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Panoramica Pavimenti e piastrelle

Quanto costa la posa del pavimento radiante?

Basato su elementi posti sotto la superficie di calpestio, il riscaldamento a pavimento radiante è una soluzione elegante e funzionale, che però richiede particolari attenzioni nella posa dei rivestimenti. Scopri con noi quali sono più adatti.

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Pavimento radiante: prezzi e informazioni generali

Il riscaldamento a pavimento radiante è un sistema che si avvale di pannelli o di serpentine, le quali possono essere alimentate mediante diverse fonti – caldaie a gas, caldaie a condensazione, stufe a pellet, pompe di calore.

La diffusione della caloria nelle stanze avviene per irraggiamento, ossia il fluido o la corrente elettrica che passano attraverso gli elementi radianti cede la sua energia all’aria, la quale si riscalda fino alla temperatura impostata a termostato.

Il risultato è quello di avere una sensazione di calore che parte dal pavimento e delicatamente si diffonde in tutta la casa, in maniera graduale.

Un pavimento radiante rispetto ai tradizionali terminali di riscaldamento ha come principale punto di forza quello di rimanere nascosto alla vista: infatti le serpentine e i pannelli sono posti sopra al massetto, sul quale andrai poi a decidere il tipo di rivestimento più adatto al design dei tuoi ambienti di casa.

Proprio per il suo impatto estetico nullo il prezzo di un pavimento radiante è di norma superiore rispetto all’installazione dei classici termosifoni tubolari in ghisa o alluminio, anche se comunque oggi puoi scegliere modelli dal design raffinato e in grado di diventare veri e propri complementi d’arredo.

Un’altra differenza in termini di preventivo sta nella scelta degli elementi di riscaldamento: infatti i pannelli radianti a pavimento hanno prezzi che variano a seconda del fatto che siano alimentati ad acqua calda o a corrente elettrica, oppure dalla sezione dei tubi delle serpentine e dallo spessore del pannello isolante di supporto all’interno del quale sono poste. 

Anche la tecnica di posa influisce sul prezzo finale del preventivo: infatti unmassetto per pavimento radiante deve avere caratteristiche differenti rispetto a quello tradizionale, il che significa che dovrai tenere conto di lavori invasivi e specialistici che faranno lievitare il costo della manodopera.

Infine un pavimento radiante ha prezzi variabili in base al tipo di rivestimento che sceglierai per ogni singola stanza: infatti il formato e la tipologia del materiale sono due voci di costo molto importanti, con caratteristiche differenti in termini estetici, tecnici e funzionali.

Tabella dei prezzi medi per pavimento radiante

Vuoi scoprire i prezzi per la posa del pavimento radiante? Con questa tabella potrai trovare qualche spunto interessante. Potrai anche scoprire il costo per l'installazione, la manutenzione e le opere che si possono creare con esse senza IVA.

Fornitura di pavimento radiante - Prezzi al mq DaA
Tubazioni polietilene2€5€
Pannello isolante15€25€
Striscia perimetrale1€2€
Rete di armatura4€6€
Massetto15€20€
Posa pavimento radiante Prezzo al metro quadroDaA
Posa qualificata completa 60€150€
NOTA che i prezzi potrebbero variare per il tipo di lavoro da effettuare, la qualità della sua esecuzione e la regione in cui ti trovi.

Le tipologie di rivestimenti utili per creare un pavimento radiante

A questo proposito, un sistema di riscaldamento a pavimento radiante può essere realizzato a partire da qualunque materiale da rivestimento, poiché non vi sono impedimenti di natura tecnica sulla scelta di un pavimento in legno piuttosto che di un altro in pietra.

Tieni però presente che a seconda della tipologia di pavimento cambia la capacità di diffondere e/o di assorbire il calore di ogni singolo materiale: infatti pietre dure come marmo e granito avranno una capacità radiante nettamente inferiore rispetto al gres porcellanato e al cotto, in virtù della loro inerzia termica.

Inoltre potrebbero essere necessarie alcune attenzioni particolari in più durante la posa, sempre sulla base della tipologia specifica di materiale; è il caso ad esempio del legno, che può risentire di umidità e gonfiarsi o ritirarsi a seconda dei cambiamenti climatici.

Per questo è bene scegliere delle essenze robuste, stagionate e stabili, ma soprattutto aspettare che l’impianto di riscaldamento sia posato e che il massetto sia perfettamente asciutto. 

pavimento radiante

Se preferisci posare invece delle piastrelle puoi scegliere tra:

  • Ceramica classica, realizzata con il processo di monocottura o bi-cottura, che rende più o meno dura la sua superficie;
  • Gres porcellanato, molto resistente a urti e graffi, ma anche agli agenti chimici e agli sbalzi termici
  • Cotto, materiale ideale in quanto possiede una bassa inerzia termica ed è in grado di rilasciare abbastanza velocemente il calore nelle tue stanze. Caldo ed accogliente, si adatta bene a contesti arredati in stile rustico o country;
  • Klinker, molto simile al cotto ma più resistente e impermeabile; tuttavia risulta più difficile da pulire;
  • Maiolica, ossia un particolare tipo di ceramica dipinta a mano e dalle forme originali, utili per ricreare giochi cromatici ricercati sia nella zona giorno che in quella notte.

Quali sono i principali vantaggi di un riscaldamento a pannelli radianti?

Il principale vantaggio che porta l’installazione di pannelli radianti a pavimento è quello di una maggiore sensazione di benessere: infatti sentirai salire dai piedi un calore distribuito in maniera migliore rispetto ai normali sistemi di riscaldamento per convezione.

