Quanto costa installare una stufa?

La guida gratuita di Instapro per la scelta e l'installazione delle stufe. Prezzi e caratteristiche. Cosa offre il mercato? Marche, normativa civile e sgravi fiscali. Tutto quello che devi sapere per la soluzione adatta alle tue esigenze.

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Stufe: prezzi installazione ed informazioni utili

I prezzi delle stufe variano sensibilmente a seconda del design, della marca, del rivestimento e della tipologia. Sul mercato, infatti, esistono molte possibilità:

Queste le soluzioni più comuni. Ma anche prodotti quali la stufe a idro pellet, la stufa camino, le stufe ad accumulo possono essere valide alternative per riscaldare casa o per la produzione di acqua da riscaldamento.

Il primo passo da compiere è quindi quello di analizzare la tua specifica necessità nell'acquisto. Questa guida ti fornirà le informazioni utili per la scelta più adatta. In generale è sempre importante tenere presenti gli standard di qualità e di usabilità della stufa, in base alla sua collocazione e alla destinazione d'uso.

Il calcolo della potenza termica necessaria al fabbisogno è un elemento fondamentale per orientarsi nell'acquisto. Esso dipende non solo dal volume dei metri quadri, ma anche da fattori come qualità degli infissi, eventuali doppi vetri, pannelli isolanti etc. Vedremo più avanti come calcolare il calore necessario e come sfruttare in modo ottimale la stufa, garantendo la massima resa al giusto prezzo.

Stufe: tabella media dei prezzi

Installazione stufe - PrezziDaA
Fornitura e installazione - (14kW utile per 100 mq ca)
Stufa a pellet ad aria1300€1500€
Stufa a pellet idro1600€2100€
Stufa a gas (2.6 kW)100€140€
Stufa a gas con pallenno catalitico (6.5 kW)150€170€
Stufa a gas - metano o GPL (6.5 kW)200€250€
Stufa a legna1000€3000€
Stufa in ghisa400€1000€
Termostufa a legna600€1000€
Termostufa a pellet (13 kW)2500€3500€
Solo installazione
Stufa a pellet ad aria300€400€
Stufa a pellet idro450€600€
Stufa a gas450€600€
Stufa a legna250€400€
Termostufa a pellet ad aria200€300€
Manutenzione + pulizia camera combustione40€50€
Nota: I prezzi potrebbero variare per la qualità dell'esecuzione e in base alla regione in cui ti trovi.

Tipologie di stufe a confronto: differenze e caratteristiche

Mettiamo a confronto le diverse tipologie di stufe. Conoscere le differenze e le caratteristiche ti permetterà di valutare quale fa al caso tuo e perché.

Stufe a pellet, stufa idro pellet, stufe a legna

La stufa a pellet può integrare o sostituire del tutto l'impianto di riscaldamento esistente. Il suo funzionamento semplice e meccanico permette una manutenzione a basso costo e garantisce durata nel tempo. Grazie alle basse emissioni di C02, alle poche ceneri e all'elevata resa termica rappresenta una scelta ecologica ed economica. Il pellet infatti viene prodotto dagli scarti della lavorazione del legno vergine e sviluppa 1800 Kcal/kg in più della legna. Le stufe a idro pellet, o idrostufe, svolgono in realtà la funzione di una caldaia: sono collegate all'impianto idraulico e servono per la produzione di acqua calda per i termosifoni o per il riscaldamento a pavimento. Un'integrazione quindi del sistema di riscaldamento standard che associa la convenienza economica e la sostenibilità ambientale del pellet al risparmio energetico.

Le stufe a legna hanno dalla loro un basso costo per l'acquisto e l'installazione. Optando poi per le termostufe per la produzione di acqua calda, il risparmio in bolletta diventa considerevole. Di contro c'è che la legna richiede un luogo apposito per lo stoccaggio e ha minore rendimento medio rispetto al pellet. La stufa in ghisa può ovviare in parte a questo svantaggio grazie ad un materiale che mantiene il calore e lo diffonde gradualmente.

