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Panoramica Costruzione e ristrutturazione casa

Detrazione fiscale per ristrutturazione

26-07-2019
Ecco la guida completa alla detrazione fiscale per ristrutturazione di casa e condominio. Scopri come funziona, quali opere sono ammesse al beneficio, quali sono le agevolazioni e come fare domanda. Serve aiuto? Lo trovi su Instapro.

Cosa sono le detrazioni fiscali ristrutturazione? Tutte le tipologie

La detrazione fiscale per ristrutturazione ti permette di ricevere un rimborso dal 50 al 65 per cento sulle tasse versate per i lavori realizzati.

Le detrazioni fiscali ristrutturazione sono una misura, prevista dal Testo unico delle imposte sui redditi, che riguarda le ristrutturazioni edilizie di singole unità abitative e parti comuni del condominio. Negli ultimi anni, i Governi si sono adoperati per agevolare i lavori di recupero del patrimonio edilizio concedendo dei benefici fiscali superiori a quelli stabiliti dalla normativa.

Anche quest’anno i bonus “maggiorati” sono stati confermati con la legge di bilancio 2019 e sono, quindi, validi per i lavori svolti entro il 31 dicembre 2019. Per le ristrutturazioni energetiche che riguardano le parti comuni dei condomini il termine è prorogato al 31 dicembre 2021. Il rimborso delle imposte viene ripartita in 10 quote annualidi pari importo.

Ma come funziona il bonus lavori in casa? Ecco quali sono tutte le agevolazioni disponibili e in cosa consistono.

  • La detrazione Irpef del 50% si applica sulle spese sostenute per un ammontare annuo massimo di €96.000 per ogni immobile. Il bonus si rivolge solo alle persone fisiche.
  • Per i lavori mirati all’efficienza energetica, la detrazione si applica alle persone fisiche, ai professionisti, società e organizzazioni. Si può ottenere unadetrazione Irpef o Ires pari al 65%, con possibilità di innalzamento per interventi specifici.
  • Tra le agevolazioni fiscali per ristrutturazioni c’è anche l’aliquotaIva ridotta al 10% per i beni e servizi acquistati nell’ambito dell’esecuzione dei lavori.
  • Gli immobili oggetto di ristrutturazione possono beneficiare anche del bonus mobili, ovvero della detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di arredamento nuovo e grandi elettrodomestici ad alta efficienza (almeno classe A o A+).

Puoi trovare informazioni dettagliate e riferimenti normativi sul sito dell’Agenzia delle Entrate

Per quali opere c'è la detrazione fiscale per ristrutturazione?

Non basta realizzare dei semplici lavori in casa per accedere ai benefici fiscali. La legge sulle detrazioni fiscali per ristrutturazione ha definito un elenco molto preciso di interventi ammissibili agli sconti. Facciamo una sintesi.

Nelle singole unità abitative, le opere ammesse a beneficio sono solo le manutenzioni straordinarie, quindi: ristrutturazioni edilizie, restauro, risanamento conservativo. Per i condomini, i lavori devono riguardare parti in condivisione dell’edificio, ad esempio scale, tetti, ascensori, locali tecnici e così via. Nel caso del condominio, gli interventi ammessi a beneficio sono le manutenzioni ordinarie e straordinarie. Per quanto riguarda il risparmio energetico, il bonus spetta quando l’operazione comporta un miglioramento dell’efficienza energetica calcolabile e dimostrabile.

Per capire meglio come funziona la detrazione fiscale per ristrutturazione, ti facciamo degli esempi di opere che hanno accesso al beneficio.

  • Singole unità abitative: ristrutturazioni complete o parziali della casa o appartamento, lavori antisismici, interventi mirati come ristrutturazione bagno, tetto, installazione di infissi di categoria superiore, costruzione garage, rifacimento impianti ecc. Il carattere dell’opera deve essere eccezionale, migliorativo o comunque prevedere una modifica sostanziale. Ad esempio, imbiancare le pareti interne non è un lavoro ammissibile a detrazione, ma spostare un muro sì.
  • Parti comuni condomini: tinteggiatura interna ed esterna, rifacimento tetto, sostituzione ascensore, modifiche agli impianti, manutenzione scale interne, interventi di isolamento termoacustico ecc. Non è necessario che l’intervento apporti una novità: ad esempio, si può rifare una facciata mantenendo colori e materiali preesistenti. Il requisito essenziale è che l’intervento interessi un elemento in comune del palazzo.
  • Risparmio energetico: riqualificazione di edifici, interventi sugli involucri, pannelli solari, schermature solari, sostituzione impianti di climatizzazione invernale, fonti di riscaldamento a biomasse, dispositivi multimediali per l’efficienza energetica.

Ma quali sono le spese ammesse a detrazione fiscale? Lo sconto riguarda le uscite di varia natura legate alla ristrutturazione. In primis, le spese amministrative (versamenti al Comune) che permettono di avviare i lavori, e le consulenze professionali (geometri, ingegneri…). Poi, i costi di realizzazione veri e propri, quindi la fattura dell’impresa che ha eseguito i lavori. Questa può comprendere, oltre alla manodopera, anche l’acquisto di materiali. I beni comprati in autonomia non beneficiano del rimborso Irpef, perché devono essere forniti esclusivamente dall’azienda incaricata dei lavori.

Vuoi conoscere tutte le opere ammesse a beneficio? Leggi la nostra guida alla ristrutturazione.

Chi può richiedere la detrazione fiscale per ristrutturazione

La detrazione fiscale Irpef del 50% non spetta solamente ai proprietari degli immobili, ma anche a chi vanta dei diritti reali o personali verso di essi, purché abbia sostenuto le spese di ristrutturazione. Ad esempio, gli inquilini in affitto o comodatari, usufruttuari, nudi proprietari, conviventi di proprietari, ex coniugi assegnatari dell’immobile, soci ecc.

