Panoramica Climatizzazione

Detrazione fiscale condizionatori

26-07-2019

Come funziona la detrazione fiscale condizionatori e come si ottiene? Se devi sostituire il condizionatore, leggi la guida e fai domanda per recuperare le imposte al 50 o 65%. Puoi anche ottenere lo sconto immediato. Vuoi una mano? Chiedi a Instapro.

Detrazione fiscale condizionatori, cos’è e come funziona

La detrazione fiscale condizionatori è un’agevolazione che spetta a chi sostituisce, installa o ripara i climatizzatori, con o senza ristrutturazioni.

Consiste nella possibilità di recuperare in 10 anni le imposte lorde versate allo Stato con il pagamento dell’apparecchio, dell’esecuzione dei lavori e delle pratiche burocratiche. L’imposta non viene rimborsata per intero, ma al 50 per cento o 65 per cento, a seconda del tipo di intervento realizzato. Con le ultime misure governative, è stata introdotta anche l’opzione dello sconto immediato. Invece di ricevere la cifra spalmata su 10 quote annuali, si può richiedere di ricevere uno sconto di pari entità al momento in cui si effettuano i pagamenti. Sarà poi l’Agenzia delle Entrate a rendere la somma ai fornitori.

Perché conviene sostituire l’impianto di climatizzazione proprio adesso? Perché in questo momento lo Stato sta sostenendo i lavori in casa e le riqualificazioni energetiche non dei forti sconti fiscali. Le agevolazioni non sono una novità: il bonus ristrutturazioni è stato introdotto nel 1986 (art. 16 bis del Testo unico delle imposte sui redditi n. 917/1986). Ma questo è un momento propizio per investire sull’edilizia, perché le detrazioni fiscali sono state innalzate, passando dal 36% al 50% e 65% in base al tipo di opera. Lo sgravio fiscale si applica a tutte le spese che interessano i lavori: costi burocratici, consulenze professionali, manodopera, acquisto di beni.

Vediamo, all’atto pratico, quanti tipi di detrazione condizionatori esistono e possono fare al caso tuo.

Tutti i bonus condizionatori con e senza ristrutturazione

Esistono vari tipi di detrazioni fiscali condizionatori applicabili in presenza o in assenza di ristrutturazione, a seconda del caso. Ecco la lista completa.

  • Ecobonus

La detrazione fiscale risparmio energetico si applica per i lavori che migliorano l’efficienza energetica di un edificio o le prestazioni termiche. In presenza di “ottimizzazioni verdi” si applica la detrazione condizionatori senza ristrutturazione e in caso di un rinnovamento più ampio. La detrazione spetta nella misura del 65% per l’installazione di condizionatori a pompa di calore ad elevata efficienza energetica, dedicati sia al raffreddamento che al riscaldamento degli ambienti. Per la sostituzione condizionatori con modelli a risparmio energetico e la riparazione che ne migliora le prestazioni è soggetta a una detrazione del 50%. Le agevolazioni fiscali Irpef Ires sono valide per persone fisiche e persone giuridiche (aziende, associazioni, enti…) e applicabili per singole unità abitative, parti comuni di condomini, negozi, edifici aziendali ecc.

  • Bonus ristrutturazioni

Per chi effettua delle ristrutturazioni, il bonus lavori in casa prevede la detrazione fiscale condizionatori del 50% sull’Irpef. La misura si applica con modalità differenti a seconda dell’immobile in cui si realizza l’intervento. In una singola unità immobiliare (casa indipendente o appartamento) viene ammessa a beneficio la sostituzione dei climatizzatori o la loro riparazione se l’operazione comporta un risparmio energetico. Nel caso delle parti condivise dei condomini, viene ammessa la sostituzione degli apparecchi con altri (uguali o di diverso tipo) e riparazione o installazione di singoli elementi. Quindi, nel secondo caso, non è richiesto il requisito di ottimizzazione energetica.

  • Bonus mobili ed elettrodomestici

Comporta una detrazione fiscale per l’acquisto di nuovi condizionatori: un rimborso Irpef del 50% sul prezzo di vendita del dispositivo, entro i limiti di €10.000 di spesa. Requisito essenziale è che l’etichetta energetica riporti la classe energetica A+ o superiore.

  • Aliquota Iva ridotta

Per le ristrutturazioni edili, tutte le spese sono colpite dall’aliquota Iva agevolata al 10% (invece che 22%). La riduzione dell’imposta sul valore aggiunto è immediata e si applica su prestazioni professionali, interventi realizzati, beni e servizi.

Bonus energia e bonus ristrutturazioni non sono cumulabili. Se vuoi conoscere le norme nel dettaglio, puoi consultare il sito dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it.