Le stufe ad accumulo sono una variante delle stufe a legna, in grado di riscaldare l'ambiente anche dopo lo spegnimento, grazie ad un sistema di pietre refrattarie. Facciamo un esempio pratico: con circa sei kg di legna e tre ore di attivazione, si può avere un riscaldamento costante per altre dieci ore. Possiamo perciò catalogarle fra le stufe a basso consumo.

Stufa a gas, stufe a bioetanolo, stufa elettrica

La stufa a gas si declina in tre tipologie che possono rientrare nella categoria delle stufe senza canna fumaria obbligatoria. La stufa a infrarossi è dotata di pannelli in ceramica che consentono il mantenimento e la diffusione omogenea del calore. Anche se di piccole dimensioni ha in generale un'alta potenza calorica. Le stufe catalitiche a metano e le stufe multigas a GPL sono altri due tipi di stufe a gas.

Le stufe a bioetanolo sono la versione tecnologicamente avanzata della stufa a combustibile liquido. Ma anche quelle di nuova generazione e con maggiore potenza servono soltanto ad integrare altri sistemi di riscaldamento. La loro resa calorica infatti risponde al fabbisogno di piccoli ambienti o comunque di spazi non voluminosi. Fra i vantaggi di questa scelta: i costi contenuti di installazione e di manutenzione e la varietà del design.

Se stai pensando invece alla stufa elettrica, la prima cosa da sapere è che il consumo energetico varia a seconda che si tratti di una stufa elettrica tradizionale, oppure di nuova generazione alogena, al quarzo, a infrarossi.

Stufe da esterno

Se possiedi un locale pubblico o la tua abitazione ha un'area esterna come una mansarda o una veranda, allora potrebbe interessarti sapere che esistono idee pratiche e funzionali per riscaldare anche gli spazi esterni nelle rigide serate invernali.

Funzionamento delle stufe: combustibile e propagazione del calore

Pellet, legna, combustibile liquido, elettricità. Le differenze fra i vari tipi di stufe, per quanto riguarda l'alimentazione e per la diffusione del calore, sono sostanziali.

Le stufe a pellet per esempio riscaldano la stanza dove la stufa è collocata per irraggiamento del calore, oppure per convenzione attraverso delle griglie per l'uscita dell'aria calda.

Quelle canalizzate consentono di installare un tubo che convoglia l'aria calda anche nelle stanze adiacenti. Per la produzione dell'acqua calda, usando lo stesso tipo di combustibile, esiste la stufa idro pellet. Anche le termostufe, variante delle stufe a legna, possono produrre acqua per i termosifoni.

La stufa in ghisa è una scelta ideale per la resa energetica del combustibile, specie della legna. Le stufe a bioetanolo in generale sono adatte ad ambienti non troppo spaziosi. Anche la stufa elettrica risulta una scelta efficace in certi casi. Ecco quindi che sono necessari altri elementi per rispondere in modo completo alle domande che ti sei posto prima di leggere questa guida: "Come riscaldare una stanza?"; "Come riscaldare casa?"; "Quale stufa scegliere?".

Quali terminali scegliere in base alle esigenze

Sei orientato per una stufa che produce acqua calda per il riscaldamento? Allora dedica un po' di tempo a conoscere quali sono i terminali più adatti.

  • I termosifoni in ghisa hanno come pro la caratteristica vincente del materiale: un'ottima inerzia termica che trattiene il calore anche a impianto spento. Di contro richiedono più tempo per entrare a regime. Anche l'estetica è un fattore che incide negativamente. I termosifoni in alluminio sono i più economici sul mercato. Si scaldano e si raffreddano molto velocemente, ma offrono una varietà di modelli ampia. Ultimi arrivati sul mercato, ma decisamente padroni dello stesso, sono i termosifoni in acciaio. Molto gradevoli dal punto di vista estetico riscaldano più velocemente di quelli in ghisa, ma trattengono meno il calore e hanno minore resa termica.

  • Se invece stai progettando da zero l'impianto di riscaldamento, una soluzione definitiva e innovativa è quella del riscaldamento a pavimento. Realizzabile con la stufa a idro pellet e con la termostufa a legna ha un irraggiamento del calore uniforme, ma il costo di installazione può essere doppio rispetto ai sistemi tradizionali.

Quando conviene sostituire le stufe domestiche?

