Stare sul web efficacemente - parte 5

Blog - Stare sul web efficacemente - parte 5

Instapro ha realizzato una serie di interviste ad esperti della comunicazione e del marketing digitale per chiedere loro se e come un professionista, una ditta o un’azienda del settore edile debba stare efficacemente sul web, per farsi conoscere al meglio e aumentare i propri clienti.

Il risultato sono 5 tavole rotonde, dove ogni professionista ha dato i suoi consigli e parlato della sua esperienza. Siamo sicuri che questi articoli saranno di fondamentale aiuto per tutti i nostri professionisti e risponderanno a molte delle loro domande.

Grazie a tutti gli esperti e alle agenzie che hanno contribuito!

In questo round-up:
Eleonora Grotto di Early Birds
Diego Famulari di Wide
Emanuele Parrotto di Parrotto Web Solution
Enzo Zuzù di ZuzùWork
Gabriele di Thecomunicazione
Assunta Russo di InterSoft
Vincenzo Chiaravalle di Pixelangry
Daniele Piciaccia di Froglab
Stéphane Martin di Os2
Riccardo Romanello
Klejdi Çuko di Web Hiper

Clicca su ogni domanda per leggere le risposte.

Da quanto tempo ti occupi di digital marketing?

Tra i tuoi clienti hai mai avuto piccoli imprenditori o liberi professionisti come idraulici, elettricisti, fabbri?

Ritieni che una ditta edile dovrebbe investire in posizionamento online (sito web, Facebook, Instagram, Linkedin, WhatsApp) per acquisire nuovi clienti, oppure preferire media tradizionali come volantini, cartellonistica e passaparola?

Se dovessi gestire la pagina di una ditta edilizia, quale stile comunicativo sceglieresti per acquisire nuovi clienti? Una comunicazione prettamente professionale (concentrandosi sui servizi proposti, background, expertise, etc) oppure punteresti anche su contenuti informali e potenzialmente virali (attualità, meme, battute, etc)?

Parlando di questioni tecniche, come dominio pensi sia meglio scegliere la ragione sociale dell’azienda (nome proprio del professionista o della ditta) o proporresti un dominio differente?E cosa faresti per migliorare il posizionamento del sito sui motori di ricerca?

Per quanto riguarda la user experience, quali informazioni sul sito web ritieni indispensabili per convertire un utente in potenziale cliente?

Da quanto tempo ti occupi di digital marketing?

  • Eleonora: Da circa dieci anni
  • Diego: 7 anni
  • Emanuele: Lavoro nel digital marketing dal 2012, inizialmente la mia figura era quella del Webmaster. Successivamente dal 2016 si è voluta in Web Project Manager. Alle mie doti tecniche ho affiancato quelle comunicative che sono riuscito a far emergere nel corso della mia attività di gestione del Customer Care per un'azienda Leader nel settore dell'Energia Elettrica e Gas.
  • Enzo: Dal 2009, quando Facebook aveva gli account grigi per fare pubblicità e non c'erano algoritmi.
  • Gabriele: 5 anni
  • Assunta: Intersoft lavora nel campo digital a 360 gradi da oltre vent'anni. Siamo una realtà partita come sviluppatrice di software che ha via via ampliato la propria offerta di servizi, evolvendosi ed adattandosi alle nuove tecnologie e richieste di mercato. Ad oggi ci occupiamo di sviluppo siti web, loro gestione, SEO, SEM e content marketing. Il digital marketing, oggi, rappresenta per noi una parte importante del nostro business che non risulta mai separata da qualsiasi altro nostro servizio. Il nostro approccio al lavoro si basa, più che sulla semplice esecuzione di un compito di natura tecnica, sull'individuazione di una strategia a seconda del cliente, dei suoi obiettivi e delle risorse che ha a disposizione. Studiamo per lui ed insieme a lui, il giusto mix di attività, affinché tragga il maggior beneficio in termini di ROI, per una presenza digital il più completa e funzionale possibile.
  • Vincenzo: Ho iniziato a creare siti web nel 2007, poi, vista la crescente richiesta dei committenti che mi affidavano la realizzazione del loro sito di apparire nei motori di ricerca, mi sono appassionato alla materia del posizionamento siti web e da quasi 8 anni mi occupo anche di questo.
  • Daniele: 8/9anni.
  • Stéphane: La nostra web agency os2.it è stata una delle prime in Italia: siamo online dal 1998!
  • Riccardo: 4 anni
  • Klejdi: Ho iniziato a lavorare a tempo pieno nell 2013, quindi sono passati 6 anni.

