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Panoramica Pavimenti e piastrelle

Quanto costa la posa di piastrelle per pavimenti?

Compromesso ideale tra design e resistenza, le piastrelle in ceramica sono un ottimo rivestimento per la pavimentazione di ogni stanza di casa tua. Ma come cambiano i prezzi delle piastrelle per pavimenti? Scoprilo con noi nella guida che segue.

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Piastrelle per pavimenti: prezzi e informazioni di base

La scelta dei pavimenti di casa deve saper coniugare il lato estetico con quello pratico, creando una superficiebella, ma anche in grado di essere pulita con facilità e soprattutto resistente al passare degli anni, agli urti e ai graffi.

Rispetto a legno e marmo, la ceramica in questo senso rappresenta una scelta ideale: infatti non richiede la manutenzione costante che ad esempio necessita un parquet pre-finito, ma nemmeno la lucidatura che il granito e i vari marmi devono subire per evitare di opacizzarsi.

Ma la praticità non è l’unico vantaggio offerto da un pavimento in ceramica: infatti puoi personalizzarlo con infinite gamme cromatiche, oppure potrai decidere di posare piastrelle ad effetto legno e marmo, che avranno all’incirca lo stesso impatto estetico di tali materiali, con un minor dispendio di denaro in termini di installazione e manutenzione.

E a proposito di costi, i prezzi delle piastrelle per pavimenti variano innanzitutto in base alla loro superficie: infatti il loro formato cambia a seconda della larghezza e della lunghezza di cui hai bisogno per pavimentare le tue stanze, con costi che aumentano di pari passo con la loro dimensione.

Altra questione che determina i prezzi delle piastrelle per pavimenti è il materiale con cui sono realizzate, che a seconda delle caratteristiche intrinseche va a sua a volta a incidere su durata, resistenza e capacità d’isolamento termico e acustico

Infine ciò che cambia i prezzi delle piastrelle da pavimenti è la decorazione della loro superficie, con la possibilità di scegliere motivi geometrici, colorazioni pastello o più accese, ma come abbiamo visto anche un effetto parquet o marmo, assolvendo così sia alle tue esigenze estetiche che a quelle di risparmio.

Tabella dei prezzi medi per le piastrelle da pavimenti

Vuoi rinnovare casa tua con nuove piastrelle sui pavimenti? I prezzi li puoi scoprire nella tabella qua sotto per avere qualche spunto interessante. Potrai anche scoprire il costo per l'installazione, la manutenzione e le opere che si possono creare con esse senza IVA.

Fornitura piastrelle per pavimenti - Prezzi al mq DaA
Gres porcellanato standard9€18€
Monocottura standard6€15€
Bicottura standard10€15€
Posa piastrelle per pavimenti Prezzo al metro quadroDaA
Posa piastrelle standard 15€30€
Posa massetto per piastrelle su pavimenti25€50€

NOTA che i prezzi potrebbero variare per il tipo di lavoro da effettuare, la qualità della sua esecuzione e la regione in cui ti trovi. 

Come cambiano i prezzi delle piastrelle per pavimenti in base al materiale

Ciò che influisce più di tutto sui prezzi delle piastrelle da pavimenti è la materia prima, che oggi è in grado di offrirti prestazioni di ottimo livello in termini di resistenza al calpestio frequente, ma anche di isolamento e facilità di pulizia.

Sulla base di questo, i materiali più utilizzati per la realizzazione di piastrelle per pavimenti sono:

  • La ceramica classica, realizzata mediante processo di monocottura o bicottura, a seconda del quale il prezzo aumenta, in virtù di un ulteriore processo di cottura che ne esalta le caratteristiche di resistenza. Sono di norma le mattonelle più diffuse si adattano a qualunque contesto di posa;
  • Il gres porcellanato, soluzione di tendenza e in grado di offrirti elevata resistenza a urti e graffi, ma anche agli agenti chimici. Versatile dal punto di vista estetico, costituisce un buon compromesso tra qualità e prezzo e anch’esso si adatta a ogni stanza di casa. La sua resistenza è poi adatta anche per contesti di posa esterni;
  • La maiolica, un particolare tipo di terracotta spesso dipinto a mano e dalle forme originali e stravaganti, considerato un vero e proprio esempio di artigianato ceramico. Il loro costo è molto elevato, proprio per il loro carattere artistico. Molte piastrelle per pavimento da cucina sono realizzate in maiolica, poiché storicamente è il contesto migliore in cui utilizzarle; 
  • Il cotto, dallo stile rustico e campagnolo, ideale per i grandi ambienti arredati in modo classico. È un materiale antiscivolo e sopporta abbastanza bene il freddo, anche se è sensibile a urti e graffi; in più la sua porosità facilita la formazione di macchie sulla superficie;
  • Il klinker, molto simile al cotto per dal punto di vista estetico, ma dotato di maggiore resistenza e impermeabilità. È però delicato da pulire, poiché proprio come il pavimento in cotto presenta una superficie leggermente porosa e che assorbe al suo interno sporco, germi e batteri;
  • Il PVC – o più in generale i polimeri plastici – altamente personalizzabile con grafiche e colori anche accesi, ma soprattutto in grado di replicare l’effetto di legno e pietre naturali. Atossico, biodegradabile in alcuni casi e dotato di caratteristiche antiscivolo, si applica bene in luoghi come bagni e cucine, poiché resiste bene all’umidità. Inoltre al pari del gres porcellanato, può essere utilizzato per realizzare pavimentazioni esterne.

