Professionisti sul web: dalla SEO ai Social - CAP. IV

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Professionisti sul web: dalla SEO ai Social

I consigli delle web agency

CAPITOLA IV



In questo articolo 5 Web Agency ci parlano di come un professionista dovrebbe stare sul web, dalla struttura del sito alla presenza sui social.



Le 5 Web Agency che hanno partecipato all’intervista:

GABRIELE ANTONELLI: digital marketer freelance.

ABC-ONLINE: supporto informatico e promozione del Web.

PERIWINKLE: web agency & graphic factory.

MAGNET: digital marketing agency.

MITIKA: portiamo il tuo business in cima al mondo.



Clicca su ogni domanda per leggere le risposte:

  1. PRESENTAZIONE | 2. SEO & UX | 3. SOCIAL



1. PRESENTAZIONE

Da quanto siete in attività e come mai avete scelto questo settore?

  • GABRIELE ANTONELLI: Sono un libero professionista in attività da più di 20 anni, inizialmente come IT Manager di una multinazionale fashion, quindi come amministratore di una software house. Dal 2013 mi sono specializzato nel digital marketing ed aiuto aziende e altri professionisti a differenziarsi rispetto ai propri concorrenti, fattore, questo, non derogabile se ci si vuole posizionare in rete ed acquisire nuovi clienti.
    La passione per le nuove tecnologie, la continua necessità di informarsi e di studiare sono state alla base della mie scelte professionali e, a distanza di anni, continuano fortunatamente ad esserlo.

  • ABC-ONLINE: Salve, sono Emanuele e lavoro in questo settore (... quale settore? qui c'è un cambiamento ogni mese!) dal 2001. L'azienda dove sono attualmente è aperta dal 2010 e grazie alla flessibilità di quest'attività posso dire di lavorare con entusiasmo, facendo ciò che mi piace: viaggiare e scoprire ogni giorno un argomento nuovo.
    Proprio grazie a questa flessibilità negli ultimi 45 giorni sono stato coinvolto in progetti fuori città e fuori Italia per 25 giorni. Essere parte di squadre che collaborano in team è importante, soprattutto quando nel lavoro principale si è in una micro azienda con solo 2 persone!

  • PERIWINKLE: Periwinkle è una Web Agency presente sul mercato dal 2015. I 3 pillar su cui opera sono:
    Web Agency
    Graphic Factory
    Software Development.
    Abbiamo scelto questo settore in quanto essere presenti sul web oggi è fondamentale visto il crescente utilizzo dei dispositivi digital.
    Siamo convinti che però, oltre ad essere presenti sul web, occorre la giusta strategia che deve considerare tutti i touch point dell'utente per veicolare il giusto messaggio del proprio prodotto/servizio.
    Inoltre la facilità di reperire le informazioni e di mettersi in contatto con il nostro prodotto/servizio.

  • MAGNET: Piero Giordano - Consulente SEO e Google ADS - MAGNET Marketing Innanzitutto grazie per la possibilità datami per diffondere la cultura del web marketing. Sono un consulente web marketing dal 2008, durante un'esperienza di un paio d'anni nel marketing "tradizionale", avevo intuito le potenzialità che il web aveva per il marketing, in primis la tracciabilità. E' fondamentale sfruttare le potenzialità di misurazione che ci fornisce il web per capire se le nostre strategia marketing stanno funzionando e come ottimizzarle. Il tutto è riassumibile in: analisi, strategia, operatività, misurazione, strategia e così via. Ho fondato assieme a un collega MAGNET, in cui mi occupo del marketing su Google.

  • MIKITA: Mi chiamo Matteo Armento ed ho una web agency, Mitika web agency, nata circa 5 anni fa. Ho scelto questo settore perché creare siti web mi ha sempre appassionato sin da piccolo, e col tempo ho deciso di farne una professione.



2. SEO & UX

Quanto è importante la SEO per un professionista? Quali sono gli accorgimenti che dovrebbe avere sul proprio sito web?