La bolletta non torna? Le spese sono eccessive rispetto al calore della casa? Se la risposta a queste domande è sì, allora è arrivato il momento di rivedere la funzionalità e l'efficacia del tuo impianto di riscaldamento. Più avanti ti mostriamo come calcolare il fabbisogno termico, a quanto ammontano i bonus e le detrazioni fiscali, come leggere l'etichetta energetica.

Normativa e obblighi manutenzione stufe: come evitare i problemi più comuni

Ecco un aspetto sul quale è bene aggiornarsi, prima di procedere nell'acquisto. Elemento fondamentale per evitare di incorrere in sanzioni, è conoscere le norme che regolano lo scarico dei fumi.

Sia le stufe a pellet, che le stufe a legna devono essere dotate di canne fumarie che scaricano a tetto. Anche per quanto riguarda le stufe "senza canna fumaria" bisogna comunque fare attenzione che lo scarico dei fumi sia a norma di legge. Le stufe sono infatti classificate in base alla sostenibilità ambientale: le due stelle rilasciano nell'atmosfera 60 mg di polveri per metro cubo, quelle a tre stelle circa 20 milligrammi. Dal 2018 la legge nazionale stabilisce come criterio generale di qualità le tre stelle. Sebbene ci sia ancora difformità nell'attuazione a livello regionale, i vecchi impianti a due stelle dovranno essere sostituiti.

Stufe: quali sono le marche consigliate?

Qualità delle stufe, prezzi, design cambiano a seconda della marca. Ne esistono diverse sul mercato, ecco quelle consigliate e più richieste:

  • Stufe Nordica;
  • Piazzetta stufe;
  • Palazzetti stufe;
  • Ravelli stufe;
  • MCZ stufe;
  • Cola stufe;
  • Cadel stufe;
  • Stufe Edilkamin;
  • Ungaro stufe;
  • Stufe Thermorossi.

I marchi che ti abbiamo appena elencato sono tutti brand che garantiscono eccellenza produttiva, certificazioni a norma e il valore del Made In Italy.

Stufe: detrazioni fiscali ed etichetta energetica

Eccoci adesso agli ultimi passi prima della tua scelta. Parliamo di detrazioni fiscali, un aspetto che incide direttamente sui prezzi di installazione delle stufe. La Legge di Bilancio ha confermato le detrazioni fiscali al 50% o al 65% per l'acquisto di stufe a pellet.

La spesa si può scaricare dalla dichiarazione dei redditi e recuperare in dieci anni. Da cosa dipende la detrazione? Quella al 50% rientra nel bonus ristrutturazioni e deve essere associata a lavori aperti con apposita DIA o SCIA. Quella al 65% spetta ai contribuenti che migliorano l'efficienza energetica della propria abitazione. Anche saper leggere l'etichetta energetica ti aiuterà a ponderare l'acquisto. Le informazioni presenti sono:

  • Nome o marchio del fornitore;
  • Identificativo del modello;
  • Classe di efficienza energetica dell’apparecchio, su una scala da G a A++ dove G indica il valore energetico più basso e quindi maggior consumo e A++ il valore energetico migliore;
  • Potenza termica diretta dell’apparecchio espressa in kW;
  • Per le idrostufe e i termocamini, potenza termica indiretta rilasciata dall'apparecchio all'acqua dell'impianto. 

Stufe: qualità e risparmio su Instapro

In conclusione, per scegliere come riscaldare una stanza, o come riscaldare casa considera sempre i seguenti fattori: il costo della stufa, il costo dell'installazione, il costo della manutenzione, la resa e l'ammortamento del prodotto. E adesso che hai una panoramica completa sull'installazione delle stufe per la tua casa, sei pronto per richiedere un preventivo gratuito su Instapro.

Ti basterà inviare la tua richiesta gratuita di preventivo indicando tutti i dettagli del lavoro di cui hai bisogno per fornire ai professionisti che la riceveranno tutte le informazioni utili per fare il migliore preventivo possibile. Solitamente entro 24 ore dovresti ricevere i primi preventivi dai professionisti della tua zona. Compara i prezzi, leggi le recensioni e scegli infine l'installatore che ti ispira più fiducia e che risponde alle tue esigenze.

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