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Panoramica Giardinaggio ed esterni

Giardino zen

26-08-2019

4 tipologie per il giardino zen

Stai pensando di rinnovare il tuo giardino? Vuoi modificare la disposizione delle tue piante all'interno del tuo spazio verde? Vuoi organizzarlo come un giardino zen? Ti aiuteremo in questo articolo a capire quali sono le varie tipologie del giardino zen, così potrai scegliere quale modello più si adatta alle tue necessità ed esigenze.

Ma che cos'è nello specifico un giardino zen? Fin dall'antichità il giardino rappresentava il perno fondamentale dell'intera abitazione e aveva contemporaneamente due ruoli: il primo era lo status simbol che gli veniva attribuito e il secondo era un ruolo puramente simbolico che, anche attraverso le funzioni decorative ed evocative, consentiva all'essere umano di entrare in contatto con la natura per trovare un senso di armonia e di pace interiore. Il giardino zen o giardino in stile giapponese è quel tipo di giardino organizzato in maniera tale da risultare adatto per la meditazione e la contemplazione. Infatti nel passato i giardini di origine nobiliare, come quelli degli Imperatori, erano progettati sia per il piacere estetico che per la ricreazione.

Le tipologie di giardino zen

Sono diverse le nuove tipologie di trend per quanto concerne il  giardino zen. Ma quali sono? Scopriamoli insieme:

  • Tsubo-Niwa;
  • Roji;
  • Karesansui;
  • Kaiyu-shiki-teien.

Tsubo-Niwa

Questa tipologia di giardino zen racchiude in sé il concetto di un piccolo giardino da cortile, che ha lo scopo di favorire l'introspezione. In Giappone è il giardino privato più diffuso visto che può essere realizzato anche in spazi molto ridotti, donando alle abitazioni cittadine sia un angolo di natura che la giusta privacy.

I pochissimi elementi utilizzati nella composizione di questo piccolo giardino hanno la capacità di evocare un forte senso di intimità: qualche pietra, una lanterna, una piccola vasca d'acqua, degli arbusti piccoli e poco appariscenti e del muschio. Questo giardino zen rappresenta quindi una finestra su un altro mondo: può evocare la campagna, una poesia o uno scenario naturale a piacimento. Questo dipende da cosa vuole vedere e sentire il proprietario del giardino in quel momento e in quello spazio.

I Tsubo-Niwa sono quindi degli spazi in cui viene concentrata l'attenzione sui sentimenti, offrendo la possibilità di occuparsi della contemplazione interiore.

Roji

Questo giardino zen ha uno stile rustico e molto semplice, viene realizzato negli spazi esterni delle case del tè. Queste aree sono di piccole dimensioni e servono per evocare tranquillità, armonia e relax. È una sorta di angolo di paradiso, in cui lo stress e la frenesia della vita quotidiana sono lasciati al di fuori, grazie all'ambiente naturale e bucolico. In questa atmosfera è possibile vivere un vero e proprio rito antico, come quella del tè.

Questo giardino zen può essere replicato anche in un contesto come quello occidentale, basta utilizzare quelli che sono gli elementi caratteristici del giardino giapponese:

  • una sorta di catino in pietra (tsukubai), che deve essere circondato da pietre decorative e funzionali;
  • un'illuminazione per poter dare una resa notturna suggestiva;
  • un cancello intermedio (chumon) che serve per dividere il giardino del tè da una prima zona di attesa. Questo cancello è caratterizzato da stecche di bambù;
  • pavimentazioni e sentieri (tobiishi e nobedan ) in pietra, con cui è possibile creare diverse combinazioni a seconda della resa estetica che si preferisce;
  • anche le piante che verranno usate devono creare quell'atmosfera tipica della campagna, di un paesaggio rustico e naturale; quindi devono essere prive di forme troppo geometriche. Bisogna, infine, utilizzare del muschio per coprire le parti del terreno per creare un ambiente perfetto.

Karesansui

Questo tipo di giardino zen nacque per aiutare i sacerdoti a capire meglio cosa fosse lo zen. Come tutte le altre tipologie di giardini giapponesi, anche questo venera la natura, le stagioni e il paesaggio. In sostanza rappresentano cascate, montagne, laghi e fiumi del mondo naturale. I materiali utilizzati sono tutti i materiali naturali, come ad esempio il bambù, le rocce e i sassi, il legno e tutti questi materiali mettono in evidenza le forme delle piante, degli alberi, i colori del fogliame e del muschio.

