Impianto d’irrigazione per giardino: prezzi e informazioni utili
Tutti gli amanti del giardinaggio sanno che i fiori e le piante sono esseri delicati, che necessitano di cure costanti e soprattutto della giusta quantità di acqua e luce, elementi essenziali alla fotosintesi e alla formazione delle gemme, che in primavera sbocceranno e coloreranno le aiuole di casa in maniera variopinta.
Per assicurare alla vegetazione perfetta salute l’irrigazione del giardino è fondamentale; di qui la necessità di progettare un buon impianto, che mantenga il prato verde e che assicuri a siepi, alberi ornamentali ed aiuole sufficiente nutrimento per affrontare i caldi mesi estivi che, dopo la fioritura primaverile, possono mettere a dura prova la loro vita.
Per realizzare un impianto d’irrigazione da giardino i prezzi di un preventivo sono comprensivi delle seguenti parti:
- La fase di progettazione tecnica preliminare, che analizzerà l’estensione del terreno, il suo fabbisogno idrico e la maniera per unire praticità e buona irrigazione;
- Il costo delle singole parti che compongono singoli componenti;
- Le ore effettive di manodopera, che a seconda dell’estensione del giardino e del numero di componenti coinvolte crescerà di pari passo.
Impianto d’irrigazione da giardino: tabella prezzi
Nella tabella che segue riportiamo i principali elementi che si utilizzano per realizzare dei sistemi d’irrigazione da giardino e i costi ad essi relativi.
| Impianto d’irrigazione da giardino | da - a |
|---|---|
| Irrigatori standard fissi o statici | 5 € - 10 € cadauno |
| Tubazioni di vario diametro in confezioni da 50 o 100 metri | 13 € - 130 € |
| Raccordi e pozzetti d’ispezione | 25 € - 30 € ciascuno |
| Elettrovalvole | 20 € - 30 € ciascuna |
| Centralina per l’automazione | 100 € - 200 € |
NOTA: i prezzi riportati in tabella potrebbero variare da regione a regione, oltre che in base alle specifiche richieste del cliente.
Impianto d’irrigazione da giardino: prezzi in base alle componenti
Il primo fattore che influenza i prezzi di un impianto d’irrigazione per giardino è costituito dagli elementi che lo costituiscono; in particolare ci riferiamo a componenti basilari quali:
- Tubi, che devono avere diametro adeguato ad assicurare la giusta portata d’acqua, oltre che essere realizzati in materiali resistenti a freddo, umidità e gelo, specie se interrati. Il polietilene è quello più utilizzato: infatti assicura robustezza anche dai morsi di animali roditori;
- Raccordi, che servono per collegare i vari metri di tubo e che possono essere di vario diametro e forma, adattandosi a qualunque conformazione del terreno e tipologia d’impianto;
- Pozzetti d’ispezione, che consentono di verificare il funzionamento dell’irrigazione del giardino e che convogliano tutti i vari tubi verso la sorgente d’alimentazione. Il loro posizionamento va studiato accuratamente, così come le loro dimensioni, in modo da accogliere le tubazioni e i raccordi in modo ottimale.
- Irrigatori, di varie tipologie e adatti sia per impianti manuali che per quelli gestiti in maniera automatica.
Qualora poi l’impianto d’irrigazione del giardino fosse poi automatizzato, serviranno elementi supplementari come:
- Una centralina di controllo, alimentabile a batteria o dalla rete elettrica, che permette di programmare l’irrigazione del giardino a seconda di giorni e ore prestabilite dall’utente e che possiede timer di accensione e spegnimento. Gli ultimi modelli sono poi gestibili in remoto tramite App per smartphone e Wi-Fi domestico, potendo così azionare a distanza l’irrigazione del prato domestico;
- Elettrovalvole di sicurezza, che controllano il flusso d’acqua e che, in base ai parametri impostati, lo regolano per assicurare il perfetto fabbisogno idrico. Possono essere alimentate a batteria e a corrente elettrica e si adattano a qualunque diametro dei tubi.
Impianto d’irrigazione da giardino: prezzi e tipi di sistema
I prezzi di un impianto d’irrigazione da giardino cambiano poi a seconda della sua tipologia specifica.
Tralasciando i sistemi manuali, ossia quelli composti da tubo di gomma collegato alla presa d’acqua e alla pistola irrigatrice, il più diffuso sistema d’irrigazione da giardino è quello a goccia, costituito cioè da piccoli tubi micro-forati che irrigano a cadenza regolare piccole goccioline d’acqua.
Questo costante ma piccolo afflusso idrico è ottimale per evitare sprechi e che l’acqua ristagni nel terreno, attirando così le zanzare e altri insetti. Tipico di orti e serre, l’impianto si adatta anche a giardini ed aiuole di qualunque forma ed estensione, anche se per l’irrigazione del prato meglio propendere per un impianto più tradizionale.
