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Qual è il costo per una ristrutturazione edilizia?

Quali sono i fattori e le informazioni da sapere per prepararsi ad eseguire una ristrutturazione edilizia? Scoprilo grazie a questa guida ai prezzi di Instapro.

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Quanto costa una ristrutturazione edilizia?

Per ristrutturazione edilizia si intende mettere in cantiere lavori edili che abbiano diversi obiettivi, come ad esempio:

  • Ridefinire gli spazi e i volumi dei singoli vani;
  • Creare nuove aperture in cui installare porte e finestre, per facilitare l’accesso ai locali e aumentare il rapporto aeroilluminante dell’edificio;
  • Modificare l’aspetto estetico a livello interno o esterno;
  • Implementare l’efficienza energetica;
  • Mettere a norma gli impianti elettrici e idrici;
  • Eliminare le barriere architettoniche;
  • Migliorare le qualità antisismiche della struttura. 

Tabella indicativa dei prezzi per una ristrutturazione edilizia

Ecco i prezzi medi per tipo di intervento per una ristrutturazione edilizia. | Ristrutturazione edilizia - Prezzi | Da | A | |---|---|---| | Impianto idraulico | 2000€ | 5000€ | | Impianto elettrico | 800€ | 2000€ | | Ampliamento casa al m² | 1000€ | 2000€ | | Abbattere parete al m² |10€ | 30€ | | Costruzione parete divisoria al m² | 25€ | 55€ |

Quanto costa ristrutturare un edilizia?

A seconda degli scopi sopraindicati i prezzi di una ristrutturazione edilizia sono variabili, in quanto daranno necessari materiali, manodopera specializzata e studi di progettazione volti ad avere il risultato sperato.

A proposito di materiali, scegliere rivestimenti, prodotti edilizi e infissi di prima qualità è una voce di costo importante all’interno del computo metrico di ristrutturazione di un appartamento; tuttavia la scelta delle forniture è influenzata anche dal loro design e dalla funzionalità, due aspetti che in molti casi possono trovare un compromesso, ma che in tanti altri propendono verso l’una o l’altra caratteristica.

Per fare un esempio, la posa di un parquet in legno massello garantisce longevità alla superficie, ma ha come scopo principale quello di creare una pavimentazione bella ed elegante; scegliere invece un pavimento in laminato strizza l’occhio alla praticità e al *risparmio. 

Altra variabile che influenza i prezzi della ristrutturazione edilizia è la destinazione d’uso dell’edificio: infatti se parliamo di una ristrutturazione di un appartamento o di un locale commerciale, oppure ancora un capannone industriale, cambiano le metrature, così come il numero di interventi da fare, le normative da rispettare e di conseguenza il costo finale dei lavori.

Inoltre anche l’ubicazione degli appartamenti da ristrutturare fa la differenza all’interno di un preventivo: infatti la ristrutturazione di un appartamento a Roma centro ha prezzi al metro quadro molto diversi dai quartieri periferici, in cui gli appartamenti ristrutturati hanno sì un valore aggiunto a livello immobiliare, ma non paragonabile a quelli situati nel cuore della Capitale.

Stesso discorso vale per la ristrutturazione di un appartamento a Milano, anche se la sua espansione urbana degli ultimi anni ha dato rilievo a zone un tempo considerate di basso valore, come quella dei Navigli. 

Restando nell’ambito delle location, un altro fattore da tenere in considerazione per una ristrutturazione edilizia è la vicinanza al mare: infatti la salsedine ha una elevata capacità corrosiva, che influisce sugli infissi, sugli intonaci e su tutte le altre finiture.

Per questo ristrutturare un appartamento a Genova, a parità di metratura, può costare anche più di una riqualificazione effettuata a Torino, specie per quanto riguarda il rifacimento degli intonaci esterni, i più intaccati da salsedine e umidità. 

Ristrutturazione edilizia: fasi salienti

Parlando invece delle fasiche caratterizzano la ristrutturazione d’appartamento, possiamo schematizzarla così: 

  • Progettazione iniziale e definizione degli interventi;
  • Scelta dei materiali e delle finiture;
  • Fase di demolizione e di rimozione dei vecchi impianti idroelettrici;
  • Ricostruzione strutturale degli ambienti e installazione dei nuovi impianti;
  • Posa dei nuovi materiali isolanti, degli infissi e dei rivestimenti;
  • Tinteggiatura e installazione delle finiture;
  • Pulizia generale degli appartamenti ristrutturati. 

