Quanto costa la posa pavimento autobloccante?

Utilizzato per pavimentare cortili e parcheggi, il pavimento autobloccante offre tempi di posa brevi ed alta resistenza alle intemperie. Ma quali sono i principali tipi di pavimento autobloccante? Scoprilo di seguito, assieme ai loro prezzi.

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Pavimento autobloccante: prezzi e informazioni generali

Se stai pensando di rivestire il tuo vialetto d’ingresso di casa o il tuo parcheggio esterno con una pavimentazione resistente a qualunque clima e durevole nel tempo, un pavimento autobloccante potrebbe essere una soluzione pratica, veloce ed abbastanza economica.

Personalizzabili con colorazioni di ogni tipo e in grado di riprodurre decorazioni geometriche e mosaici su superfici di ogni ampiezza, i pavimenti per esterni autobloccanti hanno prezzi che cambiano a seconda del materiale con cui sono realizzati, garantendoti in ogni caso un buon compromesso tra estetica e funzionalità.

I prezzi di un pavimento autobloccante cambiano inoltre in base al formato dei singoli blocchi, che possono avere forme di diverso tipo, utili ad esempio per creare fantastiche decorazioni nel tuo cortile, oppure sotto un gazebo o una tettoia in giardino, garantendoti un drenaggio ottimale e impreziosendo il design dei tuoi spazi verdi.

Infine un pavimento autobloccante ha prezzi che cambiano a seconda dei lavori preliminari che vanno effettuati per livellare la superficie da rivestire e dall’ampiezza di quest’ultima, che condiziona a sua volta il numero di blocchi da utilizzare per creare la nuova pavimentazione.

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Tabella dei prezzi medi per pavimento autobloccante

Vuoi scoprire i prezzi dei pavimenti in pietra? Con questa tabella potrai trovare qualche spunto interessante. Potrai anche scoprire il costo per l'installazione, la manutenzione e le opere che si possono creare con esse senza IVA.

Fornitura di pavimenti autobloccanti - Prezzi al mq DaA
Porfido in lastre12€20€
Calcestruzzo stampato55€65€
Mattonelle in ghiaino10€15€
Autobloccanti15€30€
Posa pavimenti autobloccanti Prezzo al metro quadroDaA
Pavimento con autobloccanti10€15€
Pavimento a opera incerta 50€65€

NOTA che i prezzi potrebbero variare per il tipo di lavoro da effettuare, la qualità della sua esecuzione e la regione in cui ti trovi. 

Caratteristiche e vantaggi di un pavimento autobloccante

Per pavimento autobloccante intendiamo un rivestimento che, grazie agli incastri di cui ogni singolo blocchetto è dotato, può essere posato a secco, ossia senza l’utilizzo di collante o altri adesivi per piastrelle.

Questo ti consentirà di veder realizzata la tua nuova pavimentazione in tempi molto più brevi rispetto ai rivestimenti posati mediante incollaggio, col risultato che il numero di ore di manodopera sarà inferiore e quindi il tuo preventivo più leggero a livello economico. 

Inoltre nel caso tu voglia rimuovere il pavimento autobloccante, ad esempio per effettuare lavori di manutenzione alle tubazioni sottostanti o alle fognature, potrai semplicemente togliere uno ad uno i blocchetti, senza doverli scollare dal fondo di posa e risparmiando quindi tempo e denaro.

pavimento autobloccante

Oltre alla facilità di posa e di rimozione, tra gli altri vantaggi di un pavimento autobloccante rientrano:

  • Facilità di pulizia;
  • Ampia personalizzazione grafica ed estetica;
  • Pochissima manutenzione richiesta;
  • Elevata resistenza a tutte le sollecitazioni meccaniche, come ad esempio il passaggio di veicoli di ogni tipo sulla loro superficie;
  • Grande resistenza agli sbalzi climatici e alle intemperie;
  • Sostenibilità a livello ambientale, specie quando si opta per un pavimento autobloccante realizzato con materiali di riciclo.

Inoltre le pavimentazioni autobloccanti favoriscono il drenaggio dell’acqua piovana, evitando la formazione di pozzanghere sulla superficie, che oltre a danneggiare il materiale sono terreno fertile per la proliferazione delle zanzare, che nei caldi mesi estivi sono insetti molto fastidiosi. 

Infine sono pavimenti che rifrangono i raggi solari, evitando così di surriscaldare d’estate la tua area cortiliva e lasciarti la possibilità di creare la tua piccola oasi di pace, magari piantando un ombrellone da giardino e un divanetto in vimini.

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I prezzi di un pavimento autobloccante in base al tipo di materiale

I pavimenti per esterni autobloccanti hanno prezzi variabili a seconda del materiale che sceglierai per la tua superficie.