Chi può richiedere la detrazione fiscale condizionatori

In sintesi, il bonus ristrutturazioni spetta alle persone fisiche, mentre il bonus efficienza energetica può essere richiesto da persone fisiche e giuridiche, come le imprese. Ma la lista dei requisiti di accesso al beneficio è abbastanza lunga e complessa. Cerchiamo di schematizzare.

In linea generale, possono richiedere la detrazione condizionatori:

  • proprietari di immobili;
  • nudi proprietari;
  • usufruttuari;
  • coniuge del proprietario;
  • convivente del proprietario;
  • partner dell’unione civile;
  • parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado;
  • inquilini con contratto d’affitto e comodatari;
  • soci di cooperative divise e indivise;
  • soci di società semplici;
  • imprenditori individuale (solo per immobili non strumentali).

Per l’ecobonus, il beneficio si estende ai titolari di reddito di impresa, artigiani, liberi professionisti, associazioni tra professionisti, enti pubblici e privati non commerciali.

Chi richiede la detrazione deve essere chi paga le spese connesse ai lavori. In questo modo, hanno accesso al beneficio anche i soggetti non proprietari. Conoscere questo requisito è importante, perché permette di decidere a priori di cedere il beneficio a chi ha sufficiente capienza fiscale.

Come si richiede la detrazione fiscale condizionatori

Qualunque sia la detrazione fiscale che ti interessa, devi fare domanda attraverso la dichiarazione dei redditi con il 730 o modello per persone fisiche. Per richiedere le detrazioni fiscali condizionatori che ti spettano, occorre indicare la tipologia di lavoro svolto, che sia ristrutturazione edilizia o semplice sostituzione ai fini di risparmio energetico, specificando le spese sostenute e i dati dell’immobile interessato. I riferimenti necessari sono i dati catastali o gli estremi dell’atto di registrazione, se non c’è accatastamento.

A seconda del tipo di intervento realizzato, potrebbero esserci dei passaggi ulteriori da fare, prima e dopo i lavori. Se hai fatto una riqualificazione energetica, devi trasmettere le informazioni sulle opere all’ENEA per il controllo degli standard energetici, a fine lavori. Per alcune tipologie di cantiere (in alcune regioni) l’Asl richiede la comunicazione di inizio lavori. Inoltre, accertati di essere in regola con i permessi amministrativi.

Attenzione ai pagamenti, perché sono un terreno scivoloso: devono essere tutti tracciabili. Più avanti ti spieghiamo come si fa il bonifico parlante per la detrazione condizionatori.

Affidati a un professionista per sostituire i condizionatori

Se vuoi davvero ricevere le detrazioni fiscali, vietato ricorrere al fai da te. Affidati ai professionisti del settore: puoi ingaggiare anche più imprese diverse e richiedere le agevolazioni su tutti i corrispettivi professionali.

Fare i lavori da solo non conviene: è impossibile raggiungere gli standard qualitativi di un esperto e, inoltre, rinunceresti alla parte più consistente del bonus condizionatori.

Noi di Instapro possiamo darti una mano con il tuo progetto. In questo sito puoi trovare le migliori ditte di installazione condizionatori che operano nella tua zona. In pochi click puoi richiedere preventivi gratuitamente e senza impegno. Puoi leggere le recensioni delle imprese e metterle a confronto per trovare la più qualificata. Perché non provare?

4 dritte da mettere in pratica

  • Per la burocrazia, fatti aiutare dal tuo professionista di fiducia o da consulenti specializzati.
  • Paga le spese con bonifico parlante. Deve contenere il riferimento al bonus lavori in casa nella causale (art. 16-bis del Dpr 917/1986); numero e data fattura, nome, partita Iva o codice fiscale del destinatario; nome e codice fiscale del beneficiario della detrazione. Gli elettrodomestici si possono pagare anche con carte di credito, debito e finanziamenti a rate.
  • Conserva tutta la documentazione sui lavori e quella sull’immobile. Devi essere pronto a presentare tutte le fatture, le ricevute dei bonifici, così come i pagamenti dell’IMU, atti catastali, autorizzazioni amministrative, delibere condominiali e così via.
  • Non dimenticare di fare delle foto all’intervento: documenta tutto il processo prima dei lavori, durante e dopo per mostrare il risultato finale.

Dizionario: detrazione fiscale condizionatori

  • Capienza fiscale: condizione che permette l’accesso ai benefici fiscali sulla base dei requisiti di reddito. Chi non rientra nei parametri è detto “incapiente” (anche: incapienza fiscale).
  • ENEA: Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile. Riceve le informazioni sui lavori volti al risparmio energetico e valuta se rispondono ai requisiti.
  • Detrazione fiscale: recupero parziale delle imposte lorde versate allo Stato.
  • Irpef: imposta sui redditi prodotti in Italia o all’estero rivolta alle persone fisiche.
  • Ires: tassazione che interessa i redditi di società, enti e altre organizzazioni.
  • Iva: imposta che si applica sull’acquisto di beni e servizi, con incidenza progressiva.

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