Tra i tuoi clienti hai mai avuto piccoli imprenditori o liberi professionisti come idraulici, elettricisti, fabbri?

  • Eleonora: Sì, diversi. La mia agenzia ha lavorato con aziende operanti nell'edilizia, nella termo idraulica, nelle ristrutturazioni, fino ad arrivare al settore dell'immobiliare e dell'interior design.
  • Diego: Si, certo.
  • Emanuele: Si all'inizio della mia esperienza, ho avuto modo di gestire la brand identity di un Falegname, anch'esso agli inizi della sua attività lavorativa. I giovani professionisti rispetto alla "vecchia" imprenditoria, capiscono l'importanza del web e di avere un immagine definita. E' anche vero che il Giovane Imprenditore non ha la potenza economica per affrontare i suoi competitor più grandi, infatti ho sempre consigliato che nel mondo del web bisogna avere pazienza per diventare Leader nel proprio settore.
  • Enzo: Si mi sono occupato di piccoli imprenditori e liberi professionisti ottenendo anche discreti risultati.
  • Gabriele: Sì
  • Assunta: Assolutamente sì. Negli anni abbiamo avuto modo di collaborare con realtà di ogni settore e dimensione. Dal piccolo professionista fino all'Azienda di grandi dimensioni. In entrambi i casi, i principi e le modalità del nostro lavoro, oltre che l'approccio al cliente, rimangono invariati. Assicuriamo sempre un lavoro professionale e completo. Ogni progetto viene studiato su misura, curandone i dettagli. Tutti i clienti vengono formati con nozioni di base sui nostri interventi e supportati, prontamente, anche nelle fasi successive alla conclusione di un progetto.
  • Vincenzo: Pochi, in verita. Purtroppo le piccole imprese non hanno ancora capito il reale vantaggio di avere un sito web che funzioni realmente. Si affidano generalmente a soluzioni standardizzate di grossi marchi (che poi, a volte, costano molto di più rispetto ad un sito web realizzato su misura), non studiando nessuna strategia per aumentare la loro presenza online, per aumentare la potenza del brand, e si ritrovano, nel 90% delle volte, con siti web morti che non visita nessuno. Quei pochi imprenditori con cui ho collaborato e che sono stati più lungimiranti, e hanno capito le vere potenzialità del web, sono rimasti piacevolmente colpiti dai risultati ottenuti. Google, ma tutto il web in particolare, da la possibilità a tutti di essere visibili ed essere conosciuti, anche con budget ridotti, ma i piccoli imprenditori non riescono a capire questa realtà.
  • Daniele: Si, siamo nati come supporto a piccole imprese locali
  • Stéphane: Certamente, nel nostro portfolio clienti, tra le altre, ci sono tante piccole e micro aziende. Ci piace lavorare anche con le realtà più piccole perché troviamo questi progetti davvero stimolanti: il nostro ruolo è quelli di accompagnarli nel loro percorso verso l’espansione sul web, non solo in termini di vendite, ma anche di brand reputation e strategia di sviluppo generale.
  • Riccardo: Si
  • Klejdi: Certo, ho alcuni idraulici e elettricisti.

Ritieni che una ditta edile dovrebbe investire in posizionamento online (sito web, Facebook, Instagram, Linkedin, WhatsApp) per acquisire nuovi clienti, oppure preferire media tradizionali come volantini, cartellonistica e passaparola?