Inoltre l’assenza di terminali a vista potrà darti maggior libertà spaziale negli ambienti di casa e la possibilità di installare in ogni angolo mobili di ogni ingombro: infatti potrai disporre divani, sedie, poltrone, letti e credenze nella maniera che vorrai, dando libero sfogo alla tua creatività. 

Ecco perché i pannelli radianti a pavimento sono sistemi di riscaldamento tipici delle mansarde e dei contesti di piccola metratura, come ad esempio monolocali e bilocali, dove ogni centimetro quadrato va razionalizzato al meglio.

Scegliere un pavimento radiante significa poi avere una superficie priva di umidità, muffa e polvere; in particolare quest’ultima è tipica dei normali termosifoni, che muovendo l’aria per convezione la sollevano e la depositano agli angoli dei moduli e nella loro parte retrostante. In questo modo avrai una casa più pulita, maggiormente isolata e soprattutto più sana, specie se soffri di patologie allergiche. 

Se i pannelli radianti a pavimento hanno prezzi maggiori rispetto ai termosifoni, considera però che un sistema di riscaldamento a pavimento ha una temperatura di esercizio minore: infatti parliamo di 30-40 gradi centigradi di media, contro i 60-70 gradi dei normali radiatori.

Questo si traduce in un risparmio sui consumi, che in bolletta ti consentirà di risparmiare denaro e di ammortizzare il costo dei lavori di posa in opera. 

Considera poi la possibilità di usufruire di incentivi statali per l’efficienza energetica, specie se deciderai di alimentare il riscaldamento con fonti di energia rinnovabili.

Unico punto a sfavore del pavimento radiante è la lentezza con cui raggiunge la caloria impostata a termostato, dovuto in parte all’inerzia termica del rivestimento, in parte alla differenza di temperatura di esercizio di cui parlavamo in precedenza.

Fasi di posa di un pavimento radiante

Per quanto riguarda invece le fasi principali di realizzazione di un pavimento radiante, queste sono:

  • Il livellamento del fondo di posa, sul quale verrà steso una sorta di pre-massetto, realizzato con un materiale isolante come il sughero, oppure argilla espansa. In alternativa si può stendere una barriera anti-vapore, utile per evitare la formazione dell’umidità di risalita;
  • La creazione di una cornice perimetrale ai bordi del pavimento, che serve ad assorbire le dilatazioni del a seguito di rotture e sbalzi termici. Solitamente è realizzata a partire dalla stesura di polietilene dello spessore di 6-8 millimetri, che dovrà salire fino alle pareti ed essere rifilata dopo la stesura del massetto;
  • La stesura dell’isolante, dentro il quale scorreranno le tubazioni a serpentina. Lo spessore complessivo dei tubi e dell’isolante varia dai 3 ai 5,5 centimetri, a seconda dello strato di materiale posto sotto i tubi, il quale deve magari isolare il pavimento da un garage o una cantina sottostante;
  • La posa dei tubi a serpentina, il loro collegamento all’impianto di riscaldamento e il collaudo del circuito, con l’eliminazione di eventuali bolle d’aria all’interno di valvole e tubi;
  • La posa del massetto, che è fondamentale affinché il tuo riscaldamento a pavimento funzioni a dovere. Di solito lo spessore di un massetto per pavimento radiante via dai 3 ai 4,5 centimetri e deve possedere un elevato coefficiente di conducibilità termica, allo scopo di diffondere il calore irradiato dai tubi ed evitare dispersioni;
  • La cosiddetta maturazione del massetto, che avviene accendendo l’impianto di riscaldamento al minimo della temperatura e aumentandola di 5 gradi centigradi ogni giorno, fino a portarlo al regime massimo di esercizio. Raggiunto tale livello, lo si dovrà mantenere per 3 giorni e poi decrementare di 5 gradi la temperatura fino al minimo. Questa procedura serve a creare uno shock termico al massetto, utile per evidenziare delle eventuali fessure, che andranno sigillate con appositi prodotti;
  • La posa del rivestimento prescelto, con tempi di lavorazione che dipendono dallo schema e dal formato del materiale.
  • La pulizia del pavimento e l’eventuale lucidatura finale, tipica di rivestimenti come legno e pietra naturale.

Posa di un pavimento radiante: gli incentivi previsti dal Governo

Se deciderai di installare un sistema di riscaldamento a pannelli radianti puoi godere degli sgravi fiscali previsti per le operazioni di manutenzione straordinaria che hanno come scopo il miglioramento dell’efficienza energetica.

In particolare potrai usufruire di uno sconto del 50% sul costo finale dei lavori, da detrarre in sede di dichiarazione dei redditi dalla tua aliquota Irpef.

Il tetto massimo di spesa detraibile è pari a 96.000 euro e il beneficio si spalma nell’arco di 10 anni, durante i quali detrarrai dalla denuncia dei redditi una quota annuale fissa.

Per beneficiare degli incentivi fiscali dovrai però aver cura di pagare l’installatore con il cosiddetto bonifico parlante, il quale dovrà riportare in modo chiaro tutti i seguenti dati:

  • Il riferimento all’Articolo 16-bis del DPR 917/1986;
  • Il codice fiscale di chi beneficerà dell’incentivo;
  • Il codice fiscale o il numero di partita IVA della ditta che riceverà il pagamento.

Posa pavimento radiante: qualità e risparmio su Instapro

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