Una ditta specializzata è in grado di mettere in atto tutte queste fasi nel pieno rispetto delle norme di sicurezza, agendo nelle tempistiche concordate col cliente e soprattutto stilando un capitolato di ristrutturazione dell’appartamento preciso e trasparente. 

Ristrutturazione edilizia: differenza tra manutenzione ordinaria e straordinaria

I lavori di ristrutturazione d’appartamento si dividono per legge in due macro-categorie, a seconda delle quali puoi godere o meno di incentivi fiscali, ma soprattutto in base a cui dovrai richiedere permessi e autorizzazioni speciali agli uffici di competenza.

Stiamo parlando nello specifico di interventi considerati come: Opere di manutenzione ordinaria, ossia volti a riparare danni, a sostituire o a rinnovare le finiture di un edificio, ma anche a prendersi cura degli impianti elettrici, idrici e di riscaldamento; Operazioni di manutenzione straordinaria, che oltre che alla riparazione hanno come obiettivo l’innovazione delle strutture e delle finiture.  Se hai le idee poco chiare, eccoti qui un esempio: la sostituzione degli infissi, classica opera di ristrutturazione edilizia , può essere considerata come manutenzione ordinaria quando la finestra nuova presenta le stesse caratteristiche di quella vecchia.

Se invece hai deciso di installare dei serramenti in alluminio a taglio termico, che aumentano l’isolamento termico, quest’intervento lo si considera una manutenzione straordinaria, proprio perché si è apportata una miglioria all’efficienza energetica .

È chiaro che questa differenza influisce direttamente sui prezzi della ristrutturazione edilizia, perché il materiale delle finiture e la tecnologia con cui sono costruita è diversa e apporta un valore aggiunto all’edificio – in questo caso il maggiore isolamento. 

Ristrutturazione edilizia: gli interventi per gli interni

Il costo di ristrutturazione di un appartamento dipende poi dal fatto che si vada ad agire sulle strutture interne o al suo esterno; in particolare negli interni si possono mettere in cantiere interventi quali:

  • La sostituzione di porte interne, finestre e porte d’ingresso, andando magari a scegliere infissi a taglio termico per implementare l’isolamento termico e a installare portoni blindati ad elevata classe anti-effrazione;
  • La costruzione di tramezze divisorie interne o il loro abbattimento, a seconda della quantità di spazio che vuoi avere;
  • L’intonacatura e la tinteggiatura delle pareti sfogliate da umidità e intaccate dalle muffe, utilizzando vernici anti-fungine e malte impermeabilizzanti;
  • La posa di nuove pavimentazioni, magari optando per la posa di un caldo ed elegante parquet in legno, oppure posando un materiale resistente alle intemperie e agli urti come il gres porcellanato;
  • La ristrutturazione della cucina, cambiando i piani di lavoro usurati, oppure il lavandino e i mobili a parete. Potresti anche scegliere di sostituire i vecchi elettrodomestici con nuovi modelli di classe energetica elevata, per implementare il risparmio energetico sulla bolletta mensile;
  • La ristrutturazione del bagno, installando sanitari sospesi, di design e in grado di ottimizzare gli spazi, oppure sostituendo la vasca da bagno con un pratico box doccia ad ante scorrevoli e con piatto a filo pavimento, utile per facilitare l’ingresso di persone diversamente abili.

Ristrutturazione edilizia: gli interventi per gli esterni

Passando invece alle opere di ristrutturazione edilizia che si possono mettere in atto all’esterno abbiamo ad esempio:

  • L'imbiancatura della facciata e la sua pulizia, con un’eventuale fase preliminare di rasatura e intonacatura, qualora vi siano crepe, infiltrazioni e macchie di umidità;
  • Il rifacimento del tetto, andando a sostituire la guaina impermeabilizzante difettosa, o posando uno stato d’isolamento a pannelli o in fiocchi tra il solaio e la superficie esterna per rendere l’abitazione coibentata sia d’inverno che d’estate;
  • Posare il cosiddetto cappotto termico, cioè uno strato di isolante che si applica alle pareti esterne mediante incollaggio, o tramite l’installazione di un telaio apposito;
  • Il rifacimento dei balconi aggettanti, provvedendo a restaurare il cemento armato danneggiato o sostituendo la pavimentazione gonfia d’umidità, magari posando uno strato di guaina liquida impermeabilizzante sotto di essa;
  • Operazioni di ampliamento della superficie calpestabile, che includono ad esempio la creazione di una veranda, chiudendo i balconi con un muro e con la posa di infissi esterni;
  • Il rifacimento di una mansarda, andando a creare uno spazio abitativo nuovo dotato di tutti i servizi e i comfort necessari e provvedendo al suo isolamento tramite ad esempio l’insufflaggio di cellulosa o lana di roccia in fiocchi nelle intercapedini del solaio. 

