Costo impianto elettrico a norma: tariffe e informazioni

Il costo di un impianto elettrico a norma varia a seconda di diversi fattori. Come realizzare un impianto nel rispetto delle normative? Leggi la guida completa e mettiti alla ricerca dei professionisti grazie a Instapro.

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Costo impianto elettrico a norma: i fattori determinanti

Non è facile stabilire il costo di un impianto elettrico a norma senza avere le informazioni specifiche dell’abitazione dove verrà realizzata l’opera. La cosa che impatta maggiormente sul preventivo finale è il numero di punti luce nella casa, quindi in qualche modo anche le dimensioni.

Inoltre, bisogna differenziare tra impianto elettrico esterno, che non richiede particolari lavori di muratura, e impianto elettrico incassato oppure a pavimento, per il quale si rende necessario un lavoro di realizzazione molto più lungo e complesso.

La cosa migliore da fare è contattare un professionista che vi farà un preventivo dettagliato sulla base delle caratteristiche della casa. Su Instapro metterti in contatto con i migliori professionisti della tua zona è semplice, veloce e completamente gratuito: devi solo inviare una richiesta e solitamente nel giro di 24-48 ore riceverai le proposte di diverse ditte e potrai scegliere in totale comodità.

Avendo diversi preventivi e potendo leggere le recensioni dei clienti passati, trovare il professionista che fa per te sarà semplicissimo e in breve tempo potrai dare il via ai lavori!

Quanto costa mettere a norma l’impianto elettrico, quindi? Non è possibile stabilirlo con esattezza senza prima avere tutte le informazioni sulla casa, ma è possibile stabilire un costo medio per punto luce: questo ti permetterà di farti un’idea del tipo di investimento economico che richiede quest’opera.

Tabella prezzi

Ecco una panoramica della media dei prezzi per un impianto elettrico a norma.

Messa a norma impianto elettrico, costidaa
Costo per punto luce15 €50 €
Costo per punto presa25 €60 €
Costo per interruttore50 €100 €
Prestazione professionale, prezzo all’ora20 €30 €

NOTA che i prezzi potrebbero variare per il tipo di lavoro da realizzare, la qualità della sua esecuzione e la regione in cui ti trovi.

NOTA: costo medio non inferiore a 1000 euro
Costo per punto luce

Come deve essere un impianto elettrico a norma

Prima di decidere se cominciare i lavori o meno, sicuramente ti chiederai come capire se l’impianto elettrico è a norma e se è davvero necessario procedere con l’opera di rinnovamento.

Devi sapere che oggi più che mai la legge è molto stringente sulle norme che regolano la costruzione degli impianti e richiede particolari caratteristiche per garantire la massima efficienza e sicurezza. Il Centro Elettrotecnico Italiano ha introdotto proprio negli ultimi anni alcune normative e parametri molto precisi e molto rigidi: questo significa che probabilmente sono in pochi, oggi, ad avere in casa propria un impianto elettrico a norma e solo un tecnico può stabilire se il tuo impianto elettrico è a norma oppure no.

Per realizzarne uno, quindi, è importante attenersi a una serie di parametri stabiliti dal Centro Elettrotecnico Italiano che i professionisti devono necessariamente conoscere. Per questo è importante affidarsi solo a ditte certificate e verificate, come quelle che trovi su Instapro.

Il costo di un impianto elettrico a norma comprende dunque la messa in sicurezza dell’impianto e la rispondenza a tutte le norme degli impianti elettrici delle civili abitazioni.

Schema di impianto elettrico casa a norma

La prima cosa da fare riguarda la progettazione: prima di cominciare i lavori è fondamentale redigere lo schema di un impianto elettrico casa a norma. Questo dev’essere fatto ovviamente da tecnici professionisti che tengano conto della corretta distribuzione delle prese e dell’installazione degli elettrodomestici.

Dovrai fornire ai tecnici una planimetria di casa tua cosicché possano procedere allo schema dell’impianto elettrico di casa a norma avendo ben chiara la disposizione della casa e degli spazi. Alla fine, ti verrà rilasciato il progetto finale, una sorta di mappatura delle componenti dell’impianto che ti sarà utile in caso di manutenzione o di interventi successivi.

Le norme sugli impianti elettrici delle civili abitazioni richiedono che ci siano obbligatoriamente tre cavi:

  • Nero, per la fase corrente.
  • Blu, per il neutro.
  • Giallo o verde, per la messa a terra.

Inoltre, le prese dovranno essere installate a 30 cm da terra mentre gli interruttori ad un metro da terra circa.

A incidere sul costo di un impianto elettrico a norma ci sono anche altre componenti, in particolare:

  • Contatore
  • Quadro generale
  • Scatole da incasso per prese e interruttori
  • Scatole di derivazione
  • Prese

Tipologie di impianto elettrico a norma e costi

Le principali tipologie di impianti sono due: incassato o esterno. Ovviamente i costi dell’impianto elettrico a norma cambia sensibilmente a seconda che si scelga la prima o la seconda opzione.

