Panoramica Climatizzazione

Detrazione fiscale risparmio energetico

26-07-2019
Ecco la guida completa all’Ecobonus: detrazione fiscale risparmio energetico. Scopri come funziona, quali lavori sono ammessi a beneficio, come ottenere il rimborso e quali documenti servono. Serve aiuto? Lo trovi su Instapro.

Detrazione fiscale risparmio energetico: cos’è l’Ecobonus?

La detrazione fiscale risparmio energetico permette di recuperare buona parte delle imposte versate per i lavori di riqualificazione energetica.

Questa misura, chiamata anche ecobonus o bonus verde, è prevista dall’Articolo 16 bis del Testo unico delle imposte sui redditi n. 917/1986. Negli ultimi anni, il Governo ha introdotto dei benefici superiori rispetto a quelli previsti dal Testo unico: una sorta di “sconto extra” per alleggerire le tasse e incoraggiare i contribuenti a investire sui lavori di efficientamento energetico degli immobili.

Ma come funziona la detrazione fiscale per risparmio energetico? Se lo sconto fiscale viene accordato, il contribuente può recuperare la somma spettante in 10 quote annuali tutto dello stesso importo.

Quali sono le detrazioni fiscali per le opere volte al risparmio energetico? Ecco tutte le tipologie.

  • L’Ecobonus prevede uno sconto fiscale sull’Irpef e Ires del 65% per alcuni interventi specifici realizzati (ad esempio le fonti rinnovabili) su singole unità abitative, parti comuni di condomini ed edifici aziendali.
  • Il Bonus ristrutturazioni consiste in una detrazione fiscale Irpef del 50% per una serie di opere non propriamente inquadrate come riqualificazione energetica, ma che producono di fatto un minore consumo di risorse. Si applica alla singola unità abitativa e alle parti condivise del condominio. La soglia di spesa massima è €96.000.
  • Il Bonus elettrodomestici permette di detrarre l’Irpef al 50% sull’acquisto di grandi elettrodomestici di classe energetica superiore (A+ e A per i forni). La soglia di spesa massima è €10.000.
  • Nell’ambito dei lavori di ristrutturazione o riqualificazione energetica, si può godere dell’aliquota Iva ridotta al 10% su servizi e beni, ad esempio prestazioni professionali o acquisto di nuovi impianti da installare.
  • Per i lavori di efficienza energetica, esiste anche la possibilità di ricevere uno sconto immediato sul corrispettivo dovuto all’impresa che si occupa dell’intervento. Invece di recuperare la somma in 10 anni, si può richiedere una riduzione dei costi per lo stesso importo. Funziona così: il fornitore o chi ha eseguito l’opera applica lo sconto al suo compenso e, a sua volta, recupera la cifra sotto forma di credito d’imposta.

Se vorresti fare dei lavori di riqualificazione energetica, questo è il momento giusto: puoi approfittare della detrazione maggiorata. Dal 2020 le misure potenziate potrebbero non essere rinnovate.

Puoi consultare le novità e le normative di riferimento sito dell’Agenzia delle Entrate).

Quali sono i lavori ammessi all’Ecobonus?

La detrazione fiscale risparmio energetico viene riconosciuta solo per una serie di interventi stabiliti dalle normative. La quota di detrazione varia a seconda dell’anno in cui è stata realizzata l’opera e in base alla tipologia di immobile su cui si è intervenuto. Ecco uno schema riassuntivo dei lavori ammessi alle detrazioni fiscali per il risparmio energetico.

Detrazione fiscale 65% 

Lista degli interventi ammessi all’Ecobonus.

  • Coibentazione dell’involucro opaco (isolamento a cappotto termico)
  • Installazione di pannelli solari per produzione di acqua calda
  • Installazione scaldacqua a pompa di calore
  • Generatori di calore ibridi
  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaia a condensazione dotata di sistemi di termoregolazione.
  • Dispositivi multimediali domotici per il controllo a distanza dei consumi energetici
  • Sistemi di building automation

Per i lavori in condominio, la detrazione può arrivare all’85% se si presentano le condizioni specifiche.

Detrazione fiscale 50% 

Lista dei lavori ammessi all’Ecobonus.

  • Interventi sugli involucri opachi orizzontali come pavimenti e coperture
  • Sostituzione di finestre comprensive di infissi
  • Schermature solari, come tende da sole o serre bioclimatiche
  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaia a condensazione di classe energetica minima A (senza termoregolazione)
  • Generatori di calore (caldaie) alimentati da biomasse combustibili

Ci sono altre opere che tecnicamente non rientrano nel bonus efficienza energetica, ma sono potenzialmente “ecologiche”. Sono soggette alla detrazione Irpef 50% come da Bonus ristrutturazioni. Ecco la lista.