  • GABRIELE ANTONELLI: La SEO è l'insieme delle attività finalizzate a migliorare il posizionamento delle proprie pagine web sui motori di ricerca. Queste attività dovrebbero soddisfare circa 200 fattori di ranking, cioè elementi attraverso i quali, ad esempio, Google, giudica le nostre pagine web determinando poi l’ordine con cui le restituisce nei risultati delle ricerche che vengono effettuate.
    Tali attività possono essere sia “on site” che off site”, cioè sia direttamente sul sito web che esterne. La SEO, pertanto, gioca un ruolo importantissimo nell’alimentare traffico verso il proprio sito Web. In particolare, traffico organico, cioè non a pagamento, peraltro quello più fidelizzante, sempre che l'utente trovi interessanti i contenuti che vengono pubblicati, tanto da far crescere la fiducia nel loro autore.
    È pur vero che è quasi impossibile riuscire a soddisfare i 200 fattori di ranking. Per questa ragione, rispondendo alla domanda, il primo accorgimento che suggerisco è quello di creare un blog dove pubblicare, con continuità e cadenza regolare, articoli che abbiano lo scopo di dare soluzioni agli utenti.
    Articoli ottimizzati secondo delle logiche che i veri SEO specialist conoscono, con delle frasi chiave capaci di intercettare l’intent degli utenti, ovvero ciò che viene digitato all’interno del campo ricerca dei motori come google. Frasi chiave che dovranno, peraltro, essere competitive, altrimenti non si raggiungerà mai la prima pagina di google. Infatti, se utilizziamo una frase chiave che ottiene migliaia di ricerche mensili ma che ha una competitività molto alta, cioè è usata in tante pagine web, sarà impossibile raggiungere la prima pagina dei risultati di ricerca. Altresì se ne utilizziamo una con meno ricerche mensili ma con competitività bassa, avremo più possibilità di raggiungere la prima pagina e quindi essere trovati.

    Esiste una battuta che circola in rete fra gli addetti ai lavori: non c'è miglior posto per nascondere un cadavere della seconda pagina di google. Questo per dire che se siamo in prima pagina avremo dei risultati. Essere nella seconda piuttosto che nella centesima non cambia più di tanto.

  • ABC-ONLINE: Essenziale. È importante avere un buon posizionamento SEO e soprattutto OTTIMI CONTENUTI, solo grazie alla qualità ci si può differenziare dai propri concorrenti, soprattutto da coloro che provano a stravolgere le regole semplicemente abbassando il prezzo.

  • PERIWINKLE: La Seo è uno degli aspetti più importanti per un professionista. Soprattutto in ottica di visibilità duratura sul web. Gli accorgimenti più importanti che ogni professionista dovrebbe avere sulla propria presenza digitale, attraverso il proprio blog (i contenuti di un blog rimangono per anni) sono un'attenta ricerca di Keyword (focalizzandosi sulla Search Intent, ovvero l’intenzione di ricerca) che devono permettere alla propria buyer persona (target di riferimento) di trovare le informazioni più utili durante la sua ricerca.
    Inoltre occorre concentrarsi sulla facilità di lettura dei contenuti (meglio se divisi in piccoli paragrafi) e sulla velocità di caricamento della pagina.

  • MAGNET: La SEO è fondamentale per qualsiasi professionista. Avere un sito ben visibile su Google può essere paragonato ad un negozio nella via più trafficata del mondo. Un altro aspetto fondamentale è che in questo momento intercettiamo "bisogni espressi", quindi potenziali clienti nell'esatto istante in cui stanno cercando il nostro servizio/prodotto.

    È difficile riassumere quali accorgimenti bisognerebbe avere per una buona strategia SEO, in quanto ogni progetto è a sé e l'analisi su misura e la fase più importante; alcuni siti/settori possono avere delle criticità specifiche, che altri non hanno. Sicuramente se dovessi fare un’estrema sintesi direi di lavorare su: analisi (cosa cercano i tuoi potenziali clienti), blog (per rispondere alle ricerche), codice pulito (per una corretta lettura da parte degli spiders di Google), velocità del sito, autorevolezza (Google deve sapere che sei ed avere conferme della tua professionalità da altri siti).

