Quanto costa realizzare un antibagno?

Cerchi informazioni pratiche sull'antibagno? Questa è la guida che fa per te. Prezzi e normativa di riferimento, caratteristiche tecniche obbligatorie e tipologie di arredamento. Chiedi adesso il tuo preventivo: è gratis.

Vuoi ricevere preventivi su misura da ditte nella tua zona?

Qual è il costo per realizzare un antibagno: prezzi, normativa e consigli utili

Parliamo di antibagno, un vano ‘filtro’ poco considerato eppure essenziale non solo per i locali commerciali, ma anche per le abitazioni domestiche. Ecco perché conviene leggere questa guida, sia nel caso che la ristrutturazione o l’ammodernamento riguardi un esercizio pubblico, sia nell'eventualità di lavori in casa. Informazioni utili per bagno e antibagno locale commerciale normativa. Caratteristiche tecniche e dimensioni minime. Antibagno obbligatorio: cosa dice la Legge per le abitazioni domestiche. Consigli pratici per le possibili destinazioni d’uso.
Iniziamo definendo l’oggetto di questa guida. Cosa è l’antibagno? Si tratta di un disimpegno che precede l’accesso alla stanza da bagno con i servizi igienici e che funge da divisorio fra questa e le altre stanze. Molti Regolamenti di Igiene Pubblica comunali fanno riferimento all'antibagno obbligatorio e prevedono almeno due porte di separazione dal bagno alle altre stanze, cucina in primis, ma anche salotto o soggiorno. Ecco i requisiti indispensabili per un antibagno a norma:

  • La superficie minima deve essere pari a 1,2 mq. I parametri di riferimento stabiliscono che il lato corto non deve essere inferiore ad un metro. 

  • L'altezza non può essere inferiore a 2,40 m salvo deroghe indicate dalla L.R. 44/1985 e successive modifiche o dai P.R.P.C.

  • Una o più pareti, a tutta altezza, devono separare la stanza con il wc e l’antibagno. Queste pareti divisorie devono essere realizzate con superficie impermeabile e lavabile fino ad un’altezza di 2 m.

  • Non sono ammessi nell'antibagno sanitari igienici eccetto uno o più lavandini.

  • La finestra non è obbligatoria salvo il caso in cui nel vano sia installata una caldaia a fiamma libera. L'assenza di un elemento di apertura esterna solleva dei problemi non solo per il ricircolo dell'aria, ma anche per l'illuminazione naturale degli spazi. Ecco perché l'illuminazione artificiale diventa un elemento importante per valorizzare l'antibagno e renderlo fruibile. Mentre per quanto concerne la ventilazione e il ricambio d'aria completo durante l'uso ci sono due possibilità: un sistema a tempo, oppure uno collegato all'interruttore della luce. Vedremo meglio come questo aspetto sia molto importante in relazione alla destinazione d'uso dell'antibagno come lavanderia.

Antibagno: prezzi e variabili di costo

Dopo aver esaminato le caratteristiche generali e quelle obbligatorie, proviamo a rispondere alla domanda che probabilmente ti ha portato a leggere la nostra guida: “Quanto costa costruire un antibagno?”. Prezzi esatti non sarebbero professionali, perché ogni preventivo avrà voci di costo variabili a seconda della metratura a disposizione e dei materiali usati per la realizzazione. La tabella seguente riporta delle indicazioni di massima relativi ai materiali più comunemente utilizzati.

Antibagno prezzi al mqda - a
Parete in cartongesso anti umidità35€ - 50€
Pavimento in gres / ceramica (20 cm x 20 cm)10€ - >15€
Pavimento in gres / ceramica (30 cm x 30 cm)20€ - >25€
NOTA che i prezzi potrebbero variare per il tipo di lavoro da effettuare, la qualità della sua esecuzione e la regione in cui ti trovi.

Antibagno: prezzi e normativa di riferimento

Un aspetto da non sottovalutare, anzi da tenere ben presente è quello della normativa per l’antibagno obbligatorio. Il concetto è stato inserito con il Decreto Ministeriale n.190 del 1975 e stabilisce i requisiti igienico sanitari necessari per uso domestico e pubblico. Il consiglio è quello di documentarsi attentamente per evitare il rischio di incorrere in multe o sanzioni amministrative. A tale scopo può essere utile conoscere i riferimenti per bagno e antibagno locale commerciale normativa e quelli per civile abitazione.  

  • Decreto del Ministero della Sanità n. 190 del 5 luglio 1975.
  • Modifiche del Decreto 190/1975 in materia dei principali requisiti dei locali di abitazione, del 9 giugno 1999.
  • Regolamento Comunale di Igiene e Sanità Pubblica.

Vediamo adesso cosa dicono le norme per quanto riguarda l’antibagno obbligatorio per abitazione o per locale pubblico.

