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Panoramica Pavimenti e piastrelle

Come posare un pavimento

11-07-2019

Come posare un pavimento: guida pratica

Vuoi conoscere come posare un pavimento nella maniera corretta? Con questa guida ti illustreremo i passaggi-chiave per una posa ottimale, oltre che alcuni consigli per un risultato professionale e duraturo nel tempo.

Come posare un pavimento: valutazione globale del progetto

Di seguito una tabella riepilogativa circa tempi, costi e grado difficoltà relativo alla posa di un pavimento.

Posa pavimento
DifficoltàMedia
Tempo di realizzazione3-20 giorni
CostoMedio
Indice: Come posare un pavimento
  1. Valutare le condizioni del vecchio pavimento
  2. Le tecniche e gli schemi di posa da applicare
  3. Metodologia di lavoro
  4. Rifiniture varie

1. Valutare le condizioni del vecchio pavimento

Prima di capire come posare un pavimento in modo efficace devi analizzare in quali condizioni versa la tua vecchia pavimentazione: infatti oggi è possibile procedere alla posa di piastrelle, listelli di legno e altre tipologie di materiali direttamente su quello vecchio.

2. Le tecniche e gli schemi di posa da applicare

Altra variabile da considerare in fase preliminare è la tecnica di posa, che varia sia a seconda delle condizioni del fondo, sia sulla base del materiale scelto per la tua nuova pavimentazione.

3. Metodologia di lavoro

Una volta che avrai deciso come posare un pavimento nella maniera migliore, procedi a posar ei singoli pezzi a partire dall’ingresso, per sviluppare le file verso il centro della stanza.

4. Rifiniture varie

Terminata l’asciugatura della superficie, non ti resta che procedere come segue alle fasi finali di rifinitura.

Ecco le fasi per conoscere come posare un pavimento negli ambienti domestici

1. Valutare le condizioni del vecchio pavimento

Prima di capire come posare un pavimento in modo efficace devi analizzare in quali condizioni versa la tua vecchia pavimentazione: infatti oggi è possibile procedere alla posa di piastrelle, listelli di legno e altre tipologie di materiali direttamente su quello vecchio.

Questo però può avvenire solo a patto che la vecchia superficie:

  • Sia perfettamente lineare, ossia non presenti dislivelli ed avvallamenti;
  • Non abbia mattonelle scheggiate, rotte oppure scollate dal fondo di posa;
  • Non presenti macchie e rigonfiamenti di umidità, che potrebbero col tempo risalire fino al nuovo pavimento, danneggiandolo irreparabilmente.

Qualora il tuo fondo di posa presenti questo tipo di problematiche, è bene rimuovere il vecchio pavimento, verificare la causa dell’umidità di risalita e gettare un nuovo massetto cementizio, realizzato con prodotti impermeabilizzanti, ma che soprattutto assicuri una superficie livellata a dovere.

La creazione di un massetto cementizio è un’operazione molto complessa e lunga, che potrebbe richiedere l’aiuto di un muratore professionista, innalzando così il costo globale dei lavori.

Se invece il piano di calpestio preesistente versi in condizioni discrete, o comunque presenti solo qualche fessurazione di troppo. potresti semplicemente stendere dell’adesivo livellante, il quale stabilizzerà il fondo di posa per ospitare il nuovo pavimento.

Oltre che più economica, questa soluzione accorcia decisamente i tempi di lavorazione rispetto al rifacimento del massetto, assicurandoti un risultato ottimale e durevole.

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2. Le tecniche e gli schemi di posa da applicare

Altra variabile da considerare in fase preliminare è la tecnica di posa, che varia sia a seconda delle condizioni del fondo, sia sulla base del materiale scelto per la tua nuova pavimentazione.

