Panoramica Allarmi e sicurezza

Detrazione antifurto: guida al bonus sicurezza

26-08-2019

Detrazione antifurto: guida al bonus sicurezza 

Se devi sostituire o installare un impianto di allarme in casa, approfitta della detrazione antifurto. Leggi la guida sul bonus sicurezza e scopri come e quando richiedere il rimborso Irpef sui lavori in casa. Hai bisogno di aiuto? Lo trovi su Instapro.

Cosa è la detrazione antifurto e come funziona

La detrazione antifurto è una misura che permette di recuperare parte delle imposte versate allo Stato al momento dell’acquisto e installazione di un sistema d’allarme.

Attraverso la detrazione Irpef, lo Stato intende agevolare questo investimento e incoraggiare i cittadini a valorizzare le proprie case, anche dotandole diallarmi di sicurezza. Il bonus antifurto rientra nella categoria delle detrazioni per ristrutturazioni edilizie, che prevedono uno sconto Irpef del 50% da recuperare in dichiarazione dei redditi in 10 anni.

Il sistema di detrazioni fiscali Irpef viene da lontano (la legge risale al 1986), ma negli ultimi anni il Governo ha voluto incentivare ancora di più la riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente, tanto da aver incrementato gli sconti fiscali. Fino a poco fa la quota di detrazione era il 36% e gli importi ammessi erano molto più bassi.

Nel 2019 le misure speciali sono state prorogate. Speriamo che saranno confermate anche dall prossime Leggi di bilancio.

Valore della detrazione antifurto e spese agevolabili

Gli sconti fiscali per l’installazione o sostituzione dell’antifurto sono più di uno e riguardano varie spese che sono ammesse all’agevolazione. Scopriamoli insieme.

  • Bonus ristrutturazioni edilizie

Come accennato nel primo paragrafo, con il bonus ristrutturazioni si può ottenere una detrazione sull’antifurto per l’installazione, sostituzione e riparazione. Il valore della detrazione Irpef è del 50% calcolabile su una spesa massima annua di €96.000 per singolo immobile.

  • Agevolazione Iva

Il Governo offre anche l’applicazione dell’aliquotaIva ribassata al 10% sulle spese che si affrontano per l’installazione o riparazione dell’impianto di sicurezza, incluso l’acquisto dell’apparecchio. Per l’agevolazione Iva non è previsto un massimo di spesa.

Se realizzi i lavori in una abitazione privata, gli interventi agevolabili devono comportare un’innovazione. Si tratta, quindi, di installazione dell’impianto di sicurezza, sostituzione o riparazione a scopo migliorativo. Nel caso di intervento su parti comuni condominiali, si ammettono a detrazione le opere di manutenzione ordinaria, nello specifico: riparazione del sistema di allarme o sostituzione di alcune parti.

Le spese agevolabili, cioè quelle su cui puoi detrarre l’Irpef al 50% e beneficiare dell’Iva ridotta, sono:

  • acquisto di antifurti e sistemi di videosorveglianza (solo Iva);
  • sopralluoghi e perizie;
  • progettazione del sistema di sicurezza;
  • installazione e riparazione;
  • pratiche per il rilascio della certificazione di conformità.

A chi spetta il bonus sicurezza per antifurto

Vuoi installare un nuovo antifurto ma non se ti spetta la detrazione? Nessun problema, ti spieghiamo subito quali requisiti servono. Per prima cosa, vogliamo farti una rassicurazione: le agevolazioni Irpef non vanno solo ai proprietari di casa, ma anche a chi gode dell’abitazione. Ecco tutti i soggetti che possono richiedere il bonus antifurto: affittuari, usufruttuari, nudi proprietari, coniugi o conviventi del proprietario (anche in caso di unione civile), ex coniugi cui spetta la casa, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo.

Il secondo requisito è la capienza Irpef. Se il richiedente non deve versare l’Irpef per reddito basso, o se versa una somma inferiore all’entità del beneficio che gli spetta, allora non potrà ottenere la detrazione.

