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Cosa sono i pavimenti duri e come pulirli

Blog - Cosa sono i pavimenti duri e come pulirli

I pavimenti duri

Introduzione ai tipi di pavimentazione

I pavimenti si differenziano a seconda del materiale di cui sono composti e possono essere classificati in pavimenti duri, pavimenti resilienti, pavimenti in resina, parquet, pavimenti laminati e pavimenti tessili.

Ogni pavimentazione ha le proprie caratteristiche fondamentali da conoscere per scegliere il tipo di trattamento ideale per la loro pulizia e manutenzione.

In questo articolo ci occuperemo di darvi delle informazioni riguardanti i pavimenti duri, quali sono, quali sono le loro caratteristiche e vi forniremo dei suggerimenti per la loro pulizia.

Indice: pavimenti duri

1. Quali sono i pavimenti duri?

1.1 Pavimenti in marmo

1.2 Pavimenti in ceramica

1.3 Pavimenti in cotto

2. Come pulire i pavimenti duri?

2.1 Pulire i pavimenti di marmo

2.2 Pulire i pavimenti in cotto

2.3 Pulire i pavimenti di ceramica

1. Quali sono i pavimenti duri?

I pavimenti duri sono quelli più resistenti sia alla compressione che alla deformazione. Essi possono essere composti da pietre naturali -come marmo, granito, pietra e travertino-, da impasto -cotto e ceramica- .

1.1 Pavimenti in marmo

Il marmo è la pietra più utilizzata nell'edilizia per la realizzazione di pavimenti e rivestimenti. La sua formazione deriva dal processo di cristallizzazione del carbonato di calcio insieme ad alcuni minerali che conferiscono al marmo il suo colore caratteristico.

Il suo impiego frequente nell'edilizia è dovuto sicuramente alle sue qualità estetiche come la luminosità, ma anche ad altre caratteristiche notevoli come la resistenza alle abrasioni e agli urti e la sua durevolezza nel tempo.

1.2 Pavimenti in ceramica

La ceramica è uno dei materiali più diffusi per i rivestimenti delle pareti -soprattutto di bagno e cucina- e per la pavimentazione.

Ad oggi esistono diverse tipologie di piastrelle in ceramica: le monocottura, i clinker e il gres porcellanato.

Le monocottura sono piastrelle economiche, versatili e robuste. Queste piastrelle presentano dimensioni abbastanza piccole, generalmente sono composte da un quadrato di 15 o 20 cm, e sono prodotte in serie mediante un processo di stampaggio per pressatura, a cui segue il trattamento con una vernice protettiva su cui vengono impresse le decorazioni.

Le klinker sono piastrelle realizzate esclusivamente tramite lavorazione industriale. Le piastrelle si ottengono tramite una lunga cottura dell'argilla ad una temperatura di 1250° fino ad arrivare a una sua fusione parziale. Il risultato della lavorazione è un tipo di piastrella dura, compatta e molto resistente all'usura. Proprio per questi motivi le klinker vengono considerate pavimenti per esterni, in quanto si adoperano soprattutto per la pavimentazione di balconi o luoghi pubblici.

Il gres porcellanato viene considerato un'argilla rigenerata poiché deriva dalla un processo di sintetizzazione di vari tipi di argilla macinata cotte ad alte temperature per ottenere una piastrella impermeabile, solida e resistente all'usura. In commercio esistono due varianti del gres porcellanato: il gres naturale che ha un aspetto molto simile al marmo e il gres smaltato che viene rivestito da uno strato di smalto che può assumere diversi colori e decorazioni.

1.3 Pavimenti in cotto

Il cotto fa parte della categoria delle piastrelle non smaltate monocottura e viene prodotto dalla lavorazione dell'argilla sia manuale che industriale.