  • Eleonora: A tutti i nostri clienti consigliamo sempre la stessa cosa: non esiste una formula magica applicabile ad ogni attività, è sempre importante valutare le situazioni nella loro singolarità. Ad esempio: se il mio obiettivo è quello di farmi conoscere in un piccolo centro abitato dove non esiste una reale concorrenza, non investirei sicuramente delle cifre importanti in campagne di digital advertising, ma lavorerei sicuramente sul passaparola e sulla comunicazione svolta a livello locale, sia utilizzando i mezzi digitali che quelli tradizionali, ma suddividendo in modo oculato gli investimenti e soprattutto lavorando per raggiungere lo scopo che mi sono prefissato con queste attività.
  • Diego: Sicuramente bisogna investire sul posizionamento online valutando le strategie migliori, per un'azienda edile consiglio sito web + facebook + linkedin e qualche campagna AdWords.
  • Emanuele: La pubblicità diretta, come quella dei volantini lascia il tempo che trova. Il cliente che ha bisogno di un servizio in questo caso di una Ditta Edile , si rivolgerà ai motori di ricerca per trovare il professionista adatto alle proprie esigenze. Il mondo va così veloce che è impensabile di catturare l'attenzione tramite la cartellonistica o tramite un semplice volantino. Il passaparola è ancora un ottimo feedback , ma credo che oggi giorno la ricerca sul web è comunque il mezzo più importante , quindi possiamo dire che avere un sito web o una pagina Facebook è di vitale importanza.
  • Enzo: Beh non c'è una risposta esatta, molto dipende dal tipo di clientela che si vuole intercettare e dalla sua costumer journey. L'online ti da la possibilità di avere risultati tangibili e magari modificare mano mano.
  • Gabriele: Ritengo che ad oggi sia fondamentale sfruttare questi canali.
  • Assunta: Riteniamo sia fondamentale, anche per una piccola ditta, investire in attività a sostegno della presenza digitale. Ormai la rete fa parte della nostra quotidianità ed è impensabile non sfruttare l'enorme potenziale che offre in termini di visibilità. Ancor più, se pensiamo a quanti strumenti di promozione (anche a budget ridotto se non nullo) un'azienda ha accesso. I media tradizionali non sono da escludere a priori, ma negli ultimi anni hanno perso molta efficacia perché basati su uno stile comunicativo 'vecchio', che punta a raggiungere col medesimo messaggio la più ampia fetta di pubblico possibile. Si fondano inoltre, su una comunicazione verticale, in cui l'Azienda all'apice parla al suo pubblico, che non ha possibilità di interagire, di fornire feed-back. Il web va oltre, punta a targettizzare l'utente, inviando messaggi mirati a seconda degli interessi, si propaga attraverso piattaforme (come i social) che permettono uno scambio di informazioni (domande e risposte immediate tra utente e azienda). Ultimo aspetto, poi, ma non per importanza, è il fatto che il marketing digitale punta all'intercettazione di una domanda reale e vi fornisce una risposta precisa. L' esempio più classico è la ricerca web. La rete viene usata principalmente per raccogliere informazioni (come il prezzo di un prodotto, le sue caratteristiche ecc...); una buona strategia di digital marketing include attività di SEO, per posizionare un sito web con determinate key words, che dovranno essere proprio quelle cercate dall'utente che compie la ricerca.
  • Vincenzo: Allora, il problema principale dei media tradizionali è che funzionano male. Ti faccio un esempio : Io mi faccio creare 1000 volantini per la mia ditta edile, poi questi volantini verranno distribuiti alle persone. Ma magari di quelle persone nessuno è interessato a dei lavori edili, quindi non rientrerò mai della spesa. Stessa cosa la radio, la tv. Non sono pubblicità che vanno a targhettizzare il pubblico, ma sparano nel mucchio, sperando che ci sia qualcuno di interessato. Il web, cosi come il social media, invece, dà la possibilità di intercettare pubblico mirato che sia realmente interessato ai tuoi servizi, quindi da più possibilità di conversione, rispetto ai media tradizionali.
  • Daniele: Il digital è fondamentale ma non è l'unica soluzione. È fondamentale usare strategicamente o media digitali e tradizionali, con una strategia chiara.
  • Stéphane: E’ innegabile che puntare sul web, sulla SEO e sui social media è ormai indispensabile per incrementare il proprio business. La maggior parte dei lead proviene proprio dai siti web, social media e digital marketing. E’ altrettanto vero comunque che alcuni media e alcune forme di comunicazione tradizionale possono essere mantenuti, dipende molto anche dal settore di attività e dal target di riferimento.
  • Riccardo: Ritengo che dovrebbe utilizzare l'on-line assieme all'off-line.
  • Klejdi: Nei giorni di oggi per ogni ditta e importante di avere una presentazione online. Se non sei online stai perdendo clienti per il fatto che tutti noi abbiamo la esperienza che quando abbiamo avuto bisognio di un servizio o un prodotto, la prima cosa che abbiamo fatto e una ricerca online sul smartphone o su un pc. Ovio che tutti contatteremo uno dai primo resultati che i motori di ricercha ci sugeriscono. Quindi se tu non esisti online sei gia perso! Non e che le media tradizionali non funzionano, pero vi do un esempio: Se io ho bisognio di un idraulico urgente alle 22:00, cosa faccio?! Non ho nessun volantino, mi viene in mente di chiedere un amico per un idraulico ma sono le 10 di sera, non la posso disturbare a questo ora. Cosi faccio una ricerca online, e contatto subito un idraulico.

