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Intervista all'architetto Giacinto Binetti di GB-arch

Blog - Intervista all'architetto Giacinto Binetti di GB-arch

Un architetto non è solo una firma su documenti e burocrazia quando vogliamo fare dei lavori. E' studio, è esperienza, è design, è professionalità al servizio degli spazi e dei luoghi che viviamo e abitiamo tutti i giorni. Per conoscerne meglio il ruolo e il valore aggiunto, abbiamo intervistato l'architetto Giacinto Binetti di GB-arch:

Com’è nata la sua passione per l’architettura e qual è l’aspetto di questa disciplina che l’affascina di più?

Mi sono appassionato all'architettura sin dall'adolescenza, sia per influenze familiari, sia perché ai miei occhi rappresentava il lavoro perfetto per associare l'interesse per discipline umanistiche, competenze tecnico-scientifiche e, al tempo stesso, svolgere un'attività creativa. Per questo, quando mi sono trovato a dover scegliere cosa ""fare da grande"", non ho avuto dubbi sulla strada da scegliere. Nel corso dei miei studi, e poi dell'attività professionale, mi sono innamorato di tutto ciò che concerne il progetto dell'Abitazione, la Casa come il luogo più intimo ed importante delle nostre vite, dove ogni giorno va in scena quello che mi piace chiamare ""il Teatro dell'Abitare"". Una scena che oggi, ed ogni giorno di più, dev'essere fatta anche di efficienza energetica ed ambientale, di consumi intelligenti e sostenibili, di praticità ed economicità.

Perché affidarsi ad un architetto se si sta pensando di ristrutturare la propria abitazione? Qual è il valore aggiunto che può apportare?

Molti ritengono che rivolgersi ad un tecnico per una ristrutturazione sia una semplice formalità burocratica. In realtà, al di là delle carte e dei documenti (che pure rappresentano una parte fondamentale da cui non si può prescindere), un professionista - e un architetto in particolare! - ha molto di più da offrire al suo cliente: è un riferimento che può accompagnarlo lungo tutto il processo, dall'individuazione delle esigenze cui la ristrutturazione dovrà rispondere alla scelta dei materiali, dalla definizione delle scelte tecniche più opportune in virtù delle necessità da soddisfare alla garanzia di un occhio vigile sulla la corretta esecuzione dei lavori. Affidarsi ad un professionista è il modo migliore per assicurarsi la miglior riuscita dei propri progetti. Rappresenta un costo aggiuntivo, certo, ma come si suol dire: ""Se pensi che un professionista ti costi troppo, non sai quanto ti costerà un dilettante!”

E’ possibile ristrutturare la propria casa rendendola ecosostenibile? Quali tecniche e materiali sono più indicati per questo scopo?

Ristrutturare una casa in modo ecosostenibile oggi non solo è possibile, ma addirittura necessario. In certi casi è un obbligo di legge, in tutti gli altri una scelta etica, oltre che un'opportunità economica: non dimentichiamo che un edificio sostenibile è un vantaggio per chi lo utilizza, perché consuma meno energia, la utilizza meglio e quindi, in ultima analisi, costa meno. Non bisogna però pensare che una singola tecnica o un singolo materiale siano sufficienti: l'eco-sostenibilità è un equilibrio sottile, fatto di scelte progettuali, tecnologie, materiali, fattori economici: è, insomma, il risultato di un vero e proprio progetto. Solo bilanciando tutte le variabili è possibile ottenere una casa efficiente, in cui il costo aggiuntivo sia giustificato da un risparmio energetico consistente sul medio-lungo termine, strizzando così un occhio all'ambiente... ed uno al portafogli!

Quando si trova a progettare un’abitazione ex novo, come trova l’equilibrio tra funzionalità ed estetica?

In genere, quando mi trovo a progettare un edificio, prima che di fare cose ""belle"", mi preoccupo di fare cose ""giuste"". L'Architettura è la disciplina che risponde ad un problema tecnico, funzionale, strutturale, energetico, attraverso lo strumento della Forma. Una scelta formale ha quindi senso se risponde ad una Funzione, e solo in quel caso, originale o tradizionale, d'avanguardia o di retroguardia, ""moderna"", ""classica"" o ""postmoderna"", può essere architettonicamente valida. Vitruvio diceva che l'Architettura deve avere sempre tre caratteristiche: la solidità, l'utilità, e la bellezza. Solo se queste tre caratteristiche sono tutte presenti, e concepite in quest'ordine, allora il risultato è un'Architettura di qualità.