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Panoramica Riscaldamento

Valvole termostatiche: Cosa sono e come funzionano

04-12-2015
Valvole Termostatiche

Entro fine 2016 diventa obbligatorio installare le valvole termostatiche per tutti gli abitanti di condomini con riscaldamento centralizzato. Gli esperti consigliano di non aspettare fino all’ultimo, approfittando anche delle detrazioni fiscali previste. Ecco le informazioni utili da sapere e i 5 consigli per minimizzare i costi e rientrare dell’investimento.

A cosa servono?

Le valvole termostatiche servono a mantenere costante la temperatura della stanza, regolando l’afflusso d’acqua che circola nei radiatori a seconda della temperatura desiderata. Il ripartitore di consumi termici è il dispositivo che ha una forma rettangolare e viene montato su ogni termosifone provvisto di valvole termostatiche, esso misura il calore emesso dal calorifero. Questi due dispositivi, combinati, permettono di poter regolare e tenere sotto controllo la temperatura di ogni locale, consentendo un calcolo preciso del consumo di ogni singolo termosifone. Diversamente da quello che avveniva in precedenza, quando per dividere le spese si ricorreva quasi unicamente al calcolo per millesimi.

Si risparmia?

In un primo momento, l’installazione delle valvole termostatiche con i ripartitori di consumi termici, comporta indubbiamente una spesa. Al contempo, le stime indicano che ogni condominio dovrebbe risparmiare annualmente fra il 10% e il 30% del proprio consumo di combustibile. Installare le valvole termostatiche può infatti costare da 50 fino a circa 100 euro per termosifone, anche se una stima precisa è difficile da effettuare, poiché dipende dal costo della mano d’opera e dalla città in cui viviamo. Queste modifiche si rendono necessarie in maniera da poter adempiere alle norme previste dal protocollo 20-20-20, che si propone di ridurre le emissioni di Co2 del 20% entro il 2020 in tutta Europa.
Anche chi non vive in un condominio con riscaldamento centralizzato può trarre un sostanzioso beneficio a medio-lungo termine dall’installazione di questi dispositivi. Chiedere un preventivo ad un professionista del settore che possa raccomandare la soluzione più indicata per la nostra abitazione e fornire una stima dei costi è consigliato. In questa maniera è possibile fare un calcolo esatto sia dei costi che del risparmio futuro ottenibile grazie all’installazione di valvole termostatiche. Così facendo, è possibile valutare, di caso in caso, quanto sia economicamente vantaggioso apportare questa modifica.

Eccezioni e sanzioni previste

Per adesso i nuovi regolamenti concernono solo i condomini con impianto centralizzato, mentre sono esenti i condomini muniti di impianto autonomo. Sono esonerati dall’obbligo anche i condomini che fossero oggetto di “impedimenti di natura tecnica”, nel caso in cui l’adeguamento risultasse troppo complicato e costoso. Due regioni italiane si sono già dovute adeguare ai cambiamenti imposti dall’Ue nel 2014, Piemonte e Lombardia. Ad oggi, vigendo le stesse leggi in tutta Italia, in queste due regioni non sono ancora in vigore le sanzioni previste per chi non ha messo a norma il proprio impianto, che verranno applicate dopo la scadenza del 31 dicembre 2016. Un consiglio utile per chi risiede in queste due regioni è di approfittare di questa finestra temporale per mettersi a norma, se non fossero già stati eseguiti i lavori, finché non c’è il rischio di incorrere in alcuna sanzione nonostante siano decorsi i termini. Successivamente, le multe previste andranno dai 500 ai 2500 euro per ogni condominio che non si sarà adeguato.

5 Consigli per risparmiare sulle bollette e recuperare dell’investimento più rapidamente

  1. Abbassare radicalmente la temperatura della casa quando si esce di casa per qualche ora, ad esempio per andare al lavoro, invece di diminuire i costi li fa aumentare, poiché è necessario un enorme impiego di energia per riportare l’ambiente a una temperatura gradevole una volta tornati in casa. Al contrario, si può ottenere un risparmio abbassando la temperatura desiderata nei locali meno utilizzati, come un ripostiglio o una camera degli ospiti, in cui non è necessario avere una temperatura confortevole nella quotidianità.

  2. È fondamentale sapere che quando si regola la temperatura di una stanza, ogni grado in più equivale approssimativamente a un aumento del consumo del 7%. Un'ulteriore conferma del fatto che regolare la temperatura di ogni singola stanza basandosi sulle proprie esigenze, a seconda dell'uso che si fa di una stanza, può portare a un risparmio concreto.

  3. Non spegnere mai del tutto i termosifoni, neanche quando si parte per un periodo più prolungato. È molto più economico mantenere il riscaldamento al minimo, riattivandolo al proprio ritorno, che sprecare enormi quantità di energia per riportare la propria abitazione, ormai completamente gelida, a temperature normali.

  4. Arieggiare la casa per una breve durata. Per cambiare l’aria bastano pochi minuti, lasciare aperto a lungo raffredda i muri e gli oggetti in casa, facendo successivamente aumentare il consumo energetico necessario per riportare la casa alla temperatura desiderata.

  5. Nel periodo estivo in cui viene spento l’impianto di riscaldamento, è consigliato aprire le valvole termostatiche al valore massimo, onde prevenire l’accumulo di residui nei termosifoni.

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