Intervista a Italsave, specialisti in trattamenti antitarlo

Blog - Intervista a Italsave, specialisti in trattamenti antitarlo

Mobili, infissi, travi, oggetti antichi e soprammobili. Il legno fa parte da sempre delle nostre abitazioni e delle nostre abitudini, coccolandoci con il suo calore o servendoci con la sua facilità d'impiego. Questo prezioso materiale può resistere secoli, se conservato bene, ma una delle minacce più comuni al legno arriva dai tarli, piccolissimi insetti che scavano profonde gallerie per nutrirsi e vivere nel legno. Italsave si occupa di recpuerare e trattare i nostri manufatti per proteggerli da questi insetti. Scopriamo di più:

Come e quando è nata Italsave?

Italsave nasce nel 1982 ed è diventata, nel tempo, un riferimento nell’ambito degli interventi di manutenzione, recupero e risanamento delle strutture. Nei primi anni, ha eseguito prevalentemente operazioni di pulizia di strutture lignee, trattamenti antitarlo e finiture a cera d’api. Col tempo, ci si è resi conto che le strutture infestate dai tarli erano sempre più diffuse, così, a partire dal 2005, è stato istituito un ramo specifico dell’azienda dedicato interamente ai trattamenti antitarlo. La sviluppata passione per il recupero del legno ha dato il via ad approfonditi studi e ricerche scientifiche, eseguiti con lo scopo di trovare delle soluzioni che fossero in grado di eliminare i tarli del legno definitivamente, ma con metodi sicuri sia per i manufatti che per l’ambiente e le persone. All’epoca, infatti, era molto diffuso l’uso di prodotti chimici che, col tempo, sono stati vietati dalla legge per ragioni di sicurezza. Così Italsave Antitarlo, dopo anni di studi, ricerche, sperimentazioni e test di efficacia e sicurezza, eseguiti con il supporto di professionisti del settore, come entomologi ed Istituti di ricerca, ha predisposto le procedure operative per la gamma di trattamenti antitarlo PROtection, che sono stati riconosciuti come efficaci, risolutivi ed ecologici. Nello specifico, sono stati definiti: • il trattamento antitarlo Microonde PROtection, idoneo per la bonifica da tarli di mobili d’arredo e manufatti movibili, • il trattamento antitarlo con aria calda Calore PROtection, adatto per la bonifica di strutture lignee in opera e amovibili. Tali tecnologie sono in grado di eliminare tutti i tarli presenti in tutte le loro forme biologiche (uova, larve, pupe e adulti), per tale ragione, viene rilasciata una regolare garanzia. Si tratta, infatti, di sistemi, che, in breve tempo, consentono di ottenere legno completamente libero dai tarli. Ad oggi, Italsave Antitarlo continua ad affinare tali tecnologie e a studiare nuovi metodi, per garantire soluzioni sempre più sicure, risolutive, all’avanguardia, ma, nello stesso tempo, ecologiche.

Dopo quanto tempo i tarli iniziano ad agire su un mobile o una trave in legno?

Un’infestazione da tarli può avere origine in qualunque momento, a seconda delle specifiche situazioni e delle caratteristiche dell’ambiente all’interno del quale è collocato il legno. Si tenga conto che il legno è un materiale vivo, pertanto costantemente soggetto alla possibilità di essere infestato. Nel caso dei soffitti, per esempio, capitano molto spesso situazioni in cui viene messo in opera del legno già tarlato. Per cui suggeriamo sempre, nei casi di ristrutturazioni o sostituzione dei soffitti con nuove travi, capriate o tavolati in legno, di verificare che il legname da mettere in opera sia non tarlato e che sia stato effettuato un trattamento antitarlo preventivo. Ma non solo, ci sono anche molte situazioni in cui il legno di mobili o travi non aveva mai presentato alcun segno di infestazione, poi, all’improvviso, si sono iniziate ad intravedere le tipiche tracce lasciate dai tarli (forellini sulle superfici, rosume, ecc.). In questi casi può essere accaduto che sia avvenuta un’infestazione da tarli entrati dall’esterno (per esempio, in abitazioni ubicate in prossimità di boschi e aree verdi). In tali situazioni, suggeriamo di installare sempre delle zanzariere per sicurezza. Oppure, addirittura, capitano dei casi in cui vengono introdotti in casa della legna o dei mobili antichi ereditati precedentemente infestati, dai quali poi si propaga l’infestazione da tarli su tutto il legno di travi o mobili presenti in casa.

Come fare a prevenire l’azione distruttiva dei tarli del legno?

Come indicato prima, il legno è un materiale vivo, pertanto, si possono creare tante piccole situazioni, che possono dare il via ad un’infestazione da tarli. Per tale ragione, raccomandiamo sempre di avere cura del legno presente nelle nostre case, mediante operazioni di prevenzione, per evitare che i nostri mobili o le nostre travi vengano spiacevolmente infestate dai tarli. Si tratta di semplici interventi di manutenzione, come ad esempio, l’applicazione di composti antitarlo protettivi sulle travi, o, nel caso di mobili, il passaggio di composti nutritivi per il legno. Può essere sufficiente l’applicazione di tali procedure manutentive una sola volta all’anno, per non rischiare di subire infestazioni. Chiaramente, nei casi in cui, invece, ci sia già un’infestazione da tarli in corso, tali prodotti non sono sufficienti, ma è necessario intervenire con trattamenti radicali, come il microonde per i mobili e l’aria calda per le travi, per ottenere il legno completamente disinfestato nell’immediato.

Cosa fare quando si decide di ristrutturare una vecchia abitazione in legno? Quali sono i primi aspetti da tenere in considerazione?

Quando si è in presenza di una vecchia abitazione con soffitti in legno, la prima cosa da fare è verificarne la stabilità strutturale. Quando i soffitti in legno sono attaccati dai tarli, potrebbero subire seri danni a livello di resistenza delle strutture portanti. Per tale ragione, è importante che il progetto di ristrutturazione preveda le opportune verifiche, riguardo eventuali infestazioni presenti con il relativo grado di gravità del danno apportato. A questo punto, se il danno è già irreparabile, si procede con la sostituzione delle strutture. In tal caso, come già accennato prima, è fondamentale accertarsi che il nuovo legno messo in opera sia esente da eventuali infestazioni e sia stato preventivamente sottoposto a trattamento protettivo. Nei casi in cui, invece, la stabilità strutturale non è stata compromessa, è assolutamente possibile recuperare le strutture presenti con il trattamento antitarlo risolutivo ad aria calda, così da colpire ed eliminare tutti i tarli presenti, e bloccare, quindi, immediatamente un’infestazione che, se lasciata libera di proseguire, aumenterà esponenzialmente nel tempo, a causa del ciclo biologico riproduttivo del tarlo, rischiando di danneggiare irreparabilmente le strutture.