Il terzo requisito riguarda i pagamenti. La detrazione viene concessa solo a chi provvede di tasca propria alle spese per i lavori. In questo contesto, il bonus è cedibile a terzi, se posseggono tutti i requisiti.

Come fare domanda per la detrazione antifurto

La detrazione antifurto si richiede con la detrazione dei redditi. Se entro il 31 dicembre 2019 installi un nuovo sistema di videosorveglianza o di allarme, nel 2020 farai la dichiarazione dei redditi relativa all’anno precedente. E, in quel momento, dovrai esplicitare le voci di spesa relative ai lavori e indicare i dati identificativi dell’immobile.

Per la dichiarazione dei redditi, puoi farti aiutare da un centro specializzato o dal tuo commercialista di fiducia. Soprattutto, cerca qualcuno che sia in grado di darti i consigli giusti prima di fare i lavori. Infatti, se qualcosa va storto nell’iter burocratico, non hai le certificazioni necessarie o i requisiti richiesti, la tua domanda di detrazione rischia di finire nel cestino.

Presta particolare attenzione, soprattutto, a come esegui i pagamenti. Quando paghi le competenze di consulenti e installatori, fallo con bonifico postale o bancario parlante. La causale deve fare riferimento all’articolo 16 bis del Dpr 917/86, la normativa di riferimento per il bonus antifurto e ristrutturazioni. Inoltre, dovrai includere i dati di fatturazione del tuo fornitore oltre che i tuoi dati identificativi, come il codice fiscale.

Scegli un professionista qualificato per installare l’allarme

Hai bisogno di aiuto per scegliere il sistema d’allarme migliore per la tua casa? Vuoi fare un progetto minuzioso? Vuoi un impianto all’avanguardia? Tutti vogliono il meglio per la propria casa. Per questo, dovresti evitare il fai da te e affidarti a professionisti del settore.

Cerca su Instapro le ditte di antifurti e videosorveglianza) della tua zona. Con pochi click scopri chi sono i professionisti che operano nella tua città e puoi anche capire chi ha le qualifiche migliori. Come? Leggendo le recensioni e comparando i profili. Puoi contattare gli esperti e richiedere preventivi gratuitamente. Su Instapro hai tutto quello che ti serve per selezionare il professionista migliore per il tuo progetto.

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Altre informazioni e consigli su detrazione antifurto

  • Ricorda che l’acquisto dell’antifurto non è ammesso al bonus elettrodomestici: non puoi recuperare l’Irpef sul costo dell’apparecchio, ma ti verrà riconosciuta l’Iva ridotta al 10%.
  • Fai tutte le certificazioni necessarie per la sicurezza e regolarità dell’impianto.
  • L’agevolazione per la domotica prevista dal bonus risparmio energetico non si applica ai sistemi di videosorveglianza e allarme.
  • Conserva sempre i documenti relativi all’immobile e ai lavori eseguiti: ti verranno richiesti in fase di valutazione della tua domanda di detrazione.
  • Conserva le fatture e le ricevute dei bonifici.
  • Scatta delle fotografie per documentare la realizzazione dei lavori.
  • Ingaggia personale esperto e con competenze comprovate, come i professionisti di Instapro.

Detrazione antifurto, piccolo dizionario tecnico

  • Antifurto: quest’impianto usa dei sensori per monitorare gli ambienti e dare l’allarme in caso di eventi anomali.
  • Videosorveglianza: il sistema con telecamere monitora gli ambienti non solo attraverso sensori, ma anche con delle telecamere che registrano tutto ciò che avviene nell’area.
  • Capienza fiscale: lo status di reddito che permette di ricevere la detrazione Irpef.
  • Legge di bilancio: è la legge che il Governo deve varare di anno in anno per regolare le disposizioni e misure economiche del Paese; le detrazioni fiscali vengono confermate o modificate attraverso questa legge.

Cosa è Instapro

Nata nel 2015, Instapro è una piattaforma di preventivi gratuita che fa incontrare i migliori professionisti e i padroni di casa che vogliono realizzare dei lavori. Il sito permette di contattare gratis gli specialisti, ricevere preventivi, fare comparazioni, leggere e scrivere recensioni.

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