Il cotto realizzato a mano ha un processo molto lungo e lento. L'argilla viene prelevata, purificata e lasciata all'aria aperta per alcuni giorni, poi viene macinata per prepararla alla creazione dell'impasto che sarà successivamente inserito in degli stampi per dare forma alle piastrelle. Una volta rimossi gli stampi e terminato il processo di essicazione, le piastrelle vengono cotte a una temperatura che va dai 900° ai 1020°. In seguito alla cottura, le piastrelle vengono lasciate nei forni per alcuni giorni prima di passare alla posa.

Le piastrelle fatte a mano spesso sono irregolari e presentano delle irregolarità cromatiche che le rende le une diverse dalle altre. Le particolarità del cotto fatto a mano rendono le piastrelle perfette per un ambiente rustico e confortevole.

Invece, le piastrelle realizzate tramite lavorazione industriale, presentano una superficie regolare, priva di imperfezioni, cromaticamente simili tra loro. Queste caratteristiche le rendono ideali per una casa moderna, per rivestire ambienti esterni oppure scale.

2. Come pulire i pavimenti duri?

2.1 Pulire i pavimenti di marmo

Nonostante i suoi numerosi pregi, il marmo è un materiale molto poroso e non impermeabile, perciò tende ad assorbire facilmente le macchie di sporco che di conseguenza risultano particolarmente difficili da pulire.

Per detergere i pavimenti di marmo ti sconsigliamo altamente l'uso di prodotti aggressivi che presentano un alto contenuto di agenti chimici o di detergenti a pH acido poiché danneggerebbero la luminosità del marmo.

Per la pulizia quotidiana del marmo puoi utilizzare dei detergenti molto delicati, come il sapone di Marsiglia, oppure un detergente specifico da diluire in acqua.

Per la pulizia delle macchie ostinate puoi ricorrere a un rimedio fai da te sciogliendo del gesso bagnato in poca acqua in modo tale da creare un composto cremoso da applicare sulla superficie da trattare.

Infine, per mantenere il pavimento lucido, puoi pulire i pavimenti con l'apposita lucidatrice.

2.2 Pulire i pavimenti in cotto

Il cotto è un materiale molto poroso e poco impermeabile e ciò potrebbe rendere il processo di pulizia difficoltoso.

La pulizia dei pavimenti in cotto deve essere eseguita periodicamente mediante l'utilizzo di detergenti naturali oppure delicati e poco schiumosi.

La soluzione ottimale per pulire questo materiale è quella di diluire in almeno un litro di acqua tiepida un bicchiere di aceto bianco oppure alcune scaglie di sapone di Marsiglia.

Se devi rimuovere dalla superficie delle macchie ostinate, ti suggeriamo lasciare in posa per qualche minuto del bicarbonato di sodio sulla zona da trattare. Appena la macchia verrà eliminata, dovrai asciugare rapidamente la zona per evitare che si formi un alone sul pavimento.

Per mantenere la lucentezza del cotto potrai trattare il pavimento con una cera apposita.

2.3 Pulire i pavimenti di ceramica

I pavimenti di ceramica sono i più facili da pulire poiché lo strato di smalto con cui vengono rivestiti li rende impermeabili e non porosi.

Tuttavia, è bene osservare alcuni accorgimenti per proteggere il pavimento da alcuni danni che potrebbero essere causati da oggetti abrasivi.

I prodotti maggiormente efficaci per la pulizia di ogni tipo di pavimentazione in ceramica sono quelli meno aggressivi, perciò è sempre meglio scegliere dei detersivi professionali per i pavimenti in ceramica.

Se il pavimento che hai scelto è in ceramica lucida, oltre al detergente specifico, ti consigliamo di usare anche una cera apposita per mantenere la lucidità del pavimento e proteggerlo dalle abrasioni.

Se, invece, il tuo pavimento è in ceramica opaca, la sporcizia e i segni dell'usura attecchiranno maggiormente sulla pavimentazione. Per pulire questo tipo di pavimento, la scelta migliore è usare dei detergenti con ingredienti naturali in grado di eliminare la patina di sporco senza risultare aggressivi.

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