Ristrutturazione edilizia: gli interventi di riqualificazione energetica

Un particolare tipo di ristrutturazione d’appartamento sono poi quelle che hanno come obiettivo la riqualificazione energetica, ossia la riduzione dei consumi di risorse e di conseguenza delle emissioni inquinanti.

Questo particolare tipo di ristrutturazione edilizia ha prezzi che variano a seconda delle tecnologie e delle opere messe in atto, tra cui rientrano:

  • Gli interventi per migliorare l'isolamento termico, tra cui rientrano la sostituzione di finestre, avvolgibili, pavimenti e coperture, ma anche la posa di tutte le possibili forme di isolanti e coibenti a parete, nelle intercapedini murarie e sul tetto;
  • La posa in opera di di pannelli solari per la produzione di acqua calda a scopi sanitari;
  • L’installazione di schermature solari, come ad esempio le vernici cool roof, in grado di riflettere i raggi ultravioletti e di abbassare d’estate la temperatura ambiente della struttura;
  • La sostituzione dei vecchi impianti di climatizzazione, optando ad esempio per quelli dotati di tecnologia inverter e di pompa di calore integrata;
  • L’acquisto e l’installazione di dispositivi per il controllo remoto degli impianti di climatizzazione, di produzione di acqua calda e di riscaldamento.

Per tutte queste operazioni di ristrutturazione sono previsti incentivi fiscali da parte del Governo, di cui andremo a parlare di seguito nel dettaglio. 

Appartamenti da ristrutturare: le detrazioni fiscali previste per il 2018

Tutti i lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria e di riqualificazione energetica godono della possibilità di detrarre dall’aliquota Irpef in sede di dichiarazione dei redditi una parte del costo di ristrutturazione di un appartamento.

In particolare puoi usufruire:

  • Di una detrazione fiscale pari al 50% dei costi totali, per un tetto massimo di spesa pari a 96.000 euro e per lavori effettuati su singole unità abitative dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2018;
  • Del 36% di detrazione fiscale sul totale lavori, per un importo massimo di 48.000 euro e per opere pagate dal 1° gennaio 2019 in avanti.

Le detrazioni vengono spalmate su un arco di 10 anni, con una quota fissa che viene applicata a partire dall’anno di spesa e per tutti i successivi.

I benefici fiscali si applicano sia ai proprietari degli appartamenti ristrutturati, sia a persone terze che abbiano qualche diritto su di essi, come ad esempio nudi proprietari, società edilizie e imprenditori individuali. 

Per ottenere le agevolazioni fiscali per la ristrutturazione edilizia basta indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali relativi agli appartamenti ristrutturati.

Per quanto riguarda invece i pagamenti, occorre compilare un bonifico che sia provvisto dei seguenti dati:

  • Causale del versamento che si riferisca all’Articolo 16-bis del D.P.R. 917/1986;
  • Codice fiscale dell’avente diritto alla detrazione;
  • Codice fiscale o Partita IVA del beneficiario del pagamento.

Ristrutturazione edilizia: la normativa di riferimento

Se ti stai domandando infine quali permessi servano per effettuare una ristrutturazione d’appartamento, questo dipende dalla tipologia di lavori; in particolare:

  • I lavori di manutenzione ordinaria non necessitano di alcun permesso o comunicazione alle Autorità;
  • Per gli interventi di manutenzione straordinaria che non alterino la volumetria complessiva dello stabile è necessario compilare una CILA, ossia una Comunicazione Inizio Lavori Asseverata, che informa il Comune dell’inizio lavori;
  • Per tutti gli altri interventi di manutenzione straordinaria è invece obbligatorio compilare la SCIA (Segnalazione Certificata d’Inizio Attività) o chiedere al Comune un permesso di costruzione.

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