Cosa determina il prezzo della canna fumaria: materiali, tipologie e normative

Per offrire agli impianti di riscaldamento un tiraggio ottimale, che eviti intossicazioni da monossido, la scelta della canna fumaria è da valutare con attenzione. Ma cosa influisce sul prezzo della canna fumaria? Scopriamolo assieme.

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Installare una canna fumaria: prezzo e informazioni utili

Spesso associata soltanto ai camini da salotto, la canna fumaria in realtà è tipica di qualunque impianto di riscaldamento: infatti è grazie ad essa che le caldaie e i bruciatori espellono il monossido di carbonio, vale a dire il residuo fumo di combustione che, se non smaltito correttamente, può causare gravi danni alla salute.

Per far sì che la caldaia o il camino espella il monossido e i residui di combustione, la canna fumaria deve possedere prima di tutto un buon tiraggio, che in gergo tecnico è un parametro che indica una differenza di pressione tra la parte del condotto a contatto con il sistema di riscaldamento e quella invece posta all’esterno.

Più la differenza è evidente, più l’aria con il monossido uscirà meglio dalla canna fumaria del camino; inoltre ad influenzare il tiraggio è anche la densità dei fumi di combustione, oltre che la differenza di temperatura tra l’aria che viene immessa nella camera di combustione e quella che va nella canna fumaria.

Infine ad influenzare il tiraggio vi sono fenomeni quali:

  • Le condizioni atmosferiche esterne e le correnti d’aria, che possono ostacolare i fumi in uscita;
  • Eventuali perdite nei segmenti di tubazione che costituiscono la canna fumaria;
  • Ostacoli all’interno della canna, come ad esempio la fuliggine e i residui carboniosi in conglomerati, che vanno rimossi tramite una pulizia periodica.

Ma oltre al tiraggio, il prezzo della canna fumaria è influenzato:

  • Dal materiale di composizione;
  • Dal diametro e dalla sua lunghezza;
  • Dalla sua specifica tipologia;
  • Dall’eventuale presenza di materiale isolante, che contraddistingue ad esempio la canna fumaria coibentata, che protegge gli ambienti interni alle dispersioni di calore.

Al prezzodella canna fumaria vanno poi aggiunte le ore di manodopera e le opere murarie per la sua installazione, che andranno conteggiate nel preventivo finale.

Tabella riassuntiva del prezzo di una canna fumaria

Ma vediamo di elencare in tabella qualche prezzo per una canna fumaria, suddiviso per materiale di composizione di quest’ultima.

Canna fumariada - a
Prezzo canna fumaria in laterizio75 € - 300 €
Costo canna fumaria in acciaio75 € - 250 €
Prezzo canna fumaria in acciaio smaltato90 € - 275 €
Realizzazione canna fumaria in cemento120 € - 450 €
Prezzo canna fumaria in materiale refrattario175 € - 500 €
NOTA: I prezzi delle canne fumarie riportati in tabella possono risentire di variazioni su base territoriale e possono variare a seconda delle operazioni di adattamento al contesto di posa.

Installazione canna fumaria: prezzo e tipologie

A influenzare una canna fumaria e il prezzo ad essa relativa è prima di tutto la tipologia specifica che serve all’impianto di riscaldamento per espellere i fumi di condensazione.

La più comune è sicuramente la canna fumaria da camino o da caldaia, che viene montata per un singolo impianto in abitazioni private; tuttavia esiste anche la canna fumaria da condominio, che si definisce ramificata, poiché funge da collettore per ogni impianto termico dei vari alloggi.

Per quanto riguarda poi la sede d’installazione, questa può essere:

  • Il tetto, la soluzione più comune;
  • La facciata del palazzo o dell’abitazione, anche se comunque va scelto un punto abbastanza in alto, allo scopo di assicurare un perfetto tiraggio.

Altra distinzione che determina il prezzo della canna fumaria è il fatto che questa sia:

  • A tiraggio naturale, tipica cioè delle caldaie con camera di combustione aperta. Questi scarichi aspirano direttamente i fumi dalla caldaia, espellendoli all’esterno e sfruttando la naturale depressione che si forma nella tubazione, oltre che la differenza di temperatura e densità dell’aria. Per legge inoltre devono essere obbligatoriamente coibentate, il che comporta un costo accessorio.
  • A tiraggio forzato, che invece caratterizza le caldaie a camera stagna e che sfrutta una ventola per espellere i fumi dalla camera di combustione. In questo caso il monossido non ha alcun contatto con gli ambienti di casa e non è necessario praticare delle aperture di sicurezza nei locali, onde evitare intossicazioni.