Se dovessi gestire la pagina di una ditta edilizia, quale stile comunicativo sceglieresti per acquisire nuovi clienti? Una comunicazione prettamente professionale (concentrandosi sui servizi proposti, background, expertise, etc) oppure punteresti anche su contenuti informali e potenzialmente virali (attualità, meme, battute, etc)?

  • Eleonora: La nostra filosofia ci impone di produrre contenuti che il pubblico possa trovare utili e di interesse relativamente alle tematiche trattate dal professionista, e che possano essere utili per convertire i follower in reali clienti. In questo senso il nostro consiglio è sempre quello di non pubblicare contenuti che esulino dai temi di competenza, questo non vieta ovviamente (anzi, è sempre fondamentale creare anche dei contenuti che siano maggiormente coinvolgenti e meno "commerciali") di pubblicare del materiale che possa essere divertente, o curioso oppure che racconti la quotidianità del nostro lavoro per far comprendere meglio al pubblico le competenze che possono esserci dietro una determinata professione.
  • Diego: Userei sicuramente la comunicazione professionale, con qualche richiamo all'attualità, nessun meme o battute.
  • Emanuele: La comunicazione deve arrivare al potenziale cliente, che la maggior parte del volte non è esperto quanto il professionista. In questo caso pubblicare solo contenuti tecnici dell'edilizia può si confermare la professionalità dell'azienda ma al tempo stesso allontana il contatto umano e di fiducia che ha bisogno il cliente per avvicinarsi all'azienda.
  • Enzo: Offrire soluzioni, spunti e idee.. Per i contenuti "virali" dipende dal tono che si decide di usare e se questi contenuti sono in target.
  • Gabriele: Cercherei un sano equilibrio tra professionalità per far rendere al meglio l'immagine aziendale e se concesso, andrei a studiare anche dei contenuti per coinvolgere il pubblico in maniera informale.
  • Assunta: Nella gestione di una pagina Aziendale (di qualsiasi dimensioni) è fondamentale impostare il cosiddetto 'tono di voce', ovvero lo stile comunicativo. Non esiste una scelta migliore tra l'utilizzo di una comunicazione più o meno formale. Si tratta di un aspetto che va deciso in fase di sviluppo della strategia di web marketing e sulla base degli obiettivi che l'Azienda intende raggiungere, oltre che sulla base del pubblico a cui si va a rivolgere. Nel caso di una realtà artigiana, piuttosto che del professionista di piccole-medie dimensioni noi consigliamo sempre un approccio comunicativo che sia un giusto mix tra l'auto-promozione pura dei prodotti/servizi ed il contenuto ludico, perché alla base di una piattaforma che, ricordiamolo, nasce per lo svago e l'interazione. Pena il rischio di risultare eccessivamente formali e distanti, perdendo quanto di unico i Social Network offrono, ovvero la possibilità di inserire quel tassello mancante tra l'Azienda ed il suo cliente, in grado di avvicinare e far sentire quest'ultimo partecipe ad un processo. Qui si riprende un po' il concetto di interazione e di comunicazione non più verticale di cui accennavamo in precedenza. Attraverso un social il cliente dovrebbe poter percepire che dietro un brand ci sono persone reali.
  • Vincenzo: Personalmente opterei sempre per uno stile misto. Nel senso che i post professionali sono uno dei sistemi migliori per entrare in contatto con clienti che sono già interessati a dover ristrutturare casa, o ai servizi generici che una ditta edile può offrire. Fuori, però, c'è un mondo di persone che magari non sanno che devono ristrutturare, e che quindi cercano una soluzione ad un problema. Andando ad intercettare queste persone, puoi sicuramente ampliare il tuo pubblico, puoi stimolarli ai commenti e alle recensioni, che sono il capisaldo per migliorare la propria reputazione online, sopratutto se crei post e dai informazioni di valore.
  • Daniele: Assolutamente professionale. I meme e le battute possono esistere solo se contestualizzate, prodotte internamente, o relegate alla comunicazione del profilo personale del professionista.
  • Stéphane: La chiave giusta è saper creare il mix vincente e mettersi nell’ottica di un cliente o di un potenziale cliente: un cliente già acquisito e fidelizzato potrebbe aspettarsi di trovare sul sito i servizi di riferimento dell’azienda e saprà già dove cercare, mentre per i nuovi clienti sarà certamente fondamentale riuscire ad entrare nella loro ottica. In questo caso, è consigliabile spaziare attraverso argomenti più vari con un content marketing più mirato e più sperimentale, al fine di rintracciare anche quei target che sono più o meno affini con l’attività principale del cliente.
  • Riccardo: Soprattutto contenuti virali...il primo modo per catturare l'attenzione è crearla.
  • Klejdi: Io farei una combinazione dei tutte due, a volte non bastano quelli post semplici come "Servizi idraulici 24/7" gia le persone lo sano dal nome della dita che servizi offri. In questo caso sono validi anche le attualità, meme e battute.

Parlando di questioni tecniche, come dominio pensi sia meglio scegliere la ragione sociale dell’azienda (nome proprio del professionista o della ditta) o proporresti un dominio differente?E cosa faresti per migliorare il posizionamento del sito sui motori di ricerca?