  • Antibagno per civile abitazione - Come detto in precedenza vale la regola della 'due porte di separazione' fra la zona giorno e la stanza da bagno. Ecco perché se esiste già un disimpegno, come per esempio un corridoio - separato dalla cucina, oppure dal salotto, o ancora dal soggiorno - sarà questo spazio a svolgere la funzione di ‘vano filtro’. Parlavamo non a caso di zona giorno. Infatti, molti Regolamenti Comunali, prevedono come unica eccezione alla regola generale quella della stanza da letto: in questo caso le due stanze possono essere adiacenti e divise soltanto da una porta.
  • Antibagno per esercizi commerciali - Anche per gli esercizi commerciali la normativa non è uniforme. Sono infatti i Regolamenti Edilizi Comunali a stabilire l’obbligatorietà, deroghe ed eventuali caratteristiche specifiche per l’antibagno. Specie per i locali pubblici che prevedono la vendita, la somministrazione o la conservazione di cibi, bevande e alimenti. Bar e alimentari, ristoranti e pizzerie devono attenersi severamente a quanto riportato dai regolamenti comunali in materia di norme igieniche e sanitarie. Ecco perciò che oltre alle varie autorizzazione da parte della ASL territoriale, i gestori di questa tipologia di locale commerciale devono necessariamente dotarsi di un antibagno. La sua funzione di 'zona filtro' sarà più che mai importante per evitare contaminazione fra la zona bagno e gli spazi dove avviene la manipolazione, la somministrazione e la vendita di generi alimentari.

Antibagno: prezzi e destinazioni d'uso

Mentre per i locali commerciali l’antibagno è soggetto a norme rigide per quanto riguarda struttura e accessori, per le civili abitazioni questo vano spesso sottovaluto può rivelarsi un prezioso aiuto per la gestione degli spazi domestici. Pensiamo a tutti quegli elementi che servono per una casa vissuta, ma che nella maggior parte dei casi non sappiamo dove riporre o dove ‘nascondere’: lavatrice e asciugatrice, ferro da stiro, abiti per il cambio di stagione, prodotti e strumenti per la pulizia domestica. Ecco perché uno spazio aggiuntivo come l’antibagno deve essere progettato come un’opportunità per la tua casa e non come un obbligo. Vediamo quindi quali sono le più comuni destinazioni d’uso che puoi ipotizzare per realizzare l’antibagno.

  • Antibagno lavanderia

Si tratta della prima e più praticata soluzione per sfruttare questo locale di disimpegno. Anche quando lo spazio è davvero ridotto, circa 2 mq di superficie, è possibile ricavare gli spazi per gli elettrodomestici e per gli oggetti di servizio. Vediamo come strutturarlo. Se stai pensando ad asciugatrice e lavatrice, purché gli attacchi elettrici lo consentano, puoi optare per la soluzione a castello, mettendo una sopra l’altra. Se invece per le tue esigenze domestiche è sufficiente la lavatrice, puoi scegliere una di quelle con dimensioni ridotte e carica dall'alto. Un piccolo lavabo rettangolare può essere utile allo scopo e anche per l'idraulico sarà più facile allacciare i tubi degli elettrodomestici con gli scarichi del lavandino. Mensole e piani di appoggio fissate al muro, a varia altezza, come anche il cesto per la biancheria non devono mancare, così come eventualmente un armadio portascope. Presta attenzione - qualora l’antibagno sia cieco, ovvero privo di finestre - a possibili problematiche derivanti dall'umidità. Muffe e cattivi odori sono in agguato in spazi piccoli e non areati. Ti consigliamo di non sottovalutare l'importanza di installare un piccolo impianto di ventilazione forzata, anche a tempo.

  • Antibagno ripostiglio o cabina armadio

Stessa funzionalità, ma con un occhio di riguardo per la gestione degli abiti e delle scarpe, oppure della biancheria da letto e da bagno. Mensole in legno o in muratura anche aperte, oppure protette da ante in legno o con specchiera. La soluzione più intelligente è quella di sfruttare tutta l’altezza a disposizione per riporre nei piani alti gli indumenti e gli accessori che non servono nel quotidiano o nell'immediato futuro.

Antibagno: prezzi, qualità e risparmio su Instapro

Arrivati al termine di questa guida, speriamo che i dubbi e le domande iniziali abbiano lasciato il posto a certezze e risposte. Il prossimo passo da compiere è forse quello più importante: misurare la fattibilità della tua idea. Per passare dalla 'carta' alla pratica dovrai affidarti ad un professionista del settore che - con competenza - possa fare 'suo' il tuo progetto ed aiutarti a migliorarlo, se possibile. Sopralluogo degli spazi, valutazione delle eventuali problematiche in corso d'opera, studio della normativa e preventivo di costo trasparente. Tante fasi da tenere sotto controllo, ma che possono iniziare anche adesso. Come? Con Instapro, la piattaforma che fa incontrare clienti e professionisti. La procedura è facile e certificata: invia la tua richiesta, attendi circa 24 ore e ricevi le proposte dei professionisti disponibili. Potrai valutarle senza impegno e scegliere a chi affidarti, dopo avere letto le recensioni degli altri clienti. Sicuro, gratuito e a portata di click.

Altre letture raccomandate

  1. Guida ai prezzi: Installazione vasca idromassaggio
  2. Guida ai prezzi: Trasformazione vasca in doccia
  3. Guida ai prezzi: Installazione o sostituzione piatto doccia
  4. Guida ai prezzi: Installazione vasca idromassaggio
  5. Guida ai prezzi: Installazione sanitari

Trova un specialista bagni vicino a te