Scopriamo quali sono le differenze fondamentali.

  • Impianto elettrico incassato: i cavi vengono fatti passare attraverso i muri oppure sotto il pavimento. Si tratta di una soluzione più elegante ma anche più impegnativa perché richiede l’intervento di un muratore che operi la tracciatura e la scanalatura per andare poi a sistemare i cavi elettrici. Il costo di un impianto elettrico a norma incassato è più alto ma molto migliore dal punto di vista estetico.
  • Impianto elettrico esterno: i cavi passano esternamente alle pareti e vengono inseriti in apposite canaline. Non è necessario rompere muri o pavimenti e, per nascondere i cavi, è possibile utilizzare anche appositi zoccolini battiscopa oppure pannelli passacavi. In questo caso, il costo dell’impianto elettrico a norma sarà ovviamente più basso.

Come capire se l’impianto elettrico è a norma?

Di solito, a meno che tu non abbia acquistato una casa da ristrutturare, le nuove costruzioni dispongono di impianti elettrici a norma, realizzati secondo le leggi in vigore. Il discorso cambia quando si ha a che fare con una casa vecchia che vogliamo ristrutturare oppure dove viviamo da molti anni senza aver messo mai mano agli impianti.

In questo caso, quasi sicuramente l’impianto elettrico non sarà rispondente alle normative vigenti perché si tratta di regole che sono state cambiate negli ultimi anni in senso molto più restrittivo e rigido. Inoltre, nelle case vecchie c’è anche il problema dell’usura a causa di fattori come il tempo, la cattiva manutenzione e l’umidità.

In ogni caso, per rispondere alla domanda come capire se l’impianto elettrico è a norma è indispensabile rivolgersi ad un tecnico professionista: solo lui potrà valutare l’impianto e stabilire quali interventi sono necessari.

Come mettere a norma un vecchio impianto elettrico

In alcuni casi è possibile modificare un impianto esistente semplicemente adeguandolo alle normative vigenti ma senza bisogno di rifarlo da zero. Questo ovviamente incide molto sul costo dell’impianto elettrico a norma e ti permetterà di risparmiare parecchio, sia in termini economici che di impianto.

Per esempio, potrebbe essere necessario installare qualche presa in più oppure ampliare il quadro elettrico o ancora procedere con la messa a terra, obbligatoria per legge in qualsiasi impianto elettrico. A deciderlo sarà il professionista che sceglierai per fare il lavoro perché solo un tecnico può sapere quali interventi sono necessari per adeguare un vecchio impianto elettrico alle nuove normative.

Certificazione impianto elettrico a norma

Una volta conclusi i lavori, si dovrà procedere al collaudo che consente poi il rilascio della certificazione dell’impianto elettrico a norma, o dichiarazione di conformità: si tratta di alcuni documenti che attestano che l’impianto è stato realizzato e collaudato secondo le normative vigenti (normativa CEI 186/1986).

La dichiarazione di conformità dovrà essere corredata di alcuni documenti, che possono cambiare a seconda della Regione o del Comune, altrimenti sarà considerata nulla. Inoltre, ogni singola componente deve soddisfare specifiche normative, nulla può essere lasciato al caso. Per questo motivo è fondamentale che l’opera sia eseguita da un professionista che conosce alla perfezione le norme e che è in grado di realizzare un lavoro a regola d’arte.

Detrazioni fiscali: costi leggeri per l’adeguamento dell’impianto

Il rifacimento dell’impianto elettrico rientra tra gli interventi di manutenzione straordinaria ed è dunque soggetto alle detrazioni fiscali Irpef: in particolare, ricade tra le opere soggette a detrazione del 50% e considerate come ristrutturazione.

Tutti i pagamenti dovranno avvenire attraverso bonifico parlante, dove dovrai specificare la causale, la partita iva della ditta che esegue il lavoro e il riferimento alla normativa che consente la detrazione fiscale.

In questo modo, i costi dell’impianto elettrico a norma saranno notevolmente ridotto perché potrai risparmiare il 50% delle spese per manodopera e materiali.

Per verificare i requisiti necessari, visita il portale dell’Agenzia delle Entrate: www.agenziaentrate.gov.it.

Messa a norma impianto elettrico: prezzi, qualità e risparmio su Instapro

Ora che sai tutto sulle normative, le tipologie e il costo degli impianti elettrici a norma, non ti resta che contattare i professionisti di Instapro e dare il via ai lavori!

Tutto quello che devi fare è inviare una richiesta dal nostro portale, in modo semplice e gratuito, e in tempi brevi riceverai i preventivi di professionisti e ditte della tua zona: sono tutti certificati e verificati da noi quindi non dovrai preoccuparti e potrai scegliere in completa tranquillità.

Una volta ricevute le proposte, potrai fare la tue valutazioni leggendo anche le recensioni dei clienti passati in modo da essere davvero sicuro di fare la scelta giusta.

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