  • MIKITA: La SEO sicuramente è molto importante ma al giorno d’oggi non la ritengo fondamentale per una web agency. È fondamentale farsi conoscere sul territorio e offrire un servizio sempre professionale ed aggiornato.



Quanto incide l'impatto visivo del sito? Qual è la Call To Action che non deve mancare sul sito? Accorgimenti da prendere in considerazione?

  • GABRIELE ANTONELLI: Una volta che un potenziale cliente raggiunge il nostro sito è fondamentale che questi non lo lasci subito. Qui entra in gioco, oltre la qualità dei contenuti, anche la cosiddetta “User Experience” ovvero la PERCEZIONE che le persone hanno di un prodotto, nel nostro caso del sito.

    La percezione si basa su estetica, usabilità ed emozioni. Se pensiamo che per una pagina web formuliamo la nostra prima impressione in circa 50 millisecondi e che questa è correlata alla fiducia, possiamo desumere che un sito graficamente apprezzabile, con contenuti di qualità e facilmente usabile ha molte probabilità raggiungere il suo scopo.

    Infine, il ruolo cruciale del primo click; se l’utente selezionerà il percorso corretto verso il proprio obiettivo al primo click, completerà l’attività con successo (contattandoci) nell’87% dei casi, mentre chi sbaglia il primo click nel 46%.

    Di fatto quando visitiamo un sito web alla ricerca di servizi, siamo mentalmente propensi a dar più fiducia a quello che si presenta meglio in termini di grafica, con immagini emozionanti e con usabilità tale da farci trovare con velocità i contenuti che cerchiamo. La fiducia al sito poi si trasferisce inconsciamente ai servizi/prodotti che lì vengono rappresentati.

    La "call to action" ideale è quella più vicina alla navigazione dell'utente, purchè immediata. Potrebbe essere un miniform di contatto a lato di un articolo, piuttosto che un bottone per aprire una chiamata telefonica nella versione mobile.

    A proposito di versione mobile, l'ottimizzazione del sito in visualizzazione mobile oggi ha molta più importanza di quella desktop. Infatti il 65% delle ricerche oggi vengono effettuate da smartphone e sono in continua crescita.

  • ABC-ONLINE: A cosa serve avere un sito web se il cliente non ha modo di arrivare a contattare l'azienda o non riesce a comprare un prodotto? A cosa serve una vetrina se poi non si possono prendere i prodotti all'interno?

  • PERIWINKLE:L'impatto visivo è molto importante per un sito web. Immagini belle e nitide, il giusto font e soprattutto un’immagine coordinata in tutti i canali utilizzati sia online che offline.

    Le CTA (Call To Action) che non dovrebbero mai mancare sono quelle relative alla possibilità di mettersi in contatto con l'azienda, di poter visualizzare tutti i servizi/prodotti offerti e di approfondire gli argomenti.

    Bisogna ricordare che l’obiettivo di ogni sito web è quello di dare tutte le risposte all’utente che ci è arrivato e non farlo allontanare fino a quando non le ha trovate.

  • MAGNET: L'impatto visivo è di fondamentale importanza, contribuisce a trasmettere professionalità, sicurezza e a facilitare la ricerca delle informazioni. Qui si potrebbe parlare per ore anche di neuromarketing. La Call to Action fondamentale è quella che porta il nostro utente diretto (in modo veloce e senza passaggi intermedi) a compiere l'azione che noi desideriamo (contatto, acquisto ecc); in gergo si parla di conversione.
    Accorgimenti sicuramente verificare costantemente, tramite tool di analisi, che il nostro sito sia fruibili e facile da utilizzare per tutti (sia per i device che per le tipologie di utenti meno avanzati).

  • MIKITA: Il sito web di una web agency secondo me deve essere il più semplice possibile e comunicare in maniera chiara i servizi offerti. Sicuramente è fondamentale mostrare un portfolio di lavori eseguiti.



3. SOCIAL

Come deve essere la presenza sui social? Ogni quanto bisogna pubblicare? Che tipo di contenuti sono consigliati?