Il costo di un impianto d’irrigazione a goccia varia a seconda dei metri di tubo necessari, dei raccordi e dal diametro dei marco-fori.
Altro sistema d’irrigazione da giardino molto diffuso è quello che prevede invece i tradizionali diffusori a pioggia: infatti in appezzamenti verdi molto estesi sono la soluzione ottimale per assicurare acqua a tutte le porzioni di prato e alle piante.
Gli irrigatori a pioggia più diffusi sono di due tipi, vale a dire:
- Statici, cioè fissi, con un angolo variabile che va da 30 a 360 gradi e che non cambia durante il funzionamento dell’impianto. Sono i modelli più economici e utilizzati, adatti a qualunque superficie e tipo di terreno;
- Dinamici, il cui prezzo è più elevato per via del meccanismo che permette alla testina di muoversi durante il suo utilizzo. Anche qui le angolazioni cambiano, ma è l’irrigatore stesso che va a “spazzare” angoli diversi, a seconda della sua specifica progettazione e della modalità impostata dall’utente. Essendo mobile, la testina va lubrificata e mantenuta in efficienza tramite una periodica manutenzione.
I prezzi di un impianto d’irrigazione da giardino cambiano poi a seconda del fatto che il sistema sia del tipo:
- Fuori terra, ossia coi tubi e gli irrigatori disposti direttamente in superficie. Pratico e rapido nella posa, è tuttavia una soluzione abbastanza antiestetica, che nel caso di giardini molto signorili non garantisce comodità ed eleganza. Inoltre spesso è realizzato in modalità manuale, ossia con rubinetti da aprire e chiudere per far affluire l’acqua alle testine d’irrigazione;
- Interrato, che invece prevede lavori di scavo nel terreno per posare i tubi, i raccordi e i pozzetti d’ispezione al suo interno. Invisibile e resistente alle intemperie, di solito si abbinano ai cosiddetti irrigatori pop-up. La cui testina è sollevata soltanto quando ad essi arriva la pressione dell’acqua. Di solito questo sistema è automatizzato, il che richiederà l’installazione di una centralina e di elettrovalvole, che programmeranno sia il giorno che l’ora di avvio dell’irrigazione stessa.
Come realizzare un impianto d‘irrigazione da giardino
Una ditta specializzata nell’irrigazione da giardino procederà prima di tutto a studiare le dimensioni del terreno, la sua conformazione e il tipo di drenaggio che assicura: infatti il ristagno d’acqua, oltre che essere dispendioso a livello economico, danneggia le piante e può far insorgere muffe e funghi, così come erbacce infestanti di vario tipo.
Ecco quindi che una planimetria accurata della zona da irrigare aiuterà a capire come suddividere in zone il giardino e in che modo distribuire l’acqua in maniera uniforme.
Fatto questo, si procederà a calcolare parametri idrici quali:
- La portata complessiva dell’impianto, che tiene conto del massimo numero di irrigatori attivi e che quindi deve assicurare la giusta pressione per farli funzionare tutti;
- La cosiddetta calibratura, ossia la quantità d’acqua massima che può sopportare la rete d’irrigazione e la pressione a cui essa può essere spinta;
Altra valutazione preliminare potrebbe riguardare scavi di prova, per correggere eventuali pendenze e verificare la planarità dell’intero appezzamento.
Fatto questo, la ditta procederà a raccordare i tubi e a stenderli interrati o in superficie, a seconda delle esigenze del cliente.
Dopo la posa dell’impianto vi sarà poi l’eventuale collegamento alla centralina automatica, con la programmazione dei periodi e delle ore d’irrigazione, a seconda dell’avvicendarsi delle stagioni e dei climi relativi.
Infine si procederà al collaudo dell’impianto e alla verifica di eventuali cali di pressione, perdite ed accumuli d’acqua in zone precise del terreno.
Come sostituire un irrigatore da giardino
Con il passare del tempo i sistemi d’irrigazione del prato possono danneggiarsi, specialmente se esposti in superficie; per questo effettuare una manutenzione periodica assicura agli erogatori la loro massima resistenza e durevolezza.
Ad ogni modo, se un irrigatore dell’impianto fosse rotto, un tecnico specializzato procederebbe come segue:
- Chiuderà il rubinetto centrale e spurgherà l’acqua presente nei tubi, oppure svuoterà solo la sezione in cui si trova l’irrigatore difettoso;
- Scaverà intorno ad esso, preoccupandosi di avere la giusta profondità, qualora questo sia interrato;
- Sviterà la testina dell’irrigatore o taglierà la porzione di tubo a cui è collegato, qualora non vi fosse la filettatura che consente di scollegarlo dall’impianto;
- Avviterà il nuovo irrigatore o lo incollerà con apposito mastice al tubo in polietilene, preoccupandosi che questo faccia presa in modo corretto;
- Re-interrerà l’irrigatore e spianerà la porzione di giardino smossa;
- Collauderà l’impianto e verificherà il corretto funzionamento della nuova testina.
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