ambiente a disposizione 

Nel momento in cui stai pensando a come chiudere una veranda nel modo migliore, i fattori che devi valutare prima di dare inizio ai lavori sono:

  • Le dimensioni totali dello spazio da chiudere, che influenzeranno il costo del materiale;
  • Il grado di isolamento termico che la copertura dovrà garantire, specialmente se vorrai utilizzarla anche d’inverno;
  • Il grado di robustezza della struttura, che specie in zone ventose dovrà assicurare perfetta tenuta.

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2. La scelta dei materiali 

Un’importante riflessione prima di capire come chiudere una veranda riguarda poi la scelta del materiale da utilizzare per la creazione delle pareti ed eventualmente del tetto, nel caso la tua veranda sia un prolungamento esterno rispetto ai muri perimetrali di casa tua e non un semplice balcone o terrazzo da chiudere.

Per quanto riguarda i materiali delle pareti e della copertura, quelli maggiormente utilizzati per chiudere una veranda a dovere sono:

  • Tende in tessuto, facili da rimuovere e in grado di sopportare bene raggi ultravioletti e pioggia, se opportunamente trattate. Sono la soluzione più facile da installare e possono essere rimosse durante la stagione invernale, nel caso tu non voglia godere di questo spazio durante tutto l’anno;
  • Tende in PVC, ossia plastica morbida, che oggi possono garantire un buon isolamento termico anche durante la stagione invernale. Di solito si montano facilmente, grazie ad occhielli o ganci da fissare alla struttura della veranda, e sono personalizzabili in termini di grafiche, colori e misure;
  • Vetro, la soluzione di sicuro più costosa e laboriosa in termini di tempistiche. Di solito il costo delle lastre dipende dal fatto che siano trattate per implementare l’isolamento termico, oppure possiedano elevate caratteristiche di sicurezza, magari grazie agli strati di adesivo tra una lastra e l’altra che permettono, in caso di rottura, che i pezzi di vetro non si spargano ovunque, provocando danni anche gravi.

Per quanto riguarda invece la struttura della veranda, di solito i telai su cui vengono montate le pareti ed il tetto sono realizzati:

  • In legno, materiale elegante e robusto, ma molto costoso, specialmente se scegli essenze molto pregiate. Se poi la tua struttura ha contatto con l’esterno, il telaio andrà trattato a cadenza periodica con vernici impregnati che lo preservino dalle infiltrazioni e dall’umidità, il che significa una voce ulteriore di spesa;
  • In alluminio, robusto e trattato con speciali bagni galvanici per resistere ai fenomeni ossidativi ed alla ruggine. La sua leggerezza, unita alla possibilità di personalizzarne con l’anodizzazione il colore, rendono questo metallo resistente alle intemperie senza dover effettuare alcuna manutenzione particolare. In più il suo costo è decisamente più abbordabile rispetto al legno.

3. La fase di chiusura

A questo punto, fatte le dovute valutazioni, cominciamo a descrivere come chiudere una veranda in maniera ottimale.

Per prima cosa vanno fissati gli elementi portanti del telaio, i quali sosterranno sia le vetrate che l’eventuale copertura. Le operazioni sono molto differenti nel caso la veranda sia:

  • A sbalzo rispetto al muro perimetrale della casa. In questa specifica evenienza dovrai prima fissare a pavimento i pali di sostegno, poi fissare al muro i sostegni del tetto, che saranno opportunamente inclinati.
  • Inglobata all’interno delle mura domestiche, come può essere un terrazzo o un balcone. Qui le tempistiche sono decisamente più corte, poiché la copertura è data dalla muratura stessa della casa, oppure da un balcone soprastante, nel caso tu abiti in un condominio. Procedi quindi al fissaggio degli elementi che sosterranno le pareti, sfruttando il balcone stesso come muratura su cui avvitare il telaio.

Una volta creata la struttura portante, comincerai ad inserire le lastre di vetro, oppure a fissare con ganci ed occhielli il tendaggio facente parte della copertura e quello che invece costituirà la parete esterna.

Nel caso del vetro, abbi cura di inserire nelle apposite guide la lastra senza romperla, magari aiutandoti con un po’ di olio per farla scorrere meglio.

Le ultime fasi di chiusura della tua nuova veranda riguardano poi:

  • La scelta e l’installazione delle porte di accesso alla veranda, che possono essere a libro, a battente, a soffietto oppure scorrevoli, da realizzare in vetro o in legno;
  • La creazione di un eventuale nuova pavimentazione, da scegliere in base all’arredamento che avrai pensato per questa zona specifica;
  • La pulizia delle vetrate e la registrazione degli infissi.

Sei curioso di sapere quanto costa farti chiudere la tua veranda?

Ora che hai compreso come chiudere una veranda, non ti resta che fissare un budget per questo specifico progetto.

Sulla pagina di Instapro dedicata alla costruzione di una veranda potrai farti un’idea circa i prezzi dei materiali, le tempistiche dei lavori e l’eventuale costo della manodopera specializzata a cui potresti eventualmente rivolgerti.

4. Come chiudere una veranda: gli aspetti normativi

Ora che ti abbiamo illustrato come chiudere una veranda in modo professionale, possiamo concentrarci sugli aspetti normativi di questo progetto.

Stando a quanto afferma il Regolamento Edilizio, la veranda è una struttura chiusa, che quindi potrebbe aumentare la cubatura catastale dichiarata della tua abitazione. Questo dipende dal fatto che la struttura:

  • Sia a sbalzo rispetto al muro perimetrale esterno;
  • Rimanga all’interno dei volumi dichiarati, come ad esempio lo spazio esterno di un porticato, un loggiato od un balcone.

Nel primo caso sarebbe necessario un vero e proprio permesso di costruzione, a patto che la superficie in eccedenza sia inferiore al 25% della volumetria totale di casa tua; nella seconda ipotesi basta semplicemente una Dichiarazione d’Inizio Attività (DIA), da inviare al tuo Comune di residenza.

Qualora la struttura della tua veranda sia invece amovibile, decade il concetto di aumento del volume, il che significa che potrai costruire liberamene la tua veranda, avendo cura di non fissarla al piano di calpestio.

Un'ulteriore considerazione riguarda poi le tipologie di edifici storici o legati a vincoli paesaggistici ed architettonici, per i quali potrebbe essere necessario richiedere un’autorizzazione al Comune o addirittura alla Sovrintendenza per i Beni Culturali.

Fermo restando che di norma la veranda non è considerata una zona abitabile di casa, se tu volessi per caso fare richiesta di abitabilità devi prima accertarti:

  • Che il rapporto aero-illuminante sia adeguato, onde avere nella veranda la giusta quantità di aria e luce per poterla abitare;
  • Che siano presenti e verificati i requisiti igienico-sanitari previsti per il rilascio dell’abitabilità.

Infine se abiti in un condominio, la costruzione di una veranda chiusa implica la richiesta dei seguenti permessi ed autorizzazioni:

  • Il benestare dei restanti condomini, in quanto la facciata dell’edificio è considerata parte comune;
  • La compilazione da parte di un tecnico della variazione di volumetria dell’abitazione;
  • L’aggiornamento delle tabelle relative alle quote millesimali di tutti i condomini.

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