  • GABRIELE ANTONELLI: Il social indicato per la maggior parte dei professionisti, se usato bene e sfruttato nelle sue potenzialità, è sicuramente LinkedIn, anche perché ad oggi solo il 20% degli utenti lo utilizza con professionalità. Linkedin è di fatto l’unico social in cui se un messaggio viene veicolato attraverso un profilo personale può raggiungere un certo interesse e quindi consultato. Negli altri social in genere si diventa follower di company page, ad esempio se sono appassionato di macchine elettriche sono propenso a seguire Tesla piuttosto che delle persone che li lavorano. Facebook per un professionista è più indicato qualora si voglia sfruttare le potenzialità legate alle campagne pubblicitarie a pagamento.

    Detto questo alcune regole fondamentali da seguire sono:

    a) utilizzare al meglio il profilo indicando chi siamo, che professionista siamo in modo semplice in modo da essere percepiti esattamente come vogliamo;

    b) indicare per chi offriamo i nostri servizi e in che modo possiamo essere utili, cosa possiamo fare, quali sono le nostre soluzioni e cosa ci distingue dagli altri;

    c) dare del tu;

    d) non usare termini auto referenzianti;

    e) farsi capire con un linguaggio vicino al parlato;

    f) distinguersi

    g) utilizzare call to action;

    h) costruire un network di relazioni utili ai propri scopi, in particolare con Linkedin che ha un numero limitato di contatti possibili e non devono essere sprecati;

    i) pubblicare post su argomenti del proprio settore che siano soluzioni a problemi dei clienti in modo da conquistare la loro fiducia nel tempo. Con opportuni accorgimenti possono essere utilizzati gli stessi del sito.

    j) Evitare gli hashtag in particolare su LinkedIn.

  • ABC-ONLINE: Iniziamo dalla fine: quanti post? In base a quante storie si vogliono raccontare.
    Quanto spesso? In base a quanto sono dinamici i contenuti.
    Come? In base al proprio modo di lavorare. Non si potrà chiedere ad un dipendente di McDonald di lavorare con giacca e cravatta, non si può chiedere ad un banchiere di andare al lavoro con i scarponi da anti-infortunistica!
    Se si ha un canale social di una gioielleria non si può scherzare sempre.
    Se si gestisce il canale di un'associazione che tende a fare squadra con i giovanissimi non si possono evitare le battute o una gif scherzosa.

  • PERIWINKLE: La strategia di una giusta presenza on line deve necessariamente passare anche dai social. Il tipo di comunicazione deve essere cucito sulla propria buyer persona (ossia il tipo di cliente di riferimento), per cui non esiste una regola che vale per tutti.

    Il Tone of Voice (il modo in cui comunichiamo) deve quindi adattarsi alle persone con le quali vogliamo interagire. Stesso discorso vale anche per la frequenza di pubblicazione e per la tipologia di contenuti.

    Se vendo cosmesi magari il mio target saranno donne tra i 18 e 35 anni, che utilizzano principalmente Instagram e alle quali piace vedere dei video dove vengono utilizzati i miei prodotti e saranno stimolate all'acquisto attraverso un costante invio di mail. Dipende quindi sempre dal mio target di riferimento.

  • MAGNET: La presenza sui social deve comunicare la nostra identità in modo da creare empatia con il nostro pubblico. Ogni business ha un suo approccio (che può essere tanto scherzoso quanto professionale) ed ogni progetto va analizzato a fondo sulla base del nostro target di utenza. Non credo esista un tempo medio ogni quanto pubblicare, l'importante è farlo con regolarità. È molto comune trovare aziende che hanno aperto social per pubblicare un post al giorno per i primi mesi e poi li hanno completamente abbandonati. Questo è assolutamente un errore da non fare.

  • MIKITA: La presenza sui social non credo debba essere troppo importante. Un cliente deve scegliere la mia agenzia non per quanto pubblico ma per la qualità e la professionalità che riesco ad offrire.



Cogliamo l'occasione per ringraziare tutte le web agency che hanno partecipato a questa intervista!