  • Eleonora: Anche in questo caso, la risposta va valutata in base alla situazione, considerando vari parametri come la conoscenza che il pubblico ha dell'azienda in questione o il grado di competitività di un determinato mercato. Il posizionamento online non funziona più come alcuni anni fa. Oggi per essere presenti nei primi risultati dei motori di ricerca è fondamentale lavorare sul blog, producendo contenuti utili, e sfruttando le cosiddette parole chiave a coda lunga (quelle composte da più vocaboli), che ci consentono di posizionare il nostro sito web secondo quelli che sono i termini di ricerca utilizzati dai nostri potenziali clienti.
  • Diego: il dominio principale deve sempre avere il nome dell'azienda, poi si possono creare delle landingpage (es. se il costruttore è di milano e vende appartamenti) su domini ad esempio come : www. ''nomeazienda''appartamentimilano.it per una miglior indicizzazione che poi ci porterà al sito principale.
  • Emanuele: Sceglierei sempre il nome del dominio che corrisponde al nome della ditta o del professionista. Per quanto riguarda il posizionamento, il contenuto lo fà da padrone. Quindi punterei su pagine "istituzionali" scritte con contenuti tecnici. Assocerei al sito da posizionare un blog in modo da creare sia contenuti tecnici ma anche pillore informative. L'ultimo ma non meno importante step, avvierei una campagna di link building cercando di far aumentare il trust del sito da posizionare.
  • Enzo: Anche qui partiamo dalle soluzioni che un'azienda può dare, parlando di ditte edili preferirei, se sono disponibili domini che sono già query di ricerca, tipo "ristrutturazioneMilano.it"! e userei questi o il nome. Per migliorare il posizionamento c'è bisogno di un'analisi del sito e dei contenuti ed eventualmente crearne nuovi che possano rispondere ai bisogni del target.
  • Gabriele: Prediligo la scelta del nome della ditta, ma solo se può avere attinenza con il lavoro di posizionamento che si andrà a fare successivamente. La creazione di contenuti (es. blog) è sempre cosa buona e giusta per farsi notare dai motori di ricerca.
  • Assunta: La scelta del dominio è legata a diversi fattori. Disponibilità, area geografica a cui ci si vuole rivolgere, similitudine con eventuali competitors ecc... Sicuramente, nel caso di un piccolo professionista, la scelta migliore è sempre quella di includere nel nome dominio il nome della ditta, per una semplice questione di coerenza d'immagine del Brand. Non sono da escludere, soluzioni che vanno ad associare al nome dominio, oltre al marchio/nome ditta, anche il servizio/prodotto principe. Sicuramente non consiglieremmo un dominio che risulti completamente a se stante rispetto al nome dell'Azienda o al suo servizio. Questo perché anche il nome dominio, se pur in piccola parte, concorre al posizionamento di un sito sui motori di ricerca. Continuando a parlare di posizionamento di un sito sui motori di ricerca, invece, per migliorane la sua presenza, la base è sempre una buona attività di SEO (search engine optimization). La SEO si basa sulla produzione di contenuti di qualità, sviluppati partendo da delle key words specifiche (le ipotetiche query dell'utente). Attraverso una buona e costante attività di content marketing sul sito, potremo arrivare ad un buon posizionamento organico, che è quello che ci permetterà di apparire nelle prime posizioni dei motori di ricerca con il nostro sito. Si tratta di una strategia di digital marketing per il posizionamento, dai risultati constatabili nel medio lungo periodo, ma dai risultati più performanti e duraturi; questo perchè completamente svincolata dalle logiche di piattaforme esterne piuttosto che di promozioni a pagamento.