  • Installazione impianto fotovoltaico
  • Sostituzione caldaia con un modello più evoluto
  • Sostituzione di caloriferi e condizionatori
  • Ristrutturazione o costruzione di centrale idrica o termina
  • Ristrutturazione impianti elettrici, idraulici e di riscaldamento
  • Contenimento dell’inquinamento acustico
  • Bonifica amianto

Detrazione fiscale 50% sugli elettrodomestici

Lista degli apparecchi che godono del Bonus mobili/elettrodomestici.

  • Caldaie
  • Condizionatori
  • Stufe elettriche
  • Radiatori elettrici
  • Frigoriferi e congelatori
  • Piastre elettriche a induzione
  • Forni
  • Lavatrici
  • Asciugatrici
  • Lavastoviglie
  • Ventilatori elettrici

Chi può ottenere la detrazione fiscale e quando

La detrazione fiscale risparmio energetico spetta a:

  • persone fisiche, compresi coloro che esercitano arti e professioni;
  • contribuenti titolari di reddito d’impresa;
  • associazioni tra professionisti;
  • enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.

Chi fa parte di società di persone o capitali può beneficiare dell’Ecobonus con detrazione Ires solo per gli interventi sugli immobili strumentali all’esercizio dell’attività, come la sede aziendale, lo stabilimento produttivo ecc.

Per accedere alla detrazione Irpef, le persone fisiche possono essere proprietari dell’immobile, oppure vantare un diritto personale o reale verso di esso. Per esempio, i condomini (in caso lavori nelle parti comuni del condominio), gli inquilini con contratto di affitto, i comodatari. Posso usufruire delle agevolazioni, se si fanno carico delle spese: coniugi, conviventi, parenti (entro il terzo grado e affini entro il secondo grado) del proprietario dell’immobile.

Per richiedere la detrazione fiscale per riqualificazione energetica c’è anche un altro requisito: la capienza fiscale. La tassazione viene definita in misura progressiva sulla base del reddito: quindi, se mancano i requisiti di reddito, non si può accedere al bonus fiscale. Questo accade, per esempio, quando il richiedente deve versare le imposte per una cifra inferiore alla detrazione o quando rientra nella no tax area.

Come richiedere la detrazione fiscale risparmio energetico

Vediamo come ottenere l’Ecobonus. Ecco tutti i passaggi da fare per fare domanda per le detrazioni fiscali.

  • Comunicazione all’ENEA: entro 90 giorni dal termine dei lavori, bisogna trasmettere la documentazione sull’intervento per via telematica.
  • Comunicazione all’Asl: quando richiesto, occorre comunicare l’inizio dei lavori all’azienda sanitaria locale competente.
  • Indicazione in denuncia dei redditi: riportare i dati catastali dell’immobile o gli estremi di registrazione dell’atto.
  • Pagamenti: devono essere tutti tracciabili ed effettuati con bonifico bancario o postale, mentre nel caso degli elettrodomestici, anche con carta di credito o debito. La causale del bonifico per opera di risparmio energetico deve fare riferimento alla normativa sulle detrazioni fiscali (articolo 16-bis del Dpr 917/1986).

Queste sono le indicazioni essenziali. Ma ti consigliamo di non procedere da solo: un professionista ti aiuterà a orientarti tra leggi contorte e pratiche burocratiche.

Affidati a un professionista per il tuo progetto

Assumere una ditta specializzata è un requisito essenziale per ottenere la detrazione fiscale risparmio energetico. I lavori realizzati in autonomia, infatti, non danno diritto al bonus.

Il vantaggio è evidente: la legge sul bonus efficienza energetica prevede il rimborso dell’imposta sulla manodopera, servizi, prestazioni professionali e beni acquistati dalla ditta che esegue i lavori. Inoltre, c’è l’aliquota Iva agevolata al 10% invece che 22%.

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Consigli da seguire assolutamente

  • Conserva la documentazione riguardante l’intervento volto al risparmio energetico, come fatture e ricevute fiscali, ricevute dei bonifici, spese amministrative e così via.
  • Conserva la documentazione che dimostra il tuo diritto verso l’immobile, come versamento dell’IMU, atto di accatastamento, contratto di affitto, autorizzazioni condominiali.
  • Documenta l’intervento con delle fotografie prima, durante e dopo i lavori.
  • Consulta il sito dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it per approfondire tutti i dettagli sulle agevolazioni fiscali per risparmio energia.
  • Ingaggia professionisti competenti per svolgere le pratiche e realizzare i lavori a regola d’arte.

Dizionario: detrazione fiscale risparmio energetico

  • Detrazione fiscale: misura che permette di recuperare parzialmente le imposte lorde versate allo Stato.
  • Irpef: imposta sui redditi prodotti in Italia o altrove che colpisce le persone fisiche.
  • Ires: imposta sui redditi prodotti da società, enti e altre organizzazioni.
  • Iva: imposta sui consumi con aliquota progressiva che colpisce l’acquisto di beni e servizi.
  • ENEA: Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile. È l’istituzione che riceve ed esamina i documenti sulle opere volte al risparmio energetico.

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