Questi giardini utilizzano in particolare il muschio e i sassi per creare un ambiente naturale, in cui si può trovare pace e tranquillità. Sono definiti anche giardini di pietra zen. Nello specifico la disposizione delle pietre deve avvenire in modo parallelo allo studio del terreno, devono essere di un determinato colore, di dimensioni precise in quanto sono pietre che, opportunamente posizionate, devono diventare poesia per trasmettere pace e armonia.

Ma come si costruisce un giardino zen karesansui? Innanzitutto occorre modellare il terreno, immaginando che sia la base di una montagna o la collina di un campo, in seguito vengono posizionate le pietre per creare un disegno globale. Le pietre vengono qualificate secondo principi di base in merito alla loro forma e al loro uso specifico. La forma più importante è quella che si trova in alto, quelle successive possono essere messe in orizzontale, possono essere piatte, ci sono quelle che possono riflettere una piccola collina e quelle che sono appoggiate in modo diagonale. Vengono create in questo mondo delle isole che rappresentano la salute, la longevità e l'immortalità. Queste isole sono anche definite isole di pensiero e il loro numero non deve mai essere pari o quattro, in quanto questo ideogramma è molto simile a quello della morte. Nei giardini di pietra sono molto importanti anche come le rocce vengono qualificate in accordo con il terreno, perché il significato dipende da dove sono state raccolte. Nei giardini di pietra bisogna capire dove collocare la pietra più grossa, perché è quella più imponente e più bella e di conseguenza poi verranno collocati gli altri elementi, che devono circondare questa pietra.

L'assenza dell'acqua in questo tipo di giardino zen non è assoluta, in quanto può essere rappresentata dalla ghiaia, che opportunamente rastrellata, può creare dei disegni che simulano il movimento e la luce dell'acqua: in questo modo le rocce rappresentano delle isole.

Kaiyu-shiki-teien

Questo giardino zen è un giardino dedicato alle escursioni e alle passeggiate. Le bellezze di questo giardino devono essere esplorate e scoperte, infatti le sue bellezze non sono messe in mostra ma sono nascoste nella natura che lo formano. Al loro interno troviamo stagni e laghetti, lunghi percorsi in cui è possibile scoprire le diverse bellezze che ci sono all'interno del giardino. Ci sono dei ponti piccoli che sono caratteristici di questo giardino zen, che vengono utilizzati per attraversare le zone d'acqua.

Il giardino Kaiyu-shiki-teien ha un percorso preciso da seguire, un percorso circolare che costeggia lo stagno o il lago principale o comunque quello più grande. Attraversando il sentiero che si presenta davanti al visitatore, si hanno tutto intorno le bellezze del giardino fino ad arrivare sul ponte, che attraversa la zona dell'acqua principale. Qui si può sostare e ammirare il lavoro che è stato fatto per creare questa zona verde.

Questi sentieri sono costituiti da materiale omogeneo e liscio, che consente una passeggiata tranquilla facendo apprezzare il verde e la pace che questi giardini offrono. I viali che si presentano nel giardino zen sono costeggiati da bambù, i quali delimitano i confini stessi entro i quali bisogna rimanere per proseguire nella propria passeggiata. Si possono trovare anche delle piccole strutture e sculture realizzate in miniatura. Anche questa tipologia di giardino giapponese serve per meditare e rilassarsi, calmando così le preoccupazioni della vita quotidiana.

Quanto costa il  giardino zen?

Un giardino zen ha dei costi inferiori rispetto a quelle di un giardino tradizionale. Sono composti da pochi e semplici elementi: l'acqua, le piante, la sabbia e le rocce. Questi elementi rappresentano la pace, la natura e la vita. L'elemento acqua è richiamato molto spesso dal laghetto, anche se di piccole dimensioni, le cui sponde vengono adornate da sassi e ghiaia. Le piante del giardino zen devono avere fogliame piccolo, come gli arbusti sempreverdi con pochissimi fiori e vengono scelte colorazione armoniche e delicate, come l'arancione chiaro o il rosa. Le aree intorno agli alberi vengono coperte con del muschio e, infine, nei giardini giapponesisono molto importanti le rocce e la sabbia. Con la sabbia vengono realizzate delle basi in cui tracciare delle linee con un rastrello, mentre con le rocce vengono realizzate le bordatura delle aiuole o del laghetto e servono anche per creare sentieri in modo casuale, per avere un effetto naturale.

Per avere un'idea più precisa del prezzo per il giardino zen consulta la nostra guida ai prezzi.

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