  • Vincenzo: Questo dipende da cosa vuole il cliente. Se vuole rafforzare il brand della sua attività, allora la scelta e obbligata. Il nome dominio deve essere il brand. Se invece non ha interesse alla crescita del suo marchio, o si occupa di servizi prettamente off-line, e quindi magari il brand non c'e l'ha allora si può optare per un nome dominio con la keyword d'interesse, che dà ancora un aiutino nel posizionamento del sito. Per migliorare il posizionamento nei motori di ricerca la parola d'obbligo è strategia. Non si può pensare che buttandosi nel web, automaticamente, si avranno contatti e nuovi clienti. Bisogna eseguire una keyword research ben strutturata, capire le esigenze del vostro pubblico, quali dubbi hanno, cosa cercano e riuscire a rispondere in maniera corretta ed esaustiva alle loro domande. Bisogna sempre pensare sia alle keyword transizionali (quelle che portano clienti) e alle keyword informative, per farti vedere come un punto di riferimento del settore. Bisogna entrare nelle ricerche per interccettare tutte le fasi del funnel di vendita. Poi, ovviamente, bisogna promuovere il sito web in tutti i canali dove si può essere presenti e dove c'è domanda, ed esaminare i competitor per capire quale strategia di web marketing stanno effettuando, per replicarle e migliorarle.
  • Daniele: Sito internet istituzionale con nome dell'azienda, ottimizzazione delle parole chiave sui motori di ricerca, campagne google, ed eventualmente pagine di atterraggio con dominio www. servizio-località.it per campagne dedicate.
  • Stéphane: Beh, per rispondere in modo esaustivo a tutte queste domande servirebbe una serie tv di almeno 4 stagioni! Noi crediamo fortemente che per realizzare un sito di successo non serva più concentrare il focus sull’azienda e sui suoi prodotti/servizi principali (questo poteva essere possibile 5 anni fa!) ma in tempi recenti è quasi scontato che serva mettere il cliente al centro di tutto, concentrandosi concretamente su quello che vuole, su quello che ricerca. Crediamo che un sito debba essere customer focus oriented: solo così si può ottenere un buon matching tra ricerche del cliente, core business dell’azienda e pertinenza delle pagine e dei contenuti del sito. Per quanto riguarda la scelta del dominio, siamo convinti che sia necessario capitalizzare tutti gli sforzi sulla scelta di un brand o di un nome univoco, oppure puntando sul nome dell’azienda nel caso in cui si tratti di una realtà storica nel suo settore. In genere, evitiamo di puntare su domini troppo generici perché riteniamo che sia il motore di ricerca che gli utenti siano poco propensi a dare fiducia a questo tipo di domini “senza anima”.
  • Riccardo: Penso sia meglio un noma dell'azienda....fa brand!! La parola chiave per il nome a dominio ha ormai pochissima importanza.
  • Klejdi: Per una ditta che si ocuppa con ottimizzazione SEO il dominio non e un problema perche tutto viene in base alle analizi technici che noi facciamo. Comunque noi sugeriamo sempre un dominio piu corto possibile e sarebe un picolo vantaggio se la parola chiave principale si trova sull dominio. Per migliorare il posizionamento del sito sui motori di ricerca serve un analisi e una impostazione giusta delle parole chiave.

