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Panoramica Costruzione e ristrutturazione casa

Incentivi ristrutturazione

14-08-2019

Incentivi ristrutturazione, ecco la guida completa

Vuoi sapere quali sono gli incentivi per ristrutturazione casa? Ci sono diverse possibilità: la detrazione va dal 50% al 65% su tante opere. Scopri insieme a noi se hai i requisiti per fare domanda e tutto quello che devi fare per ottenerli.

Cosa sono gli incentivi ristrutturazione e come funzionano

Gli incentivi ristrutturazione sono una misura statale. Prevedono la restituzione parziale delle imposte che i contribuenti normalmente versano quando ristrutturano casa.

Scopriamoli da vicino. Queste agevolazioni fiscali sono disciplinate dall’art. 16-bis del Dpr 917/86 (Testo unico delle imposte sui redditi) e hanno una lunga storia. Il fatto eccezionale è che da qualche anno a questa parte il Governo ha voluto dare incentivi maggiori per la ristrutturazione della casa. Ad oggi, è possibile chiedere il rimborso Irpef del 50% o 65% per importi fino a €96.000. Questi rimborsi vengono corrisposti in 10 anni, con quote di pari entità. È per questo che molti tuoi conoscenti si stanno affrettando a fare i lavori.

In materia di ristrutturazione casa, gli incentivi maggiorati sono stati prorogati di anno in anno con le leggi di bilancio, con modifiche periodiche. Cosa succederà nei prossimi anni? Ancora non si sa. Ciò che sappiamo è che se hai appena ristrutturato casa o stai per farlo, è il momento giusto per richiedere gli incentivi. Vediamo quali sono.

Ristrutturare casa: incentivi previsti dall’Agenzia delle Entrate

I cosiddetti incentivi ristrutturazione si riferiscono alla detrazione fiscale Irpef prevista per i lavori eseguiti nelle abitazioni e sulle parti comuni dei condomini. Questi incentivi fiscali spettano per le ristrutturazioni edilizie, recupero conservativo, restauro e opere straordinarie nelle case e nei condomini. Inoltre, i condomini hanno diritto al bonus anche in caso di manutenzione ordinaria, sempre sulle parti comuni. Ecco tutti i dettagli.

  • Detrazione Irpef 50%

Spetta per i lavori di ristrutturazione in genere, come rifacimento del bagno, della cucina, sostituzione dell’ascensore condominiale, rifacimento del tetto e così via. Si applica anche alla ricostruzione da zero degli edifici e alla ristrutturazione antisismica. Nel caso delle abitazioni, i lavori devono apportare un’innovazione, mentre per i condomini, come già detto, le opere possono essere rivolte alla semplice manutenzione.

  • Detrazione Irpef e Ires 50% o 65%

Spetta per i lavori finalizzati al miglioramento energetico degli edifici. Si applica non solo alle case e ai condomini, ma anche agli edifici aziendali. Per incentivare l’edilizia verde, lo Stato prevede dei bonus anche superiori (fino all’85%) per alcune tipologie di intervento realizzate nei condomini entro il 2021. Questo ecobonus riguarda opere come installazione di pannelli solari, coibentazione degli edifici, sostituzione dell’impianto di riscaldamento con caldaia a condensazione termoregolabile e via dicendo. Anche quando non si realizza una ristrutturazione casa, gli incentivi verdi vengono comunque applicati, come nel caso dell’installazione di schermature solari alle finestre o sostituzione dei condizionatori.

La detrazione fiscale si può calcolare su vari costi sostenuti per i lavori, tra cui competenze dei consulenti professionali, compenso delle imprese edilizie coinvolte, acquisto di materiali e beni, spese amministrative. Gli incentivi statali per ristrutturazione (sconto Irpef del 50%) interessano anche l’acquisto dei mobili e di grandi elettrodomestici. Infine, su tutte queste spese, si ha diritto al versamento dell’Iva ribassata al 10%.

