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Come lucidare il legno

06-08-2019

Come lucidare il legno dei tuoi pavimenti e mobili di casa

Il legno è un materiale bisognoso di cure. Se i tuoi pavimenti sono spenti e opachi, la nostra guida ti illustrerà come lucidare il legno per farlo tornare come nuovo, attraverso l’utilizzo di tecniche e prodotti adatti allo scopo.

Come lucidare il legno: valutazione preliminare del progetto

Ecco una stima di tempistiche, difficoltà e costi relativi a questa specifica operazione.

Lucidare il legno
DifficoltàBassa
Tempo di realizzazione1-3 giorni
CostoMedio-basso

Indice: Come lucidare il legno

  1. Analizzare la tipologia di legno
  2. La preparazione del legno
  3. Come lucidare il legno con la cera
  4. Come lucidare il legno con la gommalacca

Ecco i passaggi utili per conoscere come lucidare il legno da vero professionista

### 1. Analizzare la tipologia di legno

Prima di spiegarti come lucidare il legno dei tuoi mobili o dei tuoi pavimenti è bene comprendere quale tipo di essenza hai di fronte e quale sia il prodotto più adatto per rimuovere la patina di opacità.

Ad esempio i pavimenti in laminato trattati a vernice tollerano bene i prodotti a base d’olio, poiché sono in grado di limitarne l’assorbimento solo allo strato superficiale, senza danneggiare il materiale che è alla base della pavimentazione.

Al contrario i mobili ed i parquet in massello, avendo una struttura completamente lignea necessitano di maggiori attenzioni: infatti i detergenti aggressivi, o una dose di olio paglierino troppo abbondante, potrebbe impregnare eccessivamente le fibre, rigonfiandole e provocando degli avvallamenti.

Per questa tipologia di legni è bene utilizzare cere o altri prodotti specifici, in grado di eliminare lo strato opaco, nutrire il legno ma non provocare alcun danno alla sua struttura.

Esistono poi i parquet pre-finiti trattati a cera, che necessitano solo di un panno morbido e di un po’ d’acqua per esser elucidati: infatti la sostanza cerata presente nello strato esterno funge già di per sé da agente lucidante, anche se di tanto in tanto una passata di olio o prodotto specifico non è dannosa.

Un discorso simile vale per i mobili, il cui legno, specie se antichi, è di tipo massello: infatti utilizzare la cera piuttosto che un agente chimico come la trementina potrebbe fare la differenza a livello di danni e tenuta strutturale del legno stesso.

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Il legno è un materiale caldo ed elegante, ma le cure di cui necessita ti mettono di fronte ad una manutenzione costante e precisa.

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### 2. La preparazione del legno

A prescindere dal prodotto da impiegare, la fase preliminare della lucidatura del legno prevede una preparazione adeguata della superficie, ossia una leggera levigatura.

Questa può essere effettuata mediante l’utilizzo di:

  • Spugnette di metallo a grana molto sottile;
  • Pomice in polvere, da mescolare con acqua e da applicare con un panno di tela;
  • Carta vetrata extra-fine.

L’importante in questa fase è procedere nel senso delle venature e di non applicare troppa forza: infatti bisogna rimuovere solo quel tanto di materiale che basta per poterlo lucidare con il prodotto adatto.

Una volta levigato il legno, dovrai pulirlo bene con acqua, al fine di eliminare tutto lo sporco e le impurità residue.

### 3. Come lucidare il legno con la cera

La cera è senza ombra di dubbio il materiale migliore per lucidare superfici quali ad esempio:

  • Parquet e pavimenti in massello;
  • Mobili antichi;
  • Infissi di varie essenze di legno;
  • Suppellettili in genere.

Questo per il fatto che al suo interno contiene sostanze nutritive, che doneranno alle fibre una brillantezza senza pari e al contempo compattezza e resistenza ai processi ossidativi.