Per quanto riguarda la user experience, quali informazioni sul sito web ritieni indispensabili per convertire un utente in potenziale cliente?

  • Eleonora: In un sito web l'utente cerca tutte le informazioni che possono aiutarlo a scegliere un professionista piuttosto che un altro. Proprio per questo su un sito web non possono mancare assolutamente: le informazioni sull'azienda (storia, metodo di lavoro, cosa rende differenti rispetto alla concorrenza), form di contatto per entrare rapidamente in collegamento con i potenziali clienti; una buona idea è anche quella di collegare al sito i canali social e riportare le recensioni di vecchi clienti.
  • Diego: Case history, Portfolio, contattare facilmente l'azienda , info sull'azienda.
  • Emanuele: L'utente quando atterra su un sito web deve trovare il contenuto che si aspetta. Questa è la base della user experience. Basta pop up di iscrizione alla newsletter, Notifiche push e altri comportamenti che non fanno altro che far aumentare la percentuale di rimbalzo del sito. Se pensiamo che basti una CTA (call to action) per acquisire un lead ci sbagliamo. Il lead se non ha trovato il contenuto che stava cercando non verrà mai convertito in cliente. L'utente deve vivere il mondo del web con serenità non come un mondo che cerca di rubargli qualsia informazione. Purtroppo chi lancia un sito web non ha mai pensando che sta lanciando un servizio al cliente bensì il sito web è stato visto sempre come un mezzo per aumentare il fatturato della propria azienda, lasciando da parte la qualità del servizio che si offre.
  • Enzo: Poco ma essenziale: Cosa si fa, come, perchè e una call to action.
  • Gabriele: Ritengo che ad oggi vi sia bisogno di siti accessibili da qualsiasi dispositivo (se ne vedono ancora troppi non pensanti per il mobile), collegamenti funzionanti ai profili social aziendali e soprattutto far trasparire all'utente la chiarezza del proprio lavoro, coinvolgendolo con la nostra storia e facendo trasudare le nostre capacità.
  • Assunta: La user experience include tutte quelle strategie che mirano a costruire un sito secondo logiche di buona navigabilità per l'utente. L'obiettivo è quello di rendere l'esperienza sul nostro sito web il più semplice ed intuitiva possibile e di portare l'utente a compiere l'azione che noi vogliamo che compia. In gergo tecnico si dice 'raggiungere l'obiettivo'. Nel caso di un professionista, può trattarsi, ad esempio, della richiesta di un preventivo, piuttosto che del contatto telefonico. In ogni caso, quando si sviluppa un sito web è importante ragionare ponendosi nell'ottica del nostro visitatore/potenziale cliente. Spesso si pecca in questo, perché, per deformazione professionale, si è portati a dare per scontate determinate informazioni o a voler eccedere con altre, con una conseguente dispersione di informazioni ed uno scarsa ed inefficace guida nella navigazione del nostro sito. La regola di base della user experience è quella di impostare ogni contenuto facendo in modo che l'utente possa raggiungere ciò che vuole in massimo tre passaggi/click. Partendo da tale base si costruisce, poi tutta la struttura della navigazione guidata.
