Intervista a CleverMarketing, agenzia di marketing e comunicazione

Blog - Intervista a CleverMarketing, agenzia di marketing e comunicazione

Internet fa parte della nostra quotidianità, tramite internet lavoriamo, facciamo shopping, cerchiamo i servizi e i professionisti di cui abbiamo bisogno. Se sei un artigiano, un professionista o hai un'azienda, non puoi non essere presente sul web, per presentare i tuoi lavori, per entrare in contatto con più clienti e per restare aggiornato sul mercato. Per saperne di più abbiamo intervistato l'agenzia di marketing e comunicazione integrata CleverMarketing:

Com’è nata la vostra agenzia e da quanto tempo esiste?

Clevermarketing nasce nel 2013 come ditta individuale, ma dal giugno 2018 si struttura per rispondere alle richieste del mercato. Oggi ci occupiamo di marketing e comunicazione integrata. In particolare il nostro focus è sull‘approccio strategico al mercato. Conduciamo sempre un’analisi strategica preliminare perché è grazie ad essa che si possono decidere obiettivi e direzione da intraprendere.

Perché è fondamentale per chi si occupa di design e architettura avere un sito web funzionale? E quali sono gli aspetti da evidenziare maggiormente?

Innanzitutto occorre dire che per tutti, a prescindere dal settore, è importante comunicare e comunicare a fronte di una strategia. Ovvero scegliere cosa dire e cosa fare tra tutte le opzioni oggi disponibili sul mercato. Per quel che riguarda le aziende del design e dell’architettura risulta importante saper comunicare allo stesso livello dei clienti, non solo per mostrare il proprio lavoro, ma soprattutto per parlare e raccontare come si può essere impattanti sulla vita dei clienti con il proprio lavoro. Questo presume un cambio di paradigma, significa smettere di essere proiettati su se stessi per concentrarsi sul cliente, sulla sua vita, sulle sue necessità, su ciò che migliora la sua esistenza. Il sito è un’occasione per evidenziare ciò in cui crediamo e come “contaminiamo” il lavoro con i nostri valori. Riprendo a questo proposito una frase di Simon Sinek - “le persone comprano il motivo per cui lo fai e non quello che fai” - che ben si adatta a questo concetto. Un lavoro che presuppone un cammino introspettivo e un vero e sano desiderio di ""mettere in comune"" - comunicare.

Quale consiglio dareste ad un piccolo artigiano che stia valutando l’ipotesi di aumentare i propri clienti aprendo un sito web?

Il presupposto di fondo è che non esistono le soluzioni facili, i segreti o i colpi magici promessi da guru improvvisati e millantatori del web. Il marketing si fa con studio, lavoro e denaro. Quindi per cominciare suggerisco sempre di imparare e cercare di capire di cosa si sta parlando. In questo modo si può acquistare il servizio più idoneo senza rischiare di prendere delle cantonate. Secondo, occorre testare quel che va meglio per la propria situazione, vi sono diverse architetture informatiche, alcune gratuite, ma questo non significa che siano di semplice utilizzo. Terzo consiglio, effettuare un acquisto guidati da un professionista, chiedere un aiuto per effettuare la scelta migliore (non è quello che suggeriamo ai clienti quando si tratta di architettura o di interior design?). Quarto evitare soluzioni super low cost, si finisce sempre per essere scontenti, si rischia di rimanere senza un aiuto nel momento del bisogno (perché prima o poi un sito può dare dei problemi, e ci si ritrova una bella vetrina che però non funziona). Infine se un professionista o un artigiano desidera generare lead vi sono un paio di possibilità. Gestire campagne attraverso Google o Facebook, attività che richiede un professionista, oppure comprare nomi su portali di lead generator. Qui però la competizione è molto alta e il focus slitta tutto sulle abilità di vendita. Altro argomento molto delicato specie per i professionisti dell’architettura e che non è possibile approfondire in questa sede.

Secondo la vostra esperienza per un professionista nel settore delle ristrutturazioni quanto conta la pubblicità online e quanto quella offline?

In un mondo ideale, e se sostenuto da un budget adeguato, l’approccio migliore è quello di utilizzare tutti i mezzi possibili. Non c’è un mezzo migliore di un altro in assoluto, il web è un asset, giunto per ultimo sul mercato, attraverso il quale comunicare e vendere. Non è la panacea per tutti i mali. Il tema di fondo è comprendere che l’edilizia è un settore i cui operatori e clienti sono legati da una filiera molto frammentata che è davvero difficile influenzare con un unico strumento. In senso lato il mezzo più idoneo per attraversare questa filiera (proprietario-progettista-artigiano-general contractor - rivendita - distributore - produttore) è il passaparola. Tuttavia direi che fondamentale è la promozione del punto vendita e del cantiere, successivamente mi concentrerei sulla comunicazione web e social.