Altro requisito fondamentale per richiedere i bonus (Irpef o Ires) è la capienza fiscale: se il richiedente paga le tasse per una cifra inferiore alla detrazione, allora non potrà ricevere il rimborso. Per questo, è importante affidare il calcolo delle detrazioni fiscali per ristrutturazionea un consulente: così potrai verificare se il tuo livello di reddito è compatibile con gli sconti. Se così non fosse, si può ricorrere a un espediente del tutto legale e previsto dalla normativa: cedere la detrazione fiscale a un familiare convivente, se si fa carico delle spese per i lavori di ristrutturazione.

Le detrazioni fiscali ristrutturazioni vengono concesse anche a chi acquista un immobile appena ristrutturato, sempre nella misura del 50% su un importo massimo di €96.000. Inoltre, chi accende un mutuo per ristrutturare casa può richiedere di detrarre l’Irpef dagli interessi passivi nella misura del 19% su un importo massimo di €2.582,25.

Come richiedere detrazioni fiscali ristrutturazioni

Ecco come richiedere i bonus ristrutturazioni. L’elemento centrale di tutto l’iter è la dichiarazione dei redditi. Nel documento contabile vanno indicati i dati catastali che identificano l’immobile, oppure gli estremi di registrazione dell’atto, se l’immobile non è ancora accatastato. Ma la denuncia dei redditi, in ordine temporale, è quasi l’ultimo passo. Facciamo un salto indietro.

Prima di iniziare i lavori, se il Comune lo richiede, bisogna inviare all'Azienda sanitaria locale competente una comunicazione con le informazioni sull’intervento, ai sensi delle normative sulla sicurezza nei cantieri. Nel frattempo, le spese detraibili devono essere pagate tramite bonifico bancario o postale “parlante”, cioè compilato con tutti i dati relativi al bonus: riferimento alla detrazione nella causale, beneficiario del pagamento con partita Iva o codice fiscale e i dati di chi effettua il pagamento.

Se si vuole richiedere il bonus verde del 65%, in aggiunta a questo, va inviata una notifica all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori. La comunicazione serve a valutare l’impatto energetico dell’opera.

Fare domanda per le agevolazioni sulle ristrutturazioni può essere complesso senza l’aiuto di un professionista. In particolare, quando ci sono in gioco ristrutturazioni edilizie articolate e una lunga serie di interventi.

Affidati a un professionista per ristrutturare casa

Ti chiederai: perché non posso ristrutturare casa da solo? Perché non conviene. Per accedere alle detrazioni fiscali per ristrutturazione è necessario affidare i lavori a un’impresa o un professionista. Come spiegato sopra, attraverso un’azienda esecutrice puoi portare in detrazionenon solo le spese di manodopera, ma anche quelle per l’acquisto dei beni, degli impianti, dei materiali e di tutto ciò che serve per realizzare l’intervento. Ti spettano, inoltre, rimborsi Irpef per le consulenze professionali e l’Iva agevolata su prestazioni, servizi e beni.

Noi di Instapro ti aiutiamo a realizzare il tuo progetto. Qui puoi trovare un’azienda di ristrutturazioni in pochi click, contattare tutti i professionisti che vuoi gratuitamente, per richiedere preventivi. In più c’è un vantaggio essenziale: poter valutare l’affidabilità delle imprese sulla base delle recensioni.

Consigli da seguire assolutamente

  • Conserva tutti i documenti e le pratiche inerenti la ristrutturazione e la richiesta della detrazione fiscale: fatture, ricevute di bonifici di pagamento, oneri burocratici, autorizzazioni amministrative e così via.
  • Tieniti pronto a esibire la documentazione che dimostra la proprietà dell’immobile o i diritti che hai su di esso: contratti di locazione, pagamento IMU, delibere e autorizzazioni condominiali, atti catastali ecc.
  • Fotografa tutto il processo dei lavori, dallo stato precedente all’intervento allo svolgimento dell’intervento, fino all’opera conclusa.
  • Consulta periodicamente il sito dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it per verificare eventuali modifiche delle disposizioni sulle agevolazioni fiscali.
  • Affidati a ditte e consulenti competenti per facilitare i lavori e fare le pratiche in maniera corretta.

Dizionario: detrazione fiscale per ristrutturazione

Termini complessi e difficoltà a capire cosa significa “detrazione fiscale”? Speriamo di aiutarti con questo glossario.

  • Detrazione fiscale: rimborso delle imposte lorde versate, secondo termini e modalità stabiliti dalla legge. Come visto, per la ristrutturazione non puoi recuperare il 100% dell’imposta, ma il 50 o 65 per cento a seconda dei casi.
  • Bonus mobili: rimborso del 50% dell’Irpef per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici destinati alle abitazioni in via di ristrutturazione. Clicca qui per saperne di più.
  • Irpef: imposta rivolta alle persone fisiche che colpisce i redditi prodotti in Italia o altrove.
  • Ires: imposta che colpisce i redditi di società, aziende, enti e altre organizzazioni.
  • Iva: imposta sui consumi versata al momento dell’acquisto di beni e servizi, con aliquote progressive.
  • ENEA: Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile. Nell’ambito delle detrazioni sul risparmio energetico, ha il compito di ricevere ed esaminare i documenti sulla ristrutturazione energetica.

Cosa è Instapro

Instapro è una piattaforma di preventivi gratuita tra le più usate in Italia. Il sito permette di contattare oltre 8.000 professionisti, richiedere preventivi, mettere a confronto le imprese e scegliere in piena sicurezza a chi assegnare i lavori.

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