In particolare puoi scegliere tra:

  • Pavimenti autobloccanti in calcestruzzo o cemento, la soluzione più classica e impiegata, in virtù delle loro elevate caratteristiche di resistenza a freddo, pioggia, neve e umidità. La superficie dei loro blocchi può essere colorata a tuo piacimento, oppure antichizzata con speciali processi produttivi, o ancora riprodurre le cromie e le venature di pietre naturali come marmo e ardesia;
  • Pavimenti autobloccanti in argilla, materiale naturale e resistente alla corrosione, agli agenti chimici e al calpestio frequente. Può essere rifinito con un effetto anticato, utile ad esempio in contesti classici come i casali di campagna, in quanto si abbina molto bene alle costruzioni in pietra;
  • Pavimenti autobloccanti in cotto, caldi ed eleganti, più adatti a contesti rustici o country. Sono ¹ più difficili da pulire rispetto al calcestruzzo, ma comunque sopportano bene gli sbalzi climatici che si avvicendano durante tutto l’anno;
  • Pavimenti autobloccanti in pietra naturale, come ad esempio il porfido, tipico dei contesti di edilizia urbana, come ad esempio le piazze dei centri storici, i parchi giochi per i bambini, i marciapiedi e i parcheggi dei centri commerciali. Dotato di buona resistenza meccanica e di una discreta personalizzazione in termini estetici, il porfido viene anche utilizzato per pavimentare marciapiedi e creare cordoli per separarli dalla carreggiata stradale.
  • Pavimenti autobloccanti in PVC, che sono invece tipici di una posa in ambienti interni. Personalizzabili con grafiche, loghi e colori di ogni tipo, sono dotati di caratteristiche anti-scivolo, che ne rendono ideale la posa anche in contesti di lavoro. Inoltre presentano elevata resistenza al fuoco, possiedono un buon isolamento termo-acustico e hanno la capacità di disperdere le cariche elettrostatiche che accumuliamo ogni giorno dal contatto con gli oggetti.

Quali sono i contesti di posa di un pavimento autobloccante?

Di solito i pavimenti autobloccanti si utilizzano per rivestire parcheggi e aree cortilive esterne, oppure aree di sosta di edifici pubblici e uffici, così come per rivestire luoghi quali:

  • Piazze;
  • Vicoli e strade del centro storico;
  • Vialetti di giardini pubblici;
  • Marciapiedi;
  • Pavimentazioni esterne di ville storiche, in virtù delle finiture anticate che possono armonizzarsi al meglio con il contesto architettonico globale.

Questo per il fatto che la loro facilità di posa e di rimozione consente di accedere in modo facile e veloce alle reti fognarie sottostanti, oppure ai cablaggi delle reti elettriche e telefoniche, velocizzando le operazioni di manutenzione urbana e riducendone di conseguenza i costi.

Ciò rende questo tipo di rivestimento preferibile alle classiche lastre di calcestruzzo o ai pavimenti in cemento, che se da un lato hanno le stesse caratteristiche meccaniche ed estetiche, dall’altro non possono essere rimosse con la stessa facilità, specie se stiamo parlando di una soluzione in gettata unica. 

Tuttavia se stai pensando di rivestire con un pavimento autobloccante un luogo chiuso, potresti optare per un rivestimento autobloccante in PVC, che rispetto ad esempio ai classici rivestimenti in gres porcellanato o al legno presenta un miglior rapporto qualità-prezzo, oltre a una maggior facilità di posa, che ti farà risparmiare notevolmente sul preventivo finale.

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Operazioni preliminari alla posa di un pavimento autobloccante

Prima di tutto il posatore dovrà valutare la metratura complessiva da rivestire, in modo da acquistare materiale sufficiente.

Fatto questo bisognerà che il fondo di posa sia livellato a dovere; in caso contrario bisognerà battere per bene il terreno, in modo tale da poterlo compattare e rendere perfettamente planare.

In seguito il professionista procederà a stendere uno strato di materiale drenante, solitamente composto da ghiaia o sabbia a diversa granulometria, in modo da favorire il drenaggio delle acque di caduta.

A proposito di acqua, solitamente si procede anche alla realizzazione di una conduttura di scarico, posando tubi e pozzetti di raccolta che possano drenare la pioggia fino alla fognatura più vicina, oppure disperderla nel terreno in modo naturale. 

Infine, prima di procedere alla posa dei mattoni autobloccanti, bisognerà realizzare dei cordoli esterni, fissati con malta cementizia, che conterranno la pavimentazione in modo perfetto.

Fasi salienti della posa in opera 

Una volta preparato il fondo di posa, ogni elemento sarà inserito seguendo schemi quali:

  • La posa classica, ossia ortogonale alla superficie, con gli elementi posti in maniera regolare per creare un senso di uniformità spaziale;
  • La posa diagonale, che crea un angolo di 45 gradi tra l’inizio e la fine della superficie di posa;
  • La posa a correre, detta anche a cassero irregolare, con gli elementi che hanno la stessa larghezza ma diversa lunghezza, con le loro teste sfalsate l’una dall’altra. Questo schema è molto di moda nella pavimentazione d’interni ed esterni, per via della sua capacità di creare dinamicità;
  • La posa a spina di pesce, con i mattoni autobloccanti che sono disposti in file parallele e con un angolo di 45 o 90 gradi tra ognuno di essi.

Per evitare assestamenti e movimenti tra i vari blocchi di solito si posano dei giunti particolari, che fungono da spessore e che distanziano di quel minimo che serve un elemento dall’altro, in modo da tener conto degli effetti di dilatazione dovuti al colore, o da i micro-movimenti causati dal calpestio frequente.

Posati gli elementi della pavimentazione, si completeranno i lavori con la stesura di uno strato di sabbia fine, che cementerà ogni elemento e formerà uno strato permeabile all’acqua, in modo che questa vada a finire nella conduttura di scarico sottostante.

Per quanto riguarda in particolare la posa dei pavimenti autobloccanti in PVC in contesti interni, se il vecchio pavimento lo consente il posatore potrà stendere i blocchetti plastici semplicemente incastrandoli l’uno con l’altro, senza utilizzare colla e sabbia, direttamente sulla vecchia superficie.

In caso contrario, così come per tutti i normali contesti di posa, sarà necessario livellare il massetto o rimuovere il vecchio rivestimento.

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