La cera è disponibile sia in formato liquido che allo stato solido; nel primo caso, ti basterà semplicemente posarla sulla superficie da lucidare, mentre nel secondo dovrai prima scioglierla a bagnomaria o mediante una fiamma viva, oltre che mescolarla ad un po’ di essenza di trementina e a un colorante per legno simile alle tonalità dei tuoi mobili o del pavimento.

A questo punto puoi cominciare a stenderla mediante l’impiego dei seguenti strumenti:

  • Un pennello a setole di misura media, ossia adatto a ricoprire anche gli interstizi più piccoli;
  • Un tampone, soluzione più efficace, in quanto picchiettando il legno favorirai la penetrazione della cera nelle fibre più interne. È da utilizzare nel caso di pavimenti molto ampi o mobili molto imponenti, seppur privi di incisioni o intarsi;
  • Una spatola in gomma;
  • Uno straccio di tela, soluzione classica e adatta a qualunque superficie in legno.

A prescindere dallo strumento che utilizzerai, abbi sempre cura di stendere la cera nel senso delle venature, preoccupandoti che si asciughi completamente.

Alcuni tipi di cera necessitano poi di un’ulteriore fase di lucidatura, che prevede il passaggio di uno straccio pulito sulla superficie, per rimuovere lo strato di prodotto in eccesso e riportare il legno alla sua naturale brillantezza.

Per quanto riguarda poi le tipologie di cere disponibili in commercio, di solito le più utilizzate sono:

  • Quella d’api, classica e versatile;
  • La cera di carnauba, spesso mescolata a quella d’api e adatta anche per la lucidatura di automobili e manufatti in vetroresina.

Esistono poi gli impregnanti a cera, ossia vernici sintetiche che contengono una parte di cera che va a donare una finitura lucida al legno e al contempo a proteggere da umidità e pioggia lo strato superficiale.

Questi prodotti si adattano bene a strutture lignee che si trovano all’esterno, quali ad esempio:

  • Gazebo;
  • Pergolati;
  • tettoie per auto.

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### 4. Come lucidare il legno con la gommalacca

Se ti stai domandandocome lucidare il legno in modo alternativo all’impiego della cera, un altro prodotto molto utilizzato dai falegnami è la gommalacca, ossia una sostanza solida in forma scagliosa che va sciolta in maniera proporzionale assieme a dell’alcool.

La gommalacca condivide con la cera la sua origine naturale e al pari di quest’ultima va sciolta a bagnomaria per essere poi mescolata all’alcool e stesa sulla superficie da lucidare.

Di solito questo prodotto è l’ideale per i mobili in legno antichi, poiché conferisce ad essi un quid di bellezza in più rispetto alla cera tradizionale.

Per quanto riguarda invece le tecniche di stesura della gommalacca, le migliori sono:

  • Quella a pennello, che è adatta a tipologie di legni intagliati e/o molto teneri. La dose di gommalacca consigliata per l’applicazione a pennello è di 250 grammi di prodotto da sciogliere in un litro d’alcool. Fai attenzione al fatto che la gommalacca stesa col pennello può colare facilmente e che va stesa in un ambiente caldo, onde evitare la formazione di zone chiare sul legno;
  • La lucidatura a tampone, di qualità superiore, poiché permette di stendere più strati di prodotto sul legno. La dose consigliata in questo caso è di 100 grammi di gommalacca per litro di alcool. Questa tecnica va saputa effettuare con cura, poiché il tampone – che di solito è un disco d’ovatta o uno straccio di tela o stoffa – va premuto in maniera molto leggera e veloce, per poi aumentare la pressione man mano che la gommalacca si asciuga sul legno.

Rispetto alla finitura a pennello, la gommalacca richiede una seconda passata, poiché l’effetto iniziale è quello di un legno che diventa sempre più scuro; perciò la passata finale di gommalacca deve essere effettuata con una quantità di prodotto molto diluita, in modo che questa non penetri del tutto e form una pellicola esterna superficiale.

Comune alle due tecniche invece è la stesura del prodotto nel senso delle venature del legno, in modo che queste si imbibiscano e che il prodotto non lasci macchie evidenti.

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