A seconda delle tue esigenze potrai scegliere il materiale migliore, potendo comunque contare su prodotti in linea di massima resistenti e duraturi negli anni. 

Piastrelle per pavimenti: prezzi e design

Anche l’occhio di certo vuole la sua parte e a seconda dello stile delle singole stanze potrai scegliere mattonelle in grado di armonizzarsi al meglio con i complementi di arredo, oppure di creare giochi cromatici di grande effetto.

È chiaro che a seconda della tua scelta estetica i prezzi delle piastrelle per pavimenti cambieranno di conseguenza, anche se un materiale come ad esempio il gres porcellanato rappresenta il perfetto equilibrio tra design, resistenza e costo contenuto.

Infatti esistono in commercio piastrelle in gres porcellanato dai toni neutri ed eleganti, magari adatti a una camera da letto classica, oppure dai colori vivi, utili per creare contrasti con gli arredi della zona living.

Ma soprattutto il gres porcellanato può imitare le venature del legno, il che ti farà avere a prezzi nettamente inferiori il tuo parquet dei sogni in soggiorno, ma anche in bagno e nelle stanze da letto, regalando calore ed eleganza a ognuno di tali ambienti. 

Vuoi invece imitare la raffinatezza e la policromia di marmo e granito nella tua sala da pranzo? Puoi sempre utilizzare lo stesso materiale, avendo il vantaggio di pagarlo molto meno e non dover spendere altri soldi per levigarlo e lucidarlo: infatti il gres porcellanato si lava con semplice acqua e sapone, facendoti risparmiare anche tempo e fatica.

Cotto e klinker invece sono più adatti a contesti come i casali di campagna ristrutturati, oppure a case arredate in stile provenzale e country, dove magari vi sono travi in legno a vista con cui armonizzarsi a livello cromatico.

Per quanto riguarda invece i pavimenti in PVC, questi possono sia imitare legno, pietra e mattoni, ma anche essere personalizzati con grafiche su misura, realizzate interamente secondo il tuo gusto personale. Questo si sposa bene ad esempio in contesti arredati in stile minimal o industrial, dove colori forti, scritte ed effetti optical sono tra le ultime tendenze di design. 

La maiolica infine è un prodotto molto impiegato per avere pavimenti in stile vintage in tutta la casa, ma soprattutto in bagni e cucine, con queste ultime che possono utilizzare questo materiale anche come rivestimento a parete.

Piastrelle per pavimenti: come cambia la posa in base alle stanze di casa

Di solito la stanza più problematica per la posa delle piastrelle a pavimento è il bagno: infatti qui bisogna valutare anche lo stato degli scarichi e delle tubature idriche, che all’atto di cambiare il rivestimento potrebbero essere sostituiti. Inoltre in bagno l’umidità potrebbe aver intaccato la caldana o le pareti, il che richiederebbe l’intervento di un muratore per sistemare la superficie prima della nuova posa.

Un discorso analogo vale per la cucina, dove anche qui umidità e vapore acqueo si accumulano, e in cui bisogna controllare la posizione degli scarichi a pavimento, onde evitare di creare danni collaterali. 

Per quanto riguarda invece la zona giorno e quella notte, di solito se il massetto o la vecchia pavimentazione è in buono stato il piastrellista può optare direttamente per la posa sulla vecchia superficie; viceversa provvederà a rimuovere le mattonelle scheggiate o a rifare il massetto stesso a scopo di livellare la superficie su cui andrà posato il nuovo pavimento.

Fatto questo, bisognerà vedere se è il caso di posare piastrelle autobloccanti o a incastro, che non prevedono l’incollaggio e che accorciano i tempi di lavorazione, oppure se è meglio procedere con l’impiego di piastrelle tradizionali.

In questo caso la fase di asciugatura del collante è di 2-3 giorni, dopo i quali il piastrellista rimuoverà l’adesivo in eccesso e pulirà la superficie.

Per quanto riguarda in particolare il pavimento in PVC, alcuni modelli sono autoadesivi, cioè hanno uno strato sottostante di colla che si posa direttamente in opera; anche questa può essere una soluzione per risparmiare tempo e denaro, anche se l’ultima parola spetta al posatore, che valutando lo stato del tuo vecchio pavimento ti dirà se è possibile o meno posare piastrelle in PVC autoadesive.

Prezzi piastrelle per pavimenti: i benefici fiscali previsti per legge

La sostituzione dei pavimenti di casa è uno dei lavori di ristrutturazione edilizia per i quali potresti beneficiare di incentivi fiscali: infatti il lavoro rientra nelle opere di manutenzione straordinaria di case e locali pubblici, per cui si applica uno sgravio del 50% del costo totale del preventivo dall’aliquota Irpef, da detrarre in 10 anni dalla tua dichiarazione dei redditi.

L’importo massimo dei lavori detraibile è pari a 96.000 euro e ogni anno una quota fissa del costo ti verrà stornata dalla dichiarazione.

Abbi cura però di pagare il piastrellista con il cosiddetto bonifico bancario parlante, ossia quello che riporta a chiare lettere tutti i seguenti dati: Il riferimento all’Articolo 16-bis del DPR 917/1986; Il codice fiscale del beneficiario dello sgravio; Il codice fiscale o la partita IVA della ditta che riceve il pagamento.

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