Chi può richiedere gli incentivi ristrutturazione

La legge riconosce gli incentivi fiscali per ristrutturazione a una lunga serie di soggetti. Però ci sono due requisiti fondamentali da rispettare:

  • chi fa domanda per la detrazione deve essere anche colui che ha pagato materialmente le spese di ristrutturazione;
  • il richiedente deve possedere le caratteristiche di capienza fiscale, cioè un reddito minimo superiore al valore della detrazione fiscale spettante.

A condizione che si rispettino queste regole, gli incentivi per ristrutturazione casa spettano a:

  • proprietari di immobili o nudi proprietari;
  • usufruttuari;
  • locatari o comodatari;
  • coniugi, conviventi, componenti dell’unione civile del proprietario;
  • ex coniugi assegnatari dell’immobile;
  • parenti fino al terzo grado e affini entro il secondo.

Come già visto, non serve necessariamente ristrutturare casa. Gli incentivi per il risparmio energetico, ad esempio, sono concessi anche per i lavori sugli immobili strumentali delle aziende, come uffici, stabilimenti produttivi eccetera. Quindi, possono accedere al bonus anche gli imprenditori, i soci delle società, i professionisti, gli artigiani, gli enti.

Come fare domanda per gli incentivi sulle ristrutturazioni

Vediamo come usufruire degli incentivi ristrutturazione. L’unica pratica necessaria per fare domanda è: compilare la dichiarazione dei redditi. Ovviamente, dovrà riportare il riepilogo delle spese che sono state fatte nell’ambito delle ristrutturazioni, insieme ai riferimenti identificativi della casa o dell’immobile, come numero di registrazione dell’atto di accatastamento oppure dati catastali.

Tuttavia, le normative edilizie potrebbero variare di regione in regione. Inoltre, è certo che per alcuni tipi di interventi bisogna presentare ulteriore documentazione. Vediamo in quali situazioni ti potresti trovare.

In caso di ristrutturazioni energetiche, dovrai far verificare le prestazioni all’ENEA. Per farlo, basta trasmettere le informazioni sulle opere entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Un’altra situazione che si presenta di frequente è l’obbligo di inviare all’Asl la comunicazione di inizio lavori, se la tua regione lo prevede per il tipo di intervento che devi affrontare. In ogni caso, mettiti in regola con tutti gli adempimenti amministrativi e normativi del caso.

Scegli i professionisti migliori per la tua ristrutturazione

Se devi ristrutturare casa, gli incentivi non mancano. E avere al tuo fianco un professionista fidato è ancora più vantaggioso: risparmi tempo, soldi, energie, niente incomprensioni e zero stress.

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Consigli utili per non sbagliare

  • Approfondisci l’argomento incentivi ristrutturazione sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Nei prossimi mesi, le disposizioni potrebbero subire delle modifiche: tieniti aggiornato.
  • Fai attenzione ai bonifici di pagamento: devono essere “parlanti”. Non deve mancare il riferimento della norma del Testo unico delle imposte sui redditi, da riportare nella causale, e i dati completi del fornitore, incluso il numero di fattura.
  • Conserva sempre i documenti relativi all’immobile e alla ristrutturazione: atti, pagamenti IMU, fatture per i servizi, spese amministrative, ricevute dei bonifici eccetera.
  • Prepara una buona documentazione fotografica dell’intervento, partendo dallo stato pre-lavori fino ad opera ultimata.
  • Scegli professionisti certificati e qualificati, come quelli iscritti a Instapro.

Incentivi ristrutturazione 2019: glossario tecnico

  • Detrazione: recupero delle tasse versate dal contribuente, secondo le modalità previste dalla legge.
  • Legge di stabilità: manovra economica che ogni anno viene emanata dal Governo.
  • Testo unico delle imposte sui redditi: è il testo normativo introdotto nel 1986 che sancisce le modalità di tassazione dei cittadini in base al reddito. Tra le varie imposte, contempla l’Irpef, rivolta alle persone fisiche, e l’Ires, rivolta alle società o persone giuridiche.
  • Capienza fiscale: requisito di reddito richiesto per ottenere le detrazioni fiscali sulla ristrutturazione (vedi “chi può richiedere gli incentivi ristrutturazione 2019).

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