Di solito le più utilizzate sono:

  • La posa per incollaggio, tipica delle piastrelle o dei rivestimenti in pietra, che assicura buona solidità e durevolezza nel tempo. Un adesivo mediamente impiega 1-3 giorni per asciugare completamente, dopodiché potrai passare alle fasi di rifinitura;
  • La posa a incastro, che si adatta invece molto bene ai pavimenti in legno e in laminato. Grazie agli incastri maschio-femmina di ciascun listello, ti basterà semplicemente utilizzare un martello di gomma e un ceppo di battitura, che utilizzerai per vibrare i colpi che incastreranno ogni singolo elemento. I tempi di posa di questa tecnica sono molto ridotti, vista anche la sua semplicità;
  • La posa inchiodata, adatta ai pavimenti in legno massello, poiché assicura maggiore stabilità alle assi, le quali sono appunto fermate con dei chiodi, i quali a loro volta si insediano su dei travetti di sostegno incollati al fondo di posa. Questa tecnica è molto laboriosa e complessa, ma il risultato è comunque di grande efficacia.

Per quanto riguarda invece gli schemi di posa, qui entra in gioco anche la tua fantasia: infatti sarai tu stesso a decidere come posare un pavimento a terra, sulla base della superficie a disposizione e dei tuoi gusti estetici personali.

Entrando nel dettaglio, se per i pavimenti in legno sono molto ad effetto le pose irregolari o diagonali, per le piastrelle di ceramica potrai scegliere il classico orientamento verticale od orizzontale, ma anche la posa a mosaico, nel caso tu voglia disegnare a pavimento un motivo decorativo di grande effetto.

3. Metodologia di lavoro

Una volta che avrai deciso come posare un pavimento nella maniera migliore, procedi a posar ei singoli pezzi a partire dall’ingresso, per sviluppare le file verso il centro della stanza.

Nel caso specifico delle piastrelle, dovrai preoccuparti di tagliare a misura quelle che andranno a coprire la soglia e la zona del fondo a contatto con le pareti, preoccupandoti prima del lato lungo, per poi dimensionare le piastrelle della parete più corta.

A questo punto puoi cominciare a calcolare quante piastrelle servono per formare una fila completa, basandoti sui metri quadri del fondo di posa e delle dimensioni di ogni singola piastrella.

Abbi poi cura di posare tra una mattonella e l’altra i distanziatori a croce, che serviranno per formare la fuga, che andrà al termine della posa riempita con la malta specifica.

Per quanto riguarda invece i pavimenti in legno, per prima cosa è bene posare il materassino isolante sul fondo di posa e i distanziatori nella zona a contatto con le pareti, per poi procedere alla posa vera e propria dei listelli in legno, la quale andrà effettuata dal centro della stanza verso l’esterno.

Anche qui sarà bene preparare i listelli a misura che andranno a contatto con tubazioni a vista, battiscopa e muri, in modo da porteli incastrare al termine delle operazioni di posa in modo perfetto.

Al posto delle fughe classiche, i pavimenti in legno hanno degli speciali copri-fuga, sa utilizzare nei bordi perimetrali e nelle zone a contatto con le soglie d’ingresso, da incastrare semplicemente battendoli col martello di gomma.

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Ora che hai capito come posare un pavimento da vero professionista, puoi toglierti qualsiasi dubbio relativo a questa specifica operazione semplicemente consultando la pagina riepilogativa di Instapro, all’interno della quale troverai tutti i lavori che i nostri professionisti affiliati offrono ogni giorno alla clientel.

In questo modo avrai un’idea più precisa circa il budget di spesa medio per la posa di un pavimento in casa e potrai concentrare le tue risorse sugli aspetti che più ti interessano.

4. Rifiniture varie

Terminata l’asciugatura della superficie, non ti resta che procedere come segue alle fasi finali di rifinitura.

In particolare ci riferiamo alle seguenti tipologie di operazioni:

  • Stendere con una spatola di gomma la malta per fughe, nel caso tu abbia posato delle piastrelle;
  • Posare i copri-fughe specifici per i pavimenti in legno;
  • Rimuovere eventuali eccessi di adesivo con ‘aiuto di una spugna umida;
  • Stendere la cera lucidante sul parquet o sui listoni in legno, per donare quel tocco lucido e per evitare la formazione di sporco e graffi.

A questo punto non ti resta che controllare se vi sono ancora aloni o tracce di collanti e il tuo nuovo pavimento sarà pronto per fare bella mostra di sé all’interno dei tuoi ambienti di casa.

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