  • Vincenzo: Bisogna mettere sempre l'utente al centro di ogni progetto che si crea per convincerlo a rimanere nel sito e orientarlo alla conversione. Quindi la prima cosa da fare è individuare il pubblico di riferimento (anche in questo caso, poiché è sempre la prima cosa da fare) e analizzando i siti migliori, capire qual'è lo stile visivo che va più di tendenza, le aree che mettono in risalto, come tentano di catturare il pubblico. Bisogna cercare di immedesimarsi nel cliente tipo e cercare di trovare un percorso di navigazione semplice, immagini, grafica e testi per aiutarlo a raggiungere l'obbiettivo prefissato. Le caratteristiche più importanti a cui devi pensare per garantire una buona esperienza al navigatore sono sicuramente: USABILITA': il sito deve essere facile da navigare, devono arrivare dove vogliono senza troppe complicazioni, e i contenuti devono essere fruibili da qualsiasi dispositivo. FUNZIONALITA': devi sempre mettere i bisogni degli utenti al centro. Il sito deve essere accessibile e deve garantire loro una navigazione eccellente. Devi pensare a cosa piacerebbe loro, a come lo navigherebbero loro, mai pensare a cosa piace a te o a come tu pensi che possano arrivarci. ESSERE GRAFICAMENTE PIACEVOLE: un sito con una grafica attraente, con molte immagini, con testi ben formattati che diano aria al contenuto, regala un esperienza migliore al navigatore, che sarà ben lieto di leggere cosa scrivi e sarà invogliagto a tornarci. DEVE ESSERE CREDIBILE: se vuoi conquistare la fiducia del tuo pubblico, devi essere credibile ai loro occhi. Quello che scrivi deve essere esatto, devi far trasparire professionalità e passione per quello che fai. Usa le recensioni (vere) per far capire cosa sei in grado di fare, i problemi che sei in grado di risolvere se vendi servizi alle persone. Se sei un e-commerce usa i badge di garanzia, metti in risalto le politiche dei resi, cerca di farlo sentire sicuro quando acquista qualcosa da te. Se pensi sempre per primo al tuo cliente, lo fai sentire sicuro, gli trasmetti fiducia e lo conquisti, puoi essere sicuro che sarai ricompensato.
  • Daniele: Recensioni, lavori svolti, elenco servizi completo.
  • Stéphane: Oltre alla velocità del sito e alla chiarezza delle informazioni presenti, altri elementi sicuramente fondamentali sono per noi la corrispondenza della landing page con la ricerca del cliente, la necessità di offrire e di rendere ben evidenti i diversi modi attraverso i quali gli utenti possano mettersi in contatto con l’azienda: chat online, whatsapp, social media, etc. Infatti, i nostri clienti non vogliono visite ma cercano il fatturato.
  • Riccardo: Call to action in ogni pagina, che sotto forma di blog, racconti i lavori o servizi erogati, o le caratteristiche dei prodotti offerti (utilizzando molto i video istruttivi).
  • Klejdi: Quelli che sono le informazioni piu indispensabili in un sito web sono i lavori realizzati. Quelli dimostrano che la azienda e seria e ha un staff preparatto. Cosi un clienti gli puo afidare per i servizi che offre.

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Grazie a tutte e tutti quelli che hanno partecipato!