Panoramica Giardinaggio ed esterni

Il giardino zen

14-01-2019

Il giardino zen

Se si pensa al giardino per eccellenza dove potersi rilassare, in pace con se stessi ed in armonia con il creato non può che venire in mente il giardino zen. Per le sue caratteristiche e per la sua storia questo tipo di giardino desta grande fascino e suggestione, andiamo allora a conoscere questo piccolo pezzo di paradiso.

II giardino zen è una definizione che va comunemente ad indicare i giardini giapponesi e li associa alla filosofia buddista zen. Nonostante i giardini giapponesi non siano di fatto mai stati un luogo di meditazione, esprimono un forte senso di equilibrio, di armonia con il tutto che ha sicuramente un qualcosa di spirituale. Inoltre, questa tipologia di giardini è spesso presente all'esterno dei templi buddisti (uno dei più famosi il tempio di Ryoan-ji a Kyoto), facile dunque l'associazione con la spiritualità e la filosofia zen. A prescindere dalla storia e dall'origine del giardino zen, è fuori di dubbio il valore estetico che questo tipo di giardino può donare alla propria abitazione.

Come progettare un giardino zen

Andando sul pratico allora, andiamo a vedere come procedere per portare un'oasi di pace all'uscio della propria abitazione. Per realizzare un giardino zen che si rispetti ci sono alcuni elementi fondamentali da rispettare: l'asimmetria, l'utilizzo di materiali naturali, il contrasto e l'armonia. Tenendo bene a mente che nell'architettura del giardino zen la fa da padrone una logica spirituale e non funzionale (diversamente dai giardini occidentali). In altre parole, deve sembrare naturale e non artificiale.

Prima di tutto, come in ogni lavoro ben fatto, si parte dal progetto e per progettare un giardino zen devi prima scegliere che tipo di giardino zen vuoi. La prima decisione da prendere è: giardino secco o no? Il giardino secco zen (in giapponese Karesanui) è una delle tipologie più diffuse ed ha sicuramente un grande potere suggestivo in quanto gli elementi naturali sono presenti in forma simbolica.

In foto: giardino zen secco

Pietre, ciottoli e legno rappresentano montagne e colline mentre sabbia e ghiaia l'acqua. Alcuni giardini zen secchi includono anche muschi, bonsai ma principalmente il giardino secco zen è costituito da elementi inerti. La manutenzione risulta sicuramente più semplice e meno impegnativa rispetto ad un giardino zen con elementi vivi.

In foto: giardino zen con vegetazione

Tutti gli altri tipi di giardini zen giapponesi infatti, prevedono la presenza di alberi, acqua, arbusti e fiori. Una volta chiarito quali elementi vuoi includere nel tuo giardino puoi prendere carta e penna ed iniziare a delineare la mappa del tuo giardino zen. Ricorda che mantenere un aspetto naturale è la priorità, fatti ispirare da paesaggi realmente esistenti (o da giardini zen ben riusciti) non cadere nella tentazione di strutturare il giardino in modo troppo meccanico, la disparità di forme e dimensioni ti da modo di evitare simmetrie che darebbero un tocco artefatto al tuo giardino zen. Delinea un sentiero di ciottoli o sabbia che non sia chiuso, come un percorso spirituale che volge all'infinito.

Come fare un giardino zen

Con il tuo progetto in mano ora è tempo di rimboccarsi le mani e passare ai fatti. Chiaramente, la flora giapponese e quindi le piante che vogliamo mettere nel nostro giardino zen è ben specifica. Ginkgo biloba, salice piangente, pino, ginepro, abete sono tra gli alberi più adatti per il tuo progetto, senza dimenticare il classico ciliegio. Per dare una nota di colore aggiungi dei fiori come rododendri, azalee o ninfee, ma ricorda, non esagerare con la varietà di colori presenti, gioca piuttosto su diverse tonalità di colori. Allo stesso modo non devono esserci troppe varietà di piante, fiori o alberi perché tradirebbe lo spirito spontaneo del giardino zen. Se decidi di adottare della ghiaia, assicurati che ci sia uno strato sufficientemente spesso (almeno 5 cm) per poter disegnare delle forme e dare un tocco di armonia in più. L'acqua, è sicuramente un inserimento di forte impatto, il suono che un corso d'acqua può produrre è ripetitivo e delicato al punto giusto per abbracciare la tranquillità interiore. Infine, la ciliegina sulla torta, perfeziona il tuo giardino zen con elementi tipici della cultura e paesaggistica giapponese, un ponticello di legno per attraversare un rigagnolo d'acqua, una fontanella per dare movimento, una lanterna o una candela per illuminare il giardino di notte, qualche tavolino e sgabello di legno, una statuetta orientaleggiante ed il gioco è fatto.

Realizzare il proprio giardino zen giapponese nasconde certamente diverse sfide dal punto di vista tecnico, qualche nozione base di giardinaggio non guasta, ma anche nel caso queste nozioni mancassero, puoi consultare un buon giardiniere su Instapro e realizzare il giardino zen che sogni, per avere un angolo di pace e serenità orientale a due passi da casa tua.

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