Inoltre occorre distinguere tra:

  • Canne fumarie per caldaie ad uso domestico, con una potenza cioè inferiore ai 35kW, che sono quelle maggiormente diffuse;
  • Canne fumarie di centrali termiche o caldaie dalla potenza superiore ai 35kW. A questa categoria appartiene ad esempio una canna fumaria condominiale o quella di fabbriche ed edifici commerciali.

Infine le caratteristiche e il prezzo di una canna fumaria sono influenzate dalla modalità di alimentazione della caldaia, vale a dire:

  • A GPL, combustibile liquido spesso stivato in bombole di varia portata;
  • A gas metano, il più tradizionale e che viene distribuito dalla rete nazionale tramite tubazioni.

Installare una canna fumaria: prezzo e materiali

La canna fumaria ha un prezzo che cambia poi a seconda del tipo di materiale che la compone; in particolare i modelli maggiormente installati sono realizzati a partire dall’impiego di:

  • Acciaio, metallo robusto ed economico, dalla resistenza media alle alte temperature. Ha una coibentazione scarsa, ma è la soluzione decisamente più economica;
  • Cemento in conglomerati, che presenta anch’esso un buon rapporto qualità-prezzo, anche se non resiste bene e agli acidi e non presenta un buon isolamento termico;
  • Acciaio smaltato, più costoso di quello normale per via del processo di smaltatura, che ne implementa la resistenza;
  • Materiali refrattari, che resistono anche ad altissime temperature, e che sono tipici dei contesti condominiali o industriali. Sono una soluzione più costosa, ma che offre caratteristiche tecniche ottimali. Unico neo è il doversi preoccupare di sigillare adeguatamente le sezioni della canna fumaria coibentata con resine apposite, pena la fuoriuscita dei fumi e il pericolo d’intossicazione;
  • Mattoni e laterizio, materiali migliori rispetto al cemento, ma molto simili nelle prestazioni.

Come dimensionare al meglio una canna fumaria

Analizzati i fattori che determinano il prezzo della canna fumaria, vediamo invece quali sono quelli che vanno tenuti in considerazione in fase progettuale per la sua realizzazione.

Primo tra tutti la temperatura dei fumi di scarico della caldaia o del camino, che se molto elevati richiedono l’impiego di materiali refrattari. Oggi tuttavia vi sono caldaie in grado di abbassare di molto le temperature d’esercizio, il che significa un migliore rendimento termico, un risparmio energetico e una perfetta tenuta della canna fumaria.

Secondo fattore cruciale è l’altezza, che è direttamente proporzionale al tiraggio della canna fumaria: infatti più essa è situata in cima all’abitazione, maggiore sarà la velocità e la facilità con cui saranno smaltiti i fumi.

In terza istanza bisogna che sia la caldaia che la canna fumaria siano adeguatamente isolate a livello termico, al fine di abbassare la temperatura dei fumi di combustione. Questo altro non farà che migliorare il tiraggio e assicurare al materiale della canna fumaria una buona longevità.

Infine occorre valutare se le sezioni della canna fumaria presentano delle resistenze interne, che potrebbero causare delle perdite localizzate, abbassando il tiraggio della canna.

Per ovviare a questo è sempre bene ridurre al minimo il numero di curve da utilizzare in sede di costruzione, così come è altrettanto buona norma installare la canna fumaria dentro pareti perfettamente in squadro ed evitare bruschi cambi di direzione nella realizzazione dei vari tronconi da cui essa è composta.

Installare una canna fumaria: prezzo e normativa vigente

La creazione di una canna fumaria è un obbligo di legge, così come anche i materiali e le dimensioni di quest’ultima sono regolate da precise normative; in particolare esse sono:

  • Il Decreto del Presidente della Repubblica numero 412 del 1993;
  • La normativa UNI 10460 che determina le specifiche delle canne fumarie a tiraggio naturale di caldaie di tipo B e inferiori ai 35 kW di potenza;
  • La normativa UNI EN 13384-2:2009 e la UNI 10461, che infine regolano la costruzione delle canne fumarie degli apparecchi a condensazione di tipo C a tiraggio forzato.

Per quanto concerne invece i permessi per la costruzione della canna fumaria in questione, è bene essere in possesso ed inoltrare presso le autorità competenti comunali:

  • Una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), nel caso non vi siano variazioni volumetriche dell’edificio;
  • Un vero e proprio permesso di costruzione edilizio, qualora invece la canna fumaria abbia dimensioni ragguardevoli e incida sulle caratteristiche